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Creazione di ricchezza: ecco i cambiamenti in 5 anni

Creazione di ricchezza: ecco i cambiamenti in 5 anni

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

31 Luglio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Gli investimenti intelligenti sono rimasti un fattore fondamentale e costante negli ultimi 5 anni

  • Questi però sono strettamente collegati al ruolo che svolge il consulente finanziario. E infatti la dipendenza da questa figura è aumentata nel corso degli anni

Quali fattori concorrono alla formazione della ricchezza? Negli ultimi cinque anni i fattori che incrementano la ricchezza degli investitori sono cambiati

Educazione finanziaria, assunzioni di rischi, investimenti intelligenti, eredità, duro lavoro e fortuna. Ci sono molti fattori che contribuiscono alla creazione della ricchezza, l’obiettivo che la maggior parte degli investitori vuole raggiungere. Tuttavia negli ultimi 5 anni sono “cambiati” i fattori che contribuiscono all’incremento del patrimonio.

Nel 2015 il lavorare duramente per poter accumulare più ricchezza possibile era indicato come il fattore principale per il 95% degli investitori. Nel 2020 questa percentuale è scesa al 90%. L’analisi svolta da SpectremGroup, società che si occupa di analisi patrimoniale, ha evidenziato come questo fattore è iniziato a diminuire dal 2016 in avanti. Seguendo dunque il trend negli anni il lavorare duramente, per accumulare una maggiore ricchezza, vedrà una diminuzione costante.

Il secondo fattore più citato dagli investitori nel 2015 era l’educazione. L’istruzione da molti era considerata come uno strumento fondamentale per creare ricchezza. Cinque anni fa l’88% degli investitori ha ritenuto l’educazione un elemento fondamentale per creare ricchezza. Questo fattore è diminuito fino ad arrivare ad essere fondamentale solo per il 74% degli investitori. Anche in questo caso, come per il lavorar duramente, la discesa è stata costante a partire dal 2016 fino al 2020.

Ad invertire il trend ci sono gli investimenti intelligenti. Questi infatti sono rimasti un fattore fondamentale e costante negli ultimi 5 anni. Nel 2015 il 77% degli investitori pensava che fare gli investimenti intelligenti fosse un fattore fondamentale per far crescere e sviluppare la ricchezza. Negli anni questo punto ha continuato ad oscillare tra il 77  e l’80%. Il picco l’ha avuto nel 2018, ma comunque nel 2020 il 78% degli investitori ha dichiarato che fare degli investimenti intelligenti sono uno strumento fondamentale in funzione della ricchezza. Questi sono però il frutto di un lavoro da parte dei professionisti, e dunque del private banker. E infatti il 37% (2015) degli intervistati ha dichiarato che le decisioni prese dal proprio consulente risultano essere fondamentali per migliorare il proprio patrimonio. Nel 2020 il ruolo del banker è sempre più fondamentale. Il 43% degli intervistati ha infatti sostenuto l’importanza del proprio consulente negli investimenti intelligenti. Questa convinzione ha portato ad un aumento nella dipendenza verso i propri consulenti, soprattutto nei periodi di crisi.

A questo la ricerca sottolinea anche come ci sia una fetta di intervistati che pensa come la ricchezza si sia generata grazie alla fortuna. Gli investitori che credono che si tratti di essere fortunati o di trovarsi nel posto giusto al momento giusto possono investire o comportarsi in modo del tutto diverso rispetto a qualcuno che ritiene come la creazione di ricchezza provenga dal duro lavoro e dall’istruzione. “È probabile che la maggior parte degli investitori ritenga che ci siano stati diversi fattori che hanno contribuito alla loro ricchezza”.

 

Giorgia Pacione Di Bello
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