PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Coronavirus: il governo valuta rafforzamento golden power

Coronavirus: il governo valuta rafforzamento golden power

Salva
Salva
Condividi
Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri

19 Marzo 2020
Tempo di lettura: 3 min
Tempo di lettura: 3 min
Salva
  • Le parole del premier Conte

  • Cos’è il “golden power’

  • L’ipotesi sul tavolo

Le big di Piazza Affari perdono miliardi di capitalizzazione a causa dell’emergenza coronavirus. E il governo valuta l’estensione del ‘golden power’

“Stiamo studiando il provvedimento, di sicuro non consentiremo a nessuno di approfittare di un momento di debolezza del nostro Paese”. Questo quanto affermato dal premier Conte, in un’intervista pubblicata giovedì dal Corriere della Sera, in merito alle recenti indiscrezioni relative all’ estensione dello scudo del ‘golden power’. Sul tema si era già espresso il giorno prima, il viceministro dell’Economia Antonio Misiani, che nel corso di un intervento a Radio24 ha dichiarato: “Stiamo valutando a livello di presidenza del consiglio e Mef come rafforzare questi strumenti (ndr, come il golden power) e difendere le aziende strategiche”.

Il “golden power’ in poche parole

La disciplina del ‘golden power’, introdotta dal governo Monti attraverso il decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, e successivamente modificata, si riferisce alla possibilità da parte del governo di esercitare poteri speciali al fine di salvaguardare settori strategici e di interesse nazionale. Tali poteri speciali includono, come riportato dal sito del Parlamento italiano, “la facoltà di dettare specifiche condizioni all’acquisito di partecipazioni, di porre il veto all’adozione di determinate delibere societarie e di opporsi all’acquisto di partecipazioni” e sono esercitabili “nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché di taluni ambiti di attività definiti di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni”.

L’ipotesi sul tavolo

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’ipotesi al vaglio sarebbe quella di considerare strategiche tutte le aziende quotate sulla Borsa di Milano, comprese banche ed istituti finanziari. Una proposta, già stata presentata al Senato in un ddl, e reclamata in questi giorni dal senatore di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Copasir Adolfo Urso. “Bisogna salvaguardare il Sistema Italia da ogni colonizzazione predatoria e speculazione internazionale, specie in un momento in cui la nostra Borsa è pesantemente sotto attacco” ha sottolineato Urso in una nota. Il crollo di Piazza Affari infatti, non ha risparmiato nessun settore e decine di big quotate hanno visto la loro capitalizzazione in caduta libera, diventando facili prede di speculazioni internazionali e scalate ostili.

“Aziende italiane strategiche (del settore dell’energia, dell’hi-tech, infrastrutture, ma anche delle banche e delle assicurazioni ) hanno perso il 50% del valore di borsa in un mese e il 40%  nella sola ultima settimana e sono diventate  nell’arco di pochi giorni  facili prede, troppo facili, esposte all’assalto esterno”, ha ribadito mercoledì Urso in un’intervista a Huffington Post Italia.

Nuove regole in merito alla disciplina potrebbero quindi permettere al Governo di intervenire su settori prima esclusi dalla normativa, come banche e assicurazioni, ora minacciate dal forte sell-off che ha colpito Piazza Affari,  e permettere una maggiore protezione del Sistema.

Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri
Condividi l'articolo
ALTRI ARTICOLI SU "Outlook e Previsioni"
ALTRI ARTICOLI SU "Borsa Italiana"
ALTRI ARTICOLI SU "Italia"