PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Consulenti poco presenti nella gestione degli asset illiquidi

Consulenti poco presenti nella gestione degli asset illiquidi

Salva
Salva
Condividi
Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

29 Settembre 2020
Tempo di lettura: 2 min
Tempo di lettura: 2 min
Salva
  • I consulenti finanziari molto spesso non assistono il loro cliente nella gestione dei beni illiquidi

  • Il cercare di aiutare i clienti potrebbe giovare al rapporto e anche alle finanze da gestire

Quando si riceve un’eredità si ereditano sia attività liquide che illiquide. Queste ultime rappresentano il problema principale per gli investitori

Attività illiquide poco considerate dai consulenti finanziari. Un numero significato di investitori erediterà asset nei prossimi anni. Quando si verifica questo passaggio molto spesso il ricevente non è sicuro di cosa fare e di come gestire le masse nel lungo termine. L’ultima ricerca pubblicata da Spectrem Group, società che si occupa anche di analisi, sottolinea infatti come quando le attività vengano ereditate, il 77% degli investimenti siano liquidi mentre il 23% illiquidi.

Per i consulenti finanziari risulta essere molto facile assistere gli investitori lato attività liquide, investendole in modo appropriato. Per quelle illiquide la questione si complica e molto spesso questo genere di attività non rientra nelle competenze dei consulenti finanziari. Eppure per i clienti sono importanti, dato che rimangono bloccati nel tentativo di capire come trattare questi asset. Ma di che beni stiamo parlando?

Il tipo più comune ereditato è rappresentato dalla casa del defunto (80%). Poi ci sono i gioielli (38%), le automobili (30%), gli oggetti di antiquariato (17%), i terreni agricoli (16%), gli oggetti d’arte (15%), quelli da collezione (13%), i cimeli di famiglia (12%) e le proprietà commerciali (11%). Asset che richiedono un certo tipo di esperienza se l’erede decide di liquidarli.

Cosa avete fatto con i beni illiquidi?

Quando è stato chiesto agli investitori cosa avessero fatto con questi asset il 42% ha risposto di aver mantenuto alcune attività e di aver venduto le altre. Il 28% ha preferito liberarsi di tutto in blocco, mentre il 30% ha mantenuto le attività illiquide. Da sottolineare come solo il 31% degli intervistati ha sostenuto che il proprio consulente finanziario li abbia aiutati a determinare come fare con queste attività.

La gestione

La ricerca ha evidenziato come generalmente gli eredi non sanno come trattare questi beni. Il 31% è stato coinvolto nella vendita della residenza principale del defunto e il 13% ha dovuto assumere un perito. Inoltre, molte volte ci sono tasse di proprietà legate ai beni illiquidi (più spesso tasse di proprietà statali). È facile per i consulenti fare un passo indietro e lasciare che gli investitori capiscano da soli come affrontare questi problemi. È molto meglio, tuttavia, che i consulenti siano in grado di assistere gli investitori nell’affrontare questi problemi. In che modo i consulenti finanziari possono aiutare con le eredità illiquide?

Secondo SpectremGroup sono 4 gli aspetti da considerare:

  • Avere una rete di fonti di riferimento.  Sviluppare rapporti con agenti immobiliari in diverse regioni in modo da poter indirizzare i clienti. Trova esperti in varie arene (d’arte, collezionisti di monete e antiquari).
  • Discutere con il proprio cliente.  Potrebbe esserci un attaccamento emotivo a varie risorse e dunque l’investitore potrebbe non essere capace di prendere la migliore decisione finanziaria.
  • Aiutare a trovare un perito.  Gli investitori non sanno dove andare per trovare un perito e potrebbero non essere sicuri di quali elementi dovrebbero essere valutati. Il consulente potrebbe preparare un elenco di persone da condividere
  • Consapevolezza nell’investimento.  Anche se gli eredi non sono soggetti a imposte sulla successione, devono essere consapevoli di altre implicazioni finanziarie di un’attività illiquida, in particolare immobiliare. Garantire che le tasse sugli immobili e tasse simili siano pagate in tempo è importante che gli investitori considerino quando decidono come gestire l’investimento.

I beni illiquidi sono complicati per gli eredi. Anche se i consulenti finanziari non hanno le competenze necessarie per gestire queste risorse, la disponibilità a prestare assistenza potrà portare in futuro ad un risultato positivo. Uno di questi potrebbe essere la fine degli asset illiquidi. Se questi vengono liquidate, qualsiasi supporto da parte del consulente nella gestione di queste attività può portare il beneficio di una transizione graduale di queste attività ai loro portafogli liquidi un giorno.

 

 

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU:Outlook e PrevisioniConsulenti