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Coronavirus, allarme Confcommercio: -52 mld di consumi

Coronavirus, allarme Confcommercio: -52 mld di consumi

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Redazione We Wealth
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27 Marzo 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Ipotizzando una ‘riapertura’ del Paese a inizio ottobre, Confcommercio prevede una riduzione dei consumi di oltre 52 miliardi e un calo del Pil di circa il 3%,

  • Alberghi, ristorazione, trasporti e tempo libero i settori più colpiti. Cresce solo l’alimentare.

Per l’ufficio studi dell’associazione “si fa più realistica l’ipotesi della riapertura del Paese solo all’inizio di ottobre”

Un buco da 52 miliardi di consumi e un calo del pil del 3%, nonostante gli aiuti stanziati con l’ultimo decreto. Queste le previsioni di Confcommercio se l’Italia dovesse ‘riaprire’ all’inizio di ottobre. Un’ipotesi che, secondo l’ufficio studi, “si fa più realistica”.

“Con il protrarsi delle chiusure delle attività produttive e di quelle del terziario – come il commercio, il turismo, i servizi, i trasporti e le professioni – e con la prospettiva che questa situazione si prolunghi nel tempo, la situazione economica e il calo dei consumi sono destinati a peggiorare” si legge nella nota.

Rischia quindi di saltare, vista la difficoltà di prevedere a breve il ritorno a una situazione ‘normale’, la previsione precedente e più ottimistica di una ‘riapertura’ del Paese a giungo che, secondo Confcommercio, “avrebbe comportato, per il 2020, la perdita di 1 punto di Pil e 18 miliardi di consumi”.

Guardando all’impatto sui singoli settori (vedi tabella),  secondo lo studio, di fronte a un ipotetico prolungamento del lockdown fino ad ottobre, il settore più colpito nel 2020 sarò quello alberghiero e della ristorazione, con un calo (var.% reale 2020 su 2019) del 21,6% pari a -23,4 miliardi di consumi. A seguire il settore dei trasporti e acquisto autoveicoli con un calo del 12,7% (pari a -16,5 mld miliardi,); cultura e tempo libero con un calo del 10,8% (pari a -8,2 miliardi) e abbigliamento con un calo dell’11,3% (pari a -6,6 miliardi). Secondo le stime, l’unico settore a registrare una crescita sarà quello dei consumi alimentari, di bevande e di tabacchi che aumenteranno del 4,2% (10,5 miliardi in più).

Stime per i principali settori di consumo per il 2020 nell’ipotesi di “riapertura Italia” a inizio ottobre
Stime per i principali settori di consumo per il 2020 nell’ipotesi di “riapertura Italia” a inizio ottobre Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio
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