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Dalle Spac al fintech: così si reinventano i banchieri

Dalle Spac al fintech: così si reinventano i banchieri

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Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri

15 Febbraio 2021
Tempo di lettura: 5 min
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  • Dopo aver lasciato la guida di UniCredit, Jean Pierre Mustier si prepara al lancio di Pegasus Europe, una Spac focalizzata su società europee che operano nel mondo dei servizi finanziari

  • Ad accompagnarlo in questa nuova avventura, Diego De Giorgi (ex Bank of America) Tikehau Capital e Financière Agache, holding controllata dal gruppo Arnault

  • Ma l’ex numero uno della banca di Gae Aulenti non è il primo dirigente bancario a voltare pagina puntando sulle Spac (e non solo)

Conclusa l’esperienza in UniCredit, Jean Pier Mustier riparte dalle Spac. Una scelta che segue le orme di svariati ex dirigenti nel mondo bancario, da Ermotti a Thiam

A pochi giorni dall’addio (anticipato) a UniCredit, Jean Pierre Mustier apre un nuovo capitolo della sua carriera. L’ex ad della seconda banca italiana si prepara a lanciare una Spac (Special purpose acquisition company) focalizzata su società europee che operano nel mondo dei servizi finanziari. Ma è solo l’ultimo di una lunga lista di ex top manager del mondo bancario che hanno deciso di puntare su questi veicoli.

In arrivo "Pegasus Europe"

Mustier non sarà da solo in questa nuova avventura. Secondo quanto riportato dal Financial Times, Pegasus Europe – il nome scelto per il nuovo veicolo di investimento – sarà co-gestita da Mustier e Diego De Giorgi (ex Bank of America e attuale consigliere di UniCredit) e sponsorizzata da Tikehau Capital e Financière Agache, holding controllata dal gruppo Arnault. Insieme, i quattro sponsor prevedono di investire complessivamente un ammontare minimo pari al 10% della raccolta iniziale (l’Ipo avverrà sulla borsa di Amsterdam) e di impegnarsi a stipulare un forward purchase agreement “sostanziale”, si legge in una nota ufficiale di Tikehau Capital. Le società target, evidenzia il comunicato, saranno identificate in quattro aree del settore dei servizi finanziari in fase di rapida trasformazione: piattaforme di asset management tradizionali e alternative, società innovative del settore fintech, compagnie di assicurazione e società di servizi assicurativi, e società di servizi finanziari diversificati con solide customer proposition in segmenti attrattivi. “L’Europa ha bisogno di più capitale di crescita per sostenere le aziende e la Spac può essere lo strumento mancante tra una ipo tradizionale e il finanziamento di private equity”, ha dichiarato Mustier al Financial Times.

Si volta pagina con le spac (e non solo)

Come già accennato in precedenza, Mustier non è l’unico ex dirigente del mondo bancario ad essersi buttato sulle Spac, approfittando di un fenomeno in forte crescita. Il mercato nel 2020 ha registrato un vero e proprio boom raccogliendo oltre 101 miliardi di dollari, di cui, stando ai dati di Spac Research ben 83,4 miliardi solo negli Stati Uniti.

Per citare alcuni esempi oltreoceano, Churchill Capital Corp VI e Churchill Capital Corp VII, le due Spac guidate dell’ex banchiere di Citigroup Michael Klein hanno raccolto complessivamente un totale di 1,68 miliardi di dollari in sede di Ipo (come riportato da Reuters il 12 febbraio 2021). Lo scorso anno, Gary Cohn, ex presidente di Goldman Sachs, ha lanciato una Spac da 600 milioni, raccogliendo più di quanto inizialmente previsto. A dicembre, Makram Azar, ex senior banker di Barclays, ha lanciato una sua Spac da 300 milioni di dollari (Golden Falcon Acquisition Corp.). E ancora, l’ex ceo di Ubs Sergio Ermotti dal 1° gennaio 2021, ricopre la carica di presidente di Investindustrial Acquisition Corp, Spac quotata al Nyse dal 19 novembre 2020. Spac in cantiere anche per l’ex amministratore delegato di Credit Suisse Tidjane Thiam che, secondo il Financial Times, starebbe lavorando con l’aiuto di JPMorgan Chase su un veicolo da 250 milioni di dollari focalizzato su società di servizi finanziari nel mondo sviluppato e in via di sviluppo. In Europa, stando ad alcune indiscrezioni riportate da Bloomberg, anche l’ex ceo di Commerzbank Martin Blessing si starebbe preparando al lancio una Spac focalizzata su società del settore finanziario europeo da quotare a Amsterdam, con un obiettivo di raccolta di 300 milioni di euro.

Volgendo lo sguardo al Bel Paese, c’è chi, già prima della “Spac mania” aveva deciso di puntare su questi strumenti. È noto il caso di Corrado Passera, l’ex ad di Intesa Sanpaolo e Poste Italiane, oltre che ex ministro dello Sviluppo economico del Governo Monti, che nel 2018 ha deciso di rimettersi in gioco nel mondo bancario, lanciando Spaxs, spac che tramite la fusione con Banca Interprovinciale ha dato vita alla banca digitale Illimity, di cui è alla guida. Ma le Spac non sono la sola meta prescelta dagli ex top manager del mondo bancario. A proposito di banche digitali italiane, non si può non citare AideXa, la nuova banca fintech esclusivamente dedicata alle piccole imprese e partite Iva, fondata da Roberto Nicastro, ex direttore generale di Unicredit, e Federico Sforza, anche lui ex Unicredit. Infine, allargando lo sguardo, è interessante ricordare tra i tanti casi quello di Vestrata, piattaforma fintech che fornisce soluzioni di investimento innovative per i wealth manager fondata da 6 ex dirigenti di JP Morgan.

Virginia Bizzarri
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