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Covid-19: -30 mld l’uomo più ricco d’Europa

Covid-19: -30 mld l’uomo più ricco d’Europa

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

11 Maggio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Le azioni del gruppo Lvhm hanno perso il 19% a causa del fatto che si sono venduti meno articoli di lusso in questo periodo

  • “Si possono dividere gli uomini più ricchi del mondo o come risk manager di grande successo o come risk–talker di grande successo. E Arnault è uno di questi”

Bernard Arnault, l’uomo più ricco d’Europa, ha perso nella pandemia da coronavirus ben 30 miliardi di dollari. Il motivo è legato alla diminuzione del valore delle azioni da parte di Lvhm

Bernard Arnault, l’uomo più ricco d’Europa, sta pianificando un ritorno dopo aver perso 30 miliardi di dollari durante la pandemia da coronavirus.

Arnault, il presidente e amministratore delegato di Lvhm, possiede più di 70 marchi di lusso tra cui c’è Louis Vuitton, ha visto diverse crisi nella sua carriera. Tutta la pandemia è stata una novità anche per lui. La ricchezza dell’uomo più ricco d’Europa è diminuita dato che le azioni di Lvhm sono diminuite del 19% in conseguenza del calo nella vendita di marchi da lusso in tutto il mondo.

Learnbonds, sito Usa di informazione finanziaria, sottolinea però come le azioni del Gruppo sono diminuite molto di meno rispetto ad altri marchi di lusso come Richemont e Gucci. Al contrario i titoli delle big del tech, come Amazon, hanno resistito allo tsunami. Basti pensare che la ricchezza di Jeff Bezos, fondatore e Ceo di Amazon è aumentata di circa 30 miliardi di dollari nel 2020. Il che fa arrivare il suo patrimonio a 145 miliardi. Quello di Arnault, stando alle classifiche Bloomberg, a gennaio 2020, era invece di circa 98 miliardi di dollari.
C’è però da dire che l’ingente perdita di 30 miliardi di dollari non ha scoraggiato Arnault che sta proseguendo la sua strategia di acquisizioni. L’obiettivo è infatti quello di mettere le mani su Tiffany per 16,2 miliardi di dollari. Questa l’offerta che è stata fatta a novembre scorso e si prevede che a metà 2020 verrà siglato l’accordo.

Da sottolineare come Arnault è visto come il classico “risk-taker”, come una persona che ama il rischio (finanziario). Pauline Brown, ex presidente di Lvhm America ha infatti dichiarato a Bloomberg News come: “Si possono dividere gli uomini più ricchi del mondo o come risk manager di grande successo o come risk –talker di grande successo. E Arnault è uno di questi”. E aggiunge Brown: “Quando sente (Arnault) che è la strada giusta e c’è del potenziale nel lungo termine, usa le risorse che deve per seguirla”.

E a delineare questo profilo ci sono anche i fatti. L’uomo più ricco d’Europa ha infatti usato le crisi precedenti a suo vantaggio. In quella del 2000, causata dallo scoppio della bolla delle dot come e dagli attacchi dell’11 settembre, ha “sfruttato” molto il gruppo Prada che aveva appena acquisito. Ha costruito il più grande negozio di Louis Vuitton a Tokyo e ha anche aperto il primo emporio di e-commerce di lusso di quel momento.

E dunque cosa farà adesso per risollevarsi dalla pandemia da coronavirus? un pezzo di strategia è svelato e riguarda Tiffany, ma Lvhm prevede anche di riaprire il grande magazzino di Samaritaine a Parigi. È un progetto di un miliardo che prevede l’apertura il prossimo febbraio. Ma non finisce qua, perché nei piani c’è anche la costruzione di un hotel di lusso.

Insomma gli effetti della pandemia sono stati forti e si sentiranno anche nei prossimi mesi ma Arnault ha già le carte in mano per cercare di rialzarsi e rimettere in sesto le sue società colpite duramente.

Giorgia Pacione Di Bello
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