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Coronavirus, la Bce gioca duro: il Pepp diventa illimitato

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

26 Marzo 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • La Banca centrale europea, nel suo programma d’emergenza di acquisto di titoli, il Pandemic emergency purchase programme, non avrà limiti d’azione

  • Non varrà più il limite complessivo di 750 miliardi di euro e quello del 33% per ogni singolo emittente sovrano e del 50% per gli emittenti sovranazionali

  • Gli acquisti di asset pubblici potranno spaziare su titoli e attività con durata da 70 giorni a 30 anni. Anche i titoli di Stato greci entreranno nel programma

Come la Fed, anche la Bce di Christine Lagarde spiana la strada al risanamento post coronavirus: il Pepp diventa illimitato. Una mossa che non ha precedenti. Effetto Mario Draghi?

La Bce ha mollato gli ormeggi: il nuovo Qe (quantitative easing, programma di acquisto dei titoli di debito pubblico) pandemico non avrà nessun limite. In altre parole, la Banca centrale europea andrà oltre i 750 miliardi di euro inizialmente previsti finanzierà a oltranza il debito che i governi Ue contrarranno per far fronte all’emergenza coronavirus. Fatto mai accaduto in precedenza.

Si tratta dell’effetto Mario Draghi? Può essere. L’ex presidente della Bce, dalle colonne del Financial Times nella tarda serata del 25 marzo 2020 aveva sollecitato “i governi” a fare presto per sopperire alla drammatica crisi di liquidità che stanno fronteggiando imprese e famiglie. Ma “i governi” Ue non possono spendere senza che un acquirente istituzionale (la Bce) si faccia carico del loro debito.

Così, la Banca centrale europea, nel suo programma d’emergenza di acquisto di titoli, il Pandemic emergency purchase programme, non avrà limiti d’azione.

Coronavirus, Bce e Pepp: i limiti della prima ora

La Bce di Christine Lagarde ha sottolineato che il nuovo programma Pepp non dovrà rispettare i limiti precedentemente fissati. Ossia: il 33% per ogni singolo emittente sovrano e il 50% per i sovranazionali; la riduzione della scadenza minima degli asset acquistabili a 70 giorni. La nota che l’Eurotower ha emesso nella notte parla di acquisti che saranno fatti in misura “necessaria e proporzionata” per raggiungere gli obiettivi di risanamento dell’economia. Nel regolamento sul Pepp la Banca centrale europea inoltre puntualizza che gli acquisti di asset pubblici potranno spaziare su titoli e attività con durata da 70 giorni a 30 anni. Anche i titoli di Stato greci entreranno nel programma.

Teresa Scarale
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