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Credito alle imprese: è boom di richieste nel 2020

Credito alle imprese: è boom di richieste nel 2020

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Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri

01 Febbraio 2021
Tempo di lettura: 3 min
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  • Nell’ultimo trimestre 2020, le richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti da parte delle imprese sono cresciute del 9,5% a/a

  • La domanda da parte delle imprese individuali è aumentata del 27,5% rispetto al 2019 (+22,6% per le società di capitali)

  • Nel complesso, l’importo medio richiesto dalle aziende è cresciuto del 22,7% a/a, attestandosi a quota 80.941 euro

Stando all’ultimo aggiornamento del Barometro Crif sul credito alle imprese, lo scorso anno ha visto un’impennata delle richieste di finanziamento da parte delle aziende italiane, in aumento del 24,5% rispetto al 2019

La pandemia ha inferto un duro colpo ai flussi di cassa delle aziende italiane. Nel mezzo della crisi, la sete di liquidità ha spinto sempre più imprese a richiedere finanziamenti. In questo contesto, il 2020 ha visto le richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti registrare un + 24,5% a/a, la crescita più alta registrata dal comparto negli ultimi 7 anni in termini assoluti. In particolare, dopo un primo trimestre con il segno meno (-14,7%), il trend si è invertito, facendo segnare negli ultimi tre mesi dell’anno un aumento nel numero di richieste del 9,5% (rispetto allo stesso periodo del 2019). È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento del Barometro Crif sul credito alle imprese, elaborato sulla base del patrimonio informativo di Eurisc, sistema di informazioni creditizie gestito dall’azienda bolognese.

Società di capitali vs imprese individuali

Stando al report, lo scorso anno le richieste di finanziamento da parte delle imprese individuali sono aumentate del 27,5% rispetto al 2019, mentre quelle da parte delle società di capitali hanno messo a segno un +22,6%. In aumento anche l’importo medio richiesto nel 2020, che è cresciuto del 22,7% a/a, attestandosi a quota 80.941 euro nell’aggregato di società di capitali e ditte individuali. Interessante notare come, nel complesso, la maggior parte delle richieste (il 33,5% del totale) abbia riguardato importi inferiori a 5 mila euro, percentuale in linea con lo scorso anno (33,3%). Seguono i prestiti compresi tra i 20 e i 50 mila euro, pari al 26% del totale. Nello specifico, l’importo medio richiesto dalle società di capitali si è attestato a 112.688 euro (+26% a/a) con più della metà delle richieste (il 50,5% del totale) di importo superiore ai 20 mila euro. Per le imprese individuali la media scende a 29.834 euro ( +5,1% a/a) con le richieste di finanziamento di importo inferiore ai 10 mila euro che hanno pesato per quasi la metà del totale (47,7%).

“L’andamento delle richieste di credito è stato favorito dagli strumenti che le istituzioni europee e nazionali hanno attivato nel corso del 2020 per fronteggiare l’impatto sull’economia reale derivante dall’emergenza sanitaria e supportare la liquidità delle imprese, come le moratorie sui finanziamenti in essere e le garanzie statali per favorire l’ottenimento di nuove linee di credito. In questa delicata fase va però sottolineato come la domanda di nuovi finanziamenti sia stata stimolata più dalla necessità di far fronte a esigenze di liquidità che da progetti di investimento e sviluppo del business” ha commentato Simone Capecchi, executive director di Crif.

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