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Come si diventa miliardari? Ecco i settori migliori

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

03 Giugno 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il settore tecnologico ha sfornato pochi miliardari. C’è però da dire che la tendenza si sta ribaltando. Nei prossimi 10 anni questo rappresenterà uno dei maggiori trend

  • Immobiliare, bancario e filantropia sono i settori in cui si trova una maggiore concentrazione di persone benestanti

Ci sono dei lavori che ti possono aiutare a diventare un miliardario? Secondo una recente ricerca sì. Analizzando i trend degli ultimi 10 anni si è notato come siano nati molti paperoni soprattutto nel mondo finanziario e bancario

Dimmi che lavoro fai e ti dirò se potrai diventare milionario oppure no. Secondo l’ultima ricerca pubblicata da Wealth-X, società che analizza il settore della ricchezza, ci sono stati diversi settori che hanno sfornato più milionari, rispetto che altri. E dunque secondo la ricerca il settore che ha prodotto nel corso degli ultimi 10 anni più miliardari è il mondo bancario e finanziario.

Chi è riuscito a scalare la vetta dei colossi dei settori adesso può vantare un patrimonio di oltre 5 milioni di dollari. Uno di questi è il Ceo di JPMorgan Chase, Jamie Dimon. Al secondo posto troviamo tutte quella realtà che forniscono servizi ai consumatori. Il 16% delle persone benestanti ha infatti fatto fortuna lavorando in questi settori o fondando nuove società. David Steward è il fondatore del World Wide Technology, una società di servizi IT, e ha registrato vendite per più di 11 miliardi di dollari. Grazie alla sua società ha guadagnato negli anni ben 3,5 miliardi di dollari. Al terzo posto c’è il settore della filantropia. C’è da dire che negli ultimi anni che ramo sta affasciando sempre di più le persone benestanti che si sentono “in dovere” di restituire qualcosa alla società. E infatti più del 7% lavora in questo ambito, a tempo pieno, senza scopi di lucro. Uno dei miliardari più famosi è proprio Bill Gates. Ovviamente la sua fortuna l’ha fatta grazie a Microsoft ma ha da sempre investito molto nella filantropia, con la sua fondazione e molte altre iniziative con cui ha cercato di coinvolgere anche altri suoi colleghi con diversi zero sul conto corrente. Secondo la ricerca di Wealth-X la filantropia sarà, tra l’altro, uno dei prossimi trend per i prossimi 10 anni. Sempre più paperoni si dedicheranno a tempo pieno in questo settore.

Altro settore che ha fatto la fortuna di molti è l’immobiliare. Il 5,4% dei paperoni ha infatti fatto la propria ricchezza lavorando in questo ambito. Un esempio su tutti è Stephen Ross con un patrimonio di 7,6 miliardi di dollari. La sua ricchezza è dovuta principalmente agli immobili, ed è diventato famoso in America proprio per questo.

Nei settori che possono portare alla vetta della ricchezza c’è anche il campo sanitario. La percentuale in questo caso si assottiglia e solo il 4,9% delle persone benestanti con una fortuna di oltre i 5 milioni ha lavorato in questo settore. Un esempio è Ernesto Bertelli, svizzero, e proviene dall’ambito farmaceutico. Al sesto posto troviamo la tecnologica. Negli ultimi anni i miliardari sono nati soprattutto in questo settore. E dunque troviamo Mark Zuckerber, Bill Gatem, Jeff Bezos.

Questi potrebbero essere i nomi più rilevanti dell’universo tecnologia. C’è però da dire che negli ultimi 10 anni solo il 4,7% delle persone con un patrimonio superiore ai 5 milioni di dollari hanno lavorato in questo settore. Da sottolineare che nei prossimi 10 anni la situazione è destinata a ribaltarsi. Il ruolo della tecnologia e dei giganti del web diventerà sempre più fondamentale. E dunque si prevede la nascita di sempre più giovani imprenditori proprio nel mondo tech.

Avviandoci verso la coda, troviamo il settore manifatturiero. Qui il 4,1% delle persone benestanti sono riuscite a costruire la loro ricchezza. L’ingegneria è un altro ambito. In questo caso solo il 3,9% è riuscito a costruire la propria fortuna. E infine all’ultimo posto troviamo il settore delle bevande e degli alimentari. In questo caso la percentuale di paperoni nati in questo comparto sono ancora meno. Si parla infatti solo del 3,8%.

Giorgia Pacione Di Bello
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