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Coronavirus: quanto stanno perdendo i paperoni?

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

18 Marzo 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Perdite economiche anche pesanti. I 15 uomini/ donne più ricche al mondo sono state colpite nei loro patrimoni

  • Nonostante questo ci sono molti che stanno donando alla comunità. C’è chi sta riconvertendo fabbriche per produrre prodotti sanitari e chi dona per la ricerca di un vaccino

Il coronavirus non fa differenze. Otre all’emergenza sanitaria si sta sviluppando un’emergenza economica. I mercati fanno fatica a reagire e sono messi sotto pressione. La conseguenza è la perdita economica. I più ricchi al mondo hanno perso per il momento 200 miliardi di dollari

200 miliardi di dollari. Questo l’ammontare perso dai più ricchi al mondo a causa della pandemia coronavirus, che ha colpito le borse di tutto il mondo.

E dunque, Jeff Bezos, l’uomo più ricco al mondo ha perso quasi cinque miliardi di dollari. Bill Gates, recentemente ha lasciato Microsoft per dedicarsi all’attività filantropica. Al momento ha perso due milioni di dollari dalla sua fortuna di 114 miliardi di dollari. Mukesh Ambani, l’unico indiano tra le 15 persone più ricche al mondo, al momento ha perso 900 milioni di dollari. Il suo patrimonio al momento risulta essere pari a 54 miliardi di dollari. Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook ha perso tre miliardi di dollari e le azioni della società digitale hanno subito un calo del 4% visto la pressione a cui sono sottoposti anche i mercati americani. Bernard Arnault, il proprietario di Louis Vuitton, marchio che rappresenta il 40% di tutte le vendite di lusso a livello globale, ha perso cinque milioni di dollari essendo la Cina uno dei mercati più importante per il lusso. E infine Amancio Ortega, il proprietario di Zara, ha perso quattro miliardi di dollari. Da sottolineare come questi perdite sono momentanee. Dipende molto da come nei prossimi mesi si muoverà il mercato e se ci sarà una ripresa. In questo caso c’è la buona probabilità che queste somme in parte vengano recuperate.

Se è vero che ci sono diversi individui ad alto reddito che stanno perdendo somme da questa pandemia, chi scappa nella casa o nell’isola di proprietà per isolarsi dal virus, ci sono anche paperoni che capendo l’urgenza della situazione stanno cercando di aiutare la propria comunità. E dunque Bernard Arnault, nonostante le sue perdite, sta convertendo le fabbriche di profumi per produrre disinfettante per le mani. Ha fatto sapere che sarà distribuito gratuitamente alle autorità francesi e al sistema ospedaliero europeo. Marc Benioff, il fondatore di Salesforce, ha deciso di continuare a pagare tutti i suoi dipendenti anche se tutti gli uffici saranno chiusi. Michael Bloomberg ha lanciato un’iniziativa da 40 milioni di dollari per cercare di prevenire o rallentare la diffusione del coronavirus nei paesi a basso e medio reddito. A tutto ciò si aggiunge il fatto che la Bloomberg philanthropies sta collaborando con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). E poi c’è Bill Gates che ha impegnato 100 milioni di dollari per aiutare il rilevamento globale, l’isolamento e il trattamento del coronavirus. La metà della somma è destinata per lo sviluppo di vaccini, terapie e diagnostica. Jack Ma, il co fondatore di Alibaba ha messo 14 milioni per sviluppare un vaccino contro il coronavirus. E donerà 500.000 tamponi e un milione di mascherine agli Usa. E infine Mark Zuckerberg sta lavorando con l’università di San Francisco per aumentare la capacità diagnostica dell’Area, oltre che mettere 100 milioni di dollari per aiutare le piccole e medie imprese. E ha anche donato 20 milioni di dollari al Oms e ai centri Usa per il controllo delle malattie.

Giorgia Pacione Di Bello
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