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Diversificazione e sostenibilità nella gestione del rischio

08 Ottobre 2018 · Stefania Pescarmona · 3 min

  • Nell’equity la volatilità può portare con sé la possibilità di approfittare di prezzi interessanti per prendere posizione o per continuare ad accumulare in un’ottica di medio lungo periodo, purché le strategie utilizzate abbiano un approccio selettivo e di alta convinzione

  • Il mercato fixed income è l’asset class che più desta preoccupazione per il combinato composto di tassi in rialzo, scarsa liquidità e politiche monetarie neutrali quando non restrittive

  • In Italia bisogna risolvere il problema della sostenibilità del debito pubblico e della sostenibilità della crescita

In un contesto caratterizzato da volatilità di breve periodo, ecco la view che Giancarlo Fonseca (Lombard Odier IM) ha illustrato a We Wealth in vista di Consulentia18

Diversificazione del portafoglio, con un’allocazione bilanciata tra equity, fixed income, alternative e cash, e un approccio di base focalizzato sulla sostenibilità degli investimenti. Questo il suggerimento che Giancarlo Fonseca, head of distribution di Lombard Odier Investment Managers, ha anticipato a We Wealth in vista di Consulentia18, evento al quale parteciperà il 9 ottobre a Napoli, all’interno del percorso “Volatilità di breve, rischi e opportunità, trend di medio-lungo periodo”.

 

Dottor Fonseca, le fasi di elevata instabilità dei mercati sono un rischio da cui proteggersi attraverso specifiche scelte di gestione, oppure rappresentano la vera opportunità per trovare extra-rendimenti?

Dipende dall’asset class. Se guardiamo al mercato equity, certamente la volatilità può portare con sé la possibilità di approfittare di prezzi interessanti per prendere posizione o per continuare ad accumulare in un’ottica di medio lungo periodo. Purché le strategie equity utilizzate abbiano un approccio selettivo e di alta convinzione. Avere una esposizione appiattita sul benchmark, in un contesto di ciclo maturo, potrebbe essere sub ottimale. Anche strategie long/short equity possono avere molto più senso oggi. Se invece guardiamo al mercato fixed income, questa è l’asset class che più ci preoccupa per il combinato composto di tassi in rialzo, scarsa liquidità, politiche monetarie neutrali quando non restrittive. A partire dagli Usa, dove i tassi reali non sono più negativi come negli ultimi anni e diventeranno a breve positivi, occorre ragionare su come questo impatterà il mondo obbligazionario a livello globale. Inserire delle coperture in portafoglio è ragionevole, ad esempio tramite l’uso di inflation linked o strategie absolute return.

 

Ѐ possibile coniugare la ricerca della performance ad altre sensibilità nella definizione dell’asset allocation e della selezione degli investimenti?

La definizione dell’asset allocation e la selezione degli investimenti hanno come fine quello di costruire il percorso tramite il quale conseguiamo gli obiettivi dell’investitore gestendo dinamicamente tutti i rischi che incontreremo per strada. Per Lombard Odier IM, la gestione dinamica del rischio di drawdown è un mantra che si ripete in tutte le nostre strategie di investimento. Nel processo di gestione del rischio rientra l’analisi della sostenibilità delle società e degli emittenti che decidiamo di inserire in portafoglio. Crediamo che la sostenibilità sia la più grande opportunità di investimento e di extra rendimento. È una rivoluzione che coinvolgerà tutti i settori industriali e di conseguenza anche l’industria della gestione del risparmio che ha il mandato di selezionare sul mercato le società più sostenibili, non solo dal punto di vista finanziario, ma anche di business practice (intesa come score Esg ed esposizione a controversie) e di modello di business che dovrà essere in grado di reagire positivamente ai grandi macrotrend globali che vanno dalla demografia ai cambiamenti climatici, dall’utilizzo delle risorse naturali alla rivoluzione digitale e diseguaglianze sociali.

 

In questo contesto di mercato, a livello di asset allocation cosa conviene prediligere, il mercato azionario, quello obbligazionario o altri tipi di investimenti?

Crediamo che convenga privilegiare la diversificazione del portafoglio, con una allocazione bilanciata tra equity, fixed income, alternative e cash, la gestione dinamica del rischio e la sostenibilità degli investimenti.

 

Parlando dell’Italia, vede più rischi oppure opportunità? E quale orizzonte temporale suggerisce di adottare?

Tutti continuiamo a dire che l’Italia è un grande paese con una importante industria e una ricchezza notevole. Detto ciò, prima o poi dovremo risolvere il problema della sostenibilità del nostro debito pubblico e della sostenibilità della nostra crescita economica. Solo questo ci consentirà di tornare a essere strategici nei portafogli degli investitori istituzionali stranieri.

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
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