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Covid-19: 18 miliardi in meno alle regioni

Covid-19: 18 miliardi in meno alle regioni

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

01 Luglio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Focalizzandoci sulle regioni italiane, Moody’s prevede un calo delle entrate di oltre 18 miliardi nel 2020

  • Le regioni italiane hanno un’adeguata capacità di assorbire lo shock, pur partendo da posizioni diverse, e con la ripresa del ciclo economico ci sarà anche un progressivo aumento delle entrate

Secondo l’ultimo report pubblicato da Moody’s public sector Europe la riduzione delle entrate per regioni ed enti locali di Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito sarà di circa 77 miliardi di euro

Il coronavirus causerà un calo senza precedenti nelle entrate del settore pubblico locale delle principali economie europee. A dirlo è un report pubblicato da Moody’s public sector Europe che spiega come la riduzione delle entrate per regioni ed enti locali di Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito sarà di circa 77 miliardi di euro. Somma a cui si dovrà far fronte per non lasciare troppo scoperte e indebitate le regioni. Da sottolineare come in Italia, per esempio, non tutte le regioni partono dallo stesso livello di stabilità economica. E dunque l’avere i conti in ordine e il poter contare su finanze stabili può sicuramente fare la differenza in una situazione difficile, come questa, dove il reperimento di nuovi fondi diventa sempre più difficile.

Focus Italia

Spostando il focus sull’Italia il report sottolinea come il coronavirus avrà un impatto pesante sulle entrate di regioni ed enti locali italiani, “sebbene abbiano una moderata correlazione con il ciclo economico”, dichiara a Radiocor Massimo Visconti, vice presidente senior credit officer di Moody’s.

L’agenzia di rating si aspetta dunque che i provvedimenti statali compensino circa il 60% delle minori entrate, lasciando agli enti l’onere di assorbire la restante parte pari al 3% delle entrate correnti. “E’ atteso per le regioni italiane un calo delle entrate di oltre 18 miliardi nel 2020, soprattutto entrate cicliche, Iva e Irpef, ma anche per esempio parcheggi e trasporto pubblico. Le minori entrate saranno coperte inizialmente per circa 11 miliardi dallo Stato in modo da assorbire parzialmente shock”. E’ tuttavia possibile, sottolinea Visconti, come “la manovra di luglio possa aumentare ulteriormente le coperture”. Resta il fatto che “le regioni italiane hanno un’adeguata capacità di assorbire lo shock, pur partendo da posizioni diverse, e con la ripresa del ciclo economico ci sarà anche un progressivo aumento entrate, con un ritorno ai livelli pre Covid nel 2022″, spiega Visconti. Da sottolineare come, in generale, le regioni italiane siano entrate in questa fase con delle finanze stabili. Queste vengono infatti da anni di consolidamento dei conti pubblici, hanno un pareggio di bilancio e un livello di solidità buono. “Con misure aggiuntive possono fare fronte allo shock e superare tranquillamente questo periodo, sottolinea il report dell’agenzia.

In questo quadro non si può non menzionare la Lombardia, una delle regioni italiane che è stata maggiormente colpita dal coronavirus. Questa però partiva da una situazione economia stabile. Aveva infatti un bilancio solido e una buona liquidità che è stata “usata e sarà usata per gli interventi che saranno necessari. Quindi potrà affrontare bene la crisi”, ha dichiarato Visconti, spiegando che forse ci dovrà essere qualche ripensamento sulla destinazione degli investimenti, per esempio sul settore sanitario, “ma dal punto di vista del merito creditizio non vediamo nessun problema”.

Moody’s ricorda però come il coronavirus  porta con sé anche un maggiore ricorso all’indebitamento che crescerà significativamente nel 2020, invertendo un trend discendente in corso da alcuni anni. Il report stima infatti come il nuovo debito, contratto nel 2020, sarà di circa 285 miliardi di euro, rispetto ai 186 miliardi del 2019. Nei prossimi anni il debito crescerà a ritmi inferiori, grazie ad una ripresa del ciclo economico.

 

Giorgia Pacione Di Bello
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