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Coronavirus: Singapore in difficoltà

Coronavirus: Singapore in difficoltà

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Redazione We Wealth
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26 Marzo 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • I funzionari del ministero del Commercio e dell’industria hanno rivisto ulteriormente al ribasso le previsioni economiche per il 2020, stimandolo in intervallo compreso tra il -4 e il -1%

  • In precedenza si era ipotizzata una forbice compresa tra un – 0,5 e 1,5%

Singapore registra un drastico calo nell’attività industriale. Questa crolla infatti del 22,3% rispetto a gennaio. Le stime e gli aiuti messi in campo dal governo non sono bastati a scongiurare la contrazione economica

L’attività industriale di Singapore crollata del 22,3% a febbraio rispetto al mese precedente. A comunicare il dato è il Consiglio per lo sviluppo economico di Singapore che sottolinea come si tratti della contrazione più marcata sin dal 1983. Escludendo la manifattura di apparecchiature biomediche, l’output è calato del 17,9% su base mensile e la contrazione su base annua è stata dell’1,1%, contro l’espansione del 3,5 % registrata a gennaio

Singapore si prepara dunque a fronteggiare un anno di recessione economica, dopo la pubblicazione del dato preliminare relativo al prodotto interno lordo del primo trimestre, in calo del 2,2%. I funzionari del ministero del Commercio e dell’industria hanno rivisto ulteriormente al ribasso le previsioni economiche per il 2020, stimandolo in intervallo compreso tra il -4 e il -1%. Dato che risulta essere ben al di sotto della precedente stima, che risultava essere compresa tra un meno 0,5 e 1,5%.

E dunque gli aiuti messi in campo dalla città-Stato non hanno aiutato l’economia in difficoltà. A febbraio Singapore aveva infatti presentato un pacchetto di stimoli volto per cercare di porre rimedio all’impatto negativo dell’epidemia di Coronavirus. Il pacchetto comprende aiuti per 800 milioni di dollari per l’emergenza sanitaria ed altri 5,6 miliardi di dollari per due programmi volti a compensare l’impatto sul mercato del lavoro e sul costo della vita. C’è però anche da dire che erano state tagliate le previsioni di crescita a causa delle ripercussioni del virus ed è elevata la probabilità di una recessione quest’anno.

l Partito per il progresso di Singapore (Psp), formazione d’opposizione fondata dall’ex parlamentare Tang Cheng Bok, ha presentato il 26 marzo una serie di proposte politiche per la prima volta dalla sua costituzione. Tra le politiche economiche illustrate dalla formazione politica di orientamento progressista figurano il congelamento dell’imposta sul valore aggiunto, e il divieto di finanziare progetti infrastrutturali a lungo termine tramite un aumento della tassazione. Nei mesi scorsi il partito ha mantenuto uno stretto riserbo in merito ai dettagli delle proprie proposte politiche e alle circoscrizioni nelle quali intende presentarsi, alla luce dell’incertezza in merito alle tempistiche delle prossime elezioni. Il Psp ha deciso di divulgare la propria agenda politica prima del varo della legge di bilancio per l’anno fiscale 2020; il governo dovrebbe presentare la relativa bozza il prossimo 18 febbraio.

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