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Corsa al vaccino, titoli ciclici e ripresa dell’M&A

Corsa al vaccino, titoli ciclici e ripresa dell’M&A

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Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani

17 Novembre 2020
Tempo di lettura: 5 min
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  • Pfizer e Moderna sono le prime due case farmaceutiche che hanno annunciato l’efficacia del proprio vaccino. Qual è stato il corso borsistico delle società impegnate nella corsa al vaccino?

  • Dow Jones e Russell 300o dopo l’annuncio del vaccino hanno raggiunto i massimi storici. La rotazione premia i titoli ciclici in profondo rosso per tutto il 2020

  • Impatto molto positivo per il settore delle M&A

La corsa al vaccino sta giungendo al termine. Chi ha tagliato il traguardo per primo vincerà anche la corsa borsistica? Intanto per titoli ciclici e operazioni straordinarie il vaccino sembra essere la cura tanto attesa

Di lunedì in lunedì una piccola speranza viene accesa nel buio dell’epidemia. A una settimana di distanza dall’annuncio di Pfizer, arriva anche quello di Moderna: vaccino efficace al 94,5%. In coda AstraZeneca, Novavax, Jensen ed altri cinque vaccini in fase tre. I mercati osservano e accelerano. Le domande sono tante. Quanto ha guadagnato chi ha cavalcato l’onda dei vaccini? Sarà la rivincita dei titoli ciclici?

La corsa borsistica del vaccino

Guardando a certe performance c’è da rimanere di stucco. Chi avesse investito ad inizio anno 100 euro in Novavax oggi porterebbe a casa circa 1900 euro. Ma non è tutto oro ciò che luccica, ed anche tra le protagoniste della corsa al vaccino si osserva una grande dissimilarità di rendimento generato. Per esempio chi avesse investito in Pfizer, la prima ad un annunciare il vaccino, non solo non avrebbe incrementato il proprio investimento ma avrebbe perso. Come si spiega una differenza così ampia? Secondo Alessandro Parravacini, strategic advisor di Swam Am, la risposta è semplice: “Pfizer è un gigante dell’healthcare, i cui utili non dipendono solo dal vaccino. Società invece pure player, come Novavax, che sono esposte solo sulla produzione del vaccino, sono state la scommessa di molti investitori”. A detta invece di Vincenzo Longo, premium client manager di Ig, questa differenza è da leggersi alla luce della diversa capitalizzazione e dell’effetto prezzo, per cui azioni con prezzi molto bassi hanno più facilita di forte crescita.

corsa al vaccino
Performance da inizio anno dei titoli di alcune società impegnate nella corsa al vaccino

Guardando al futuro non è comunque troppo tardi per salire sul “carro dei vaccini”. Questi titoli hanno ancora margine per ulteriori rialzi sia  nel breve periodo che nel lungo periodo. I motivi secondo Longo sono due. “Ad essere premiato non sarà tanto chi ha annunciato per primo il vaccino ma chi alla fine avrà prodotto il migliore” spiega l’analista di Ig, osservando come il titolo Pfizer al solo annuncio del vaccino di Moderna abbia avuto perdite considerevoli in borsa. Anche nel lungo periodo investire in case farmaceutiche potrebbe essere una scelta vincente. “Il covid ci ha fatto rendere conto che esistono virus molto pericolosi e in grado di mettere in ginocchio l’economia. Per questo motivo l’healthcare sarà un driver d’investimento importante anche per i prossimi anni”.

La rivincita dei titoli ciclici

Per quanto riguarda gli effetti che l’annuncio di Pfizer e Moderna hanno avuto sui mercati, i movimenti al rialzo più ampi li hanno registrati i titoli ciclici. “C’è stata una fortissima rotazione che ha portato il Dow Jones e il Russell 3000 i massimi storici” spiega Longo che invece osserva come il Nasdaq, appesantito dalle vendite, sia stato sottotono. Se negli scorsi mesi i vincitori sono stati i titoli dello “stay at home”, per quelli a venire i più performanti potrebbero essere invece quelli dell’”out of home”. “Nell’ultima settimana i migliori titoli sono stati quelli delle compagnie aeree che in alcuni casi hanno guadagnato più del 30%” sottolinea Longo che conclude: “viaggi, tempo libero, sport, lusso ed anche l’automotive saranno i settori più premiati”.

L’M&A accelera sull’onda del vaccino

Gli effetti positivi dell’annuncio dei vaccini non si sono propagati solamente sui mercati. A beneficiare della notizia c’è stato anche il settore dell’M&A. Nella sola giornata di lunedì in tutto il mondo sono stati annunciati accordi per 40 miliardi di dollari. A favorire questa nuova spinta alle operazioni straordinarie i tassi molto vantaggiosi a cui è possibile indebitarsi. Inoltre l’annuncio del vaccino potrebbe avere convinto le imprese che il peggio è passato e la ripresa economica prossima.

Il quarto trimestre del 2020 (in corso) è il terzo migliore trimestre negli ultimi due decenni. Da ottobre sono stati siglati accordi per 612 miliardi di dollari. Il rispettivo dato per gli ultimi tre mesi del 2019 e 2018 è di 461 e 491 miliardi. Tra le operazioni più importanti negli Stati Uniti Home Depot ha comunicato di avere raggiunto l’accordo di buyout della sua ex divisione HD Supply Holdings (9,1 miliardi di dollari). In Europa l’italiana Nexi è prossima all’acquisizione della rivale Nets in un’operazione da 7,2 miliardi di euro. Infine BBVA, seconda banca spagnola, ha comunicato domenica di avere negoziazioni in corso con Sabadell. L’accordo darebbe vita a un colosso con una capitalizzazione di mercato di circa 27,5 miliardi di euro.

Lorenzo Magnani
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