PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Covid, mercati globali di nuovo a picco dopo le stime Fed

Covid, mercati globali di nuovo a picco dopo le stime Fed

Salva
Salva
Condividi
Teresa Scarale
Teresa Scarale

11 Giugno 2020
Tempo di lettura: 2 min
Tempo di lettura: 2 min
Salva

L’epidemia Covid continua a infettare il sentiment dei mercati, che vanno a picco dopo le stime economiche della Fed

Torna l’incubo del profondo rosso sulle principali piazze mondiali. I mercati hanno reagito male alle previsioni della Federal Reserve. Gli investitori si aspettavano evidentemente numeri migliori di quelli sciorinati da Jerome Powell.

Il possibile ritorno della pandemia e la preoccupazione della Fed sull’andamento dell’economia americana fanno bruciare alle borse 328 miliardi. Milano brucia da sola 21,6 miliardi chiudendo a -4,81%. Male anche Parigi, -4,71%. Wall Street in picchiata con il Dj che in serata perde il 6,07%, Nasdaq -4,69%. Steven Mnuchin, segretario del Tesoro Usa dice che “non possiamo chiudere di nuovo l’economia”. Rosso lockdown anche per la produzione industriale italiana: aprile -19,1% rispetto al mese precedente, sull’anno -42,5%. In tre mesi crollo delle ore lavorate (-7,5%). Allarme Fmi, il virus può spingere 100 milioni di persone all’estrema povertà. Il petrolio chiude in forte calo a New York, -8,2% a 36,34 dollari al barile.

Mercati a picco non tanto per la Fed quanto per il timore di una recrudescenza covid

Il presidente della Fed ha puntualizzato che la pandemia covid potrebbe causare danni a lungo termine all’economia, modficando il comportamento dei consumatori e delle imprese. Ha influito in maniera negativa su Wall Street anche la notizia che il Texas ha registrato 2.504 nuovi casi di covid il 10 giugno. Si tratta dell’ammontare giornaliero più alto dall’inizio dell’emergenza.

Il Dow Jones lascia sul terreno il 4,92%, incammiandosi verso il peggior ribasso da marzo. L’S&P 500 cede il 4,08%, mentre il Nasdaq Composite perde il 3,23%. Male i titoli delle compagnie aeree. United Airlines, Delta, American e Southwest lasciano sul terreno oltre il 9%. Affonda anche il settore delle crociere. Carnival e Norwegian Cruise Line perdono infatti il 14%.

Gli operatori mostrano di non credere che politica monetaria accomodante della Fed possa combattere efficacemente gli effetti della pandemia. Di sicuro, non prima del 2022.

Secondo gli analisti, la Fed ha agito ancora più da colomba di quanto previsto. Tuttavia, l’azionario sta subendo un sell-off nonostante la banca centrale. O meglio, non a causa della banca centrale. Potrebbe darsi che i mercati azionari abbiano già prezzato molte “buone notizie”. La verità è che i tassi di contagio in molti stati Usa continuano a salire (non solo in Texas, ma anche in California e in Florida), e il sentiment degli investitori sulla situazione sanitaria sembra l’unico determinante del prossimo grande movimento dei mercati.

I prezzi alla produzione per la domanda finale negli Usa sono saliti dello 0,4% a maggio. Il consenso degli economisti si aspettava invece una lettura in aumento dello 0,1% mese su mese. I prezzi alla produzione core sono invece scesi dello 0,1%, come da attese, mentre quelli per consumi personali sono saliti dello 0,7%.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
Condividi l'articolo
ALTRI ARTICOLI SU "Outlook e Previsioni"
ALTRI ARTICOLI SU "coronavirus"
ALTRI ARTICOLI SU "Azionari internazionali"