PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Consulenti: quanta lealtà hanno i clienti?

Consulenti: quanta lealtà hanno i clienti?

Salva
Salva
Condividi
Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

04 Giugno 2020
Tempo di lettura: 2 min
Tempo di lettura: 2 min
Salva
  • I baby boomer hanno un livello di fiducia più alta, rispetto ai più giovani. E cambiano anche meno spesso il proprio consulente

  • Se il cliente si fida del proprio consulente tendenzialmente ha una scarsa reputazione o comunque non vede di buon occhio i robo-advisor

Una domanda che si sono fatti molti consulenti. Eppure spesso è difficile rispondere. Soprattutto nell’ultimo periodo e quando si ha a che fare con clienti giovani. Non tutto è però perduto. Se infatti si riesce a fidelizzare il cliente allora si potrà contare su un rapporto duraturo

Quanta lealtà si ha nei confronti del proprio consulente? La risposta varia molto da professionista a professionista ed è innegabile che un ruolo fondamentale sia giocato anche dal rapporto instaurato dal professionista nel corso degli anni.

Sempre più spesso i nuovi clienti private, i più giovani, abbandonano facilmente il proprio consulente. Perché non contenti di una performace o perché non sono sulla stessa lunghezza d’onda. Recenti ricerche hanno anche sottolineato che il periodo coronavirus sia stato di non facile gestione per tutti i consulenti. Ma soprattutto molti clienti si sono lamentati perché poco seguiti, non contattati o non condividevano la strategia presa dal consulente. E dunque hanno dichiarato che cambieranno professionista appena si calmeranno le acque.

La fiducia nel consulente, che segue i propri investimenti, risulta dunque essere fondamentale. Un nuovo studio di SpectremGroup, società di analisi patrimoniale, ha analizzato la questione fiducia. Inizialmente ha chiesto al cliente quanto sia, in una scala da 1 a 100, il proprio livello di lealtà personale. In generale la media si è attestata vicino agli 83 punti. I clientibaby boomer si sono invece dati un punteggio leggermente più alto circa 84 punti.

Altra domanda è stata quella di valutare la lealtà verso le imprese commerciali in cui si imbattono tutti i giorni. E dunque parliamo degli alimentari, un marchio di automobili, ecc. In questo caso il livello di fedeltà è sceso nettamente sotto i 70 punti. Nel dettaglio per il negozio di alimentari si è ottenuto in media un punteggio di 62 mentre per un determinato marchio di auto 67,56.

E infine si è chiesto che punteggio darebbero alla lealtà verso i numerosi professionisti che gli gestiscono gli affari finanziari (ragionieri, bancari, consulenti finanziari). In media tutti i professionisti hanno raccolto un punteggio di 78,70. Entrando nel merito delle categorie si nota come alcuni abbiano ottenuto punteggi anche superiore agli 80. E dunque i ragionieri 82,75; i consulenti indipendenti 82,95; i broker 81,12. Il report sottolinea anche un aspetto riguardo ai robo-advisor, che negli ultimi anni stanno prendendo sempre più piede nel mondo della finanza. E dunque i clienti che risultano essere fidelizzati nei confronti del proprio consulente tendenzialmente hanno una scarsa fiducia nei confronti dei robo-advisor (62,63).

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU:Outlook e PrevisioniConsulenti