PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Debito Paesi poveri: il G20 valuta proroga della moratoria

Debito Paesi poveri: il G20 valuta proroga della moratoria

Salva
Salva
Condividi
Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri

20 Luglio 2020
Tempo di lettura: 7 min
Tempo di lettura: 7 min
Salva
  • I Paesi del G20 prenderanno in considerazione l’estensione del congelamento del debito per i paesi più poveri

  • Il presidente della Banca Mondiale, David Malpass ha esortato i leader del G20 a estendere il periodo dell’iniziativa di sospensione del servizio di debito (Dssi) fino alla fine del 2021

Il G20 ha annunciato che l’iniziativa di sospensione del servizio del debito dei paesi più poveri (Dssi) potrebbe essere prorogata

“Prenderemo in considerazione una possibile estensione del Dssi (debt service suspension initiative – l’iniziativa promossa dal G20 per la sospensione il pagamento dei debiti bilaterali dei paesi più poveri dal primo maggio fino alla fine del 2020, ndr) nella seconda metà del 2020”. Lo si legge nel comunicato ufficiale del G20 dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali tenutosi il 18-19 luglio. Nel valutare la proroga, il G20 terrà conto “dell’evoluzione della pandemia di Covid-19 e delle osservazioni  contenute in un report del Fmi e della Banca mondiale sulle esigenze di liquidità dei Paesi eligibili che sarà presentato al G20 prima della riunione di ottobre 2020”. Oltre ai creditori bilaterali, i leader del summit hanno incoraggiato fortemente anche le banche di sviluppo multilaterali e i creditori privati a prendere parte all’iniziativa e venire incontro ai paesi debitori.

Stando al comunicato, al 18 luglio 2020, sono 42 i paesi che hanno presentato domanda per beneficiare del Dssi (su 73 paesi eligibili), per un congelamento totale di circa 5,3 miliardi di dollari di debito. La scorsa settimana, in vista del meeting, l’Oxfam aveva lanciato un appello, chiedendo al G20 intervenire subito per “scongiurare la crisi del debito globale”. “L’ attuale congelamento del solo debito bilaterale per 8 mesi non sarà sufficiente a garantire ai paesi poveri tempo e liquidità necessari per far fronte alla pandemia e ai suoi impatti sulla vita di centinaia di milioni di persone” aveva evidenziato la Ong in una nota ufficiale, giudicando l’iniziativa “del tutto insufficiente”.

In occasione del summit, anche il presidente della Banca Mondiale David Malpassha esortato i leader del G20 a estendere il periodo dell’iniziativa di sospensione del servizio di debito fino alla fine del 2021. “La situazione nei paesi in via di sviluppo è sempre più disperata. C’è poco tempo. Dobbiamo intervenire rapidamente sulla sospensione del debito, sulla riduzione del debito, sui meccanismi di risoluzione del debito e sulla trasparenza del debito ” ha dichiarato Malpass.

“Una parziale conversione della moratoria in cancellazione del debito lo renderebbe più sostenibile, riducendo l’aggravio almeno nella fase acuta della pandemia” spiega a We Wealth Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte Sim, sottolineando che, guardando al debito emergente in dollari, la componente finanziaria a contorno è “favorevole” in un contesto di dollaro relativamente debole e in cui i tassi Usa sono in forte discesa.

Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri
Condividi l'articolo