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Columbia Threadneedle, opportunità nella volatilità

19 Dicembre 2018 · Francesca Conti · 3 min

  • L’analista stima una crescita degli utili societari pari in media al 5-10% il prossimo anno

  • Nel 2019 ci potrebbe essere un’ulteriore volatilità nel breve termine

Il 2018 è stato un anno di crescita per gli utili delle società europee, ma nonostante questo la volatilità ha raggiunto livelli straordinariamente alti. Quali sono le prospettive societarie per il 2019? E quali le opportunità? Ecco l’analisi di Philip Dicken di Columbia Threadneedle Investments

Nonostante il 2018 sia stato un anno di crescita per gli utili delle società europee, la volatilità dei mercati ha raggiunto livelli straordinariamente alti. “Tale volatilità è stata il risultato delle tensioni politiche e del timore di un rallentamento della crescita globale”, spiega – in un report – Philip Dicken, responsabile azionario Europa di Columbia Threadneedle Investments. Ma quali sono le prospettive delle società per il 2019? E quali le opportunità? Ecco la risposta di Columbia Threadneedle.

La volatilità – sottolinea il manager – ha subito una prima impennata a febbraio e una seconda ad ottobre 2018, quando gli investitori hanno reagito ai timori circa gli eventi macroeconomici. Le preoccupazioni più radicate e significative ruotavano intorno al tasso di crescita cinese, agli interminabili negoziati per la Brexit e alla controversa legge di bilancio italiana: tutte questioni che difficilmente scompariranno nel breve termine”.

“Volgendo lo sguardo al 2019 – prosegue l’analista di Columbia Threadneedle -, questa volatilità ha lasciato le valutazioni azionarie su livelli più convenienti, e anticipiamo una crescita degli utili pari in media al 5-10%. Allo stesso tempo, possiamo investire a prezzi inferiori in alcune società destinate a beneficiare delle dinamiche positive di lungo termine. C’è un notevole rumore di sottofondo nel mercato in questo momento ed è molto facile formulare scenari negativi, ma noi continuiamo a prevedere tassi di crescita positivi per l’economia e gli utili. Vi sono dunque buone opportunità per gli stock picker”.

L’Ue e la sfida del populismo

Philip Dicken prosegue: “Prevediamo che nel 2019 continuerà la ripresa delle economie europee, benché a un ritmo inferiore. Permangono dei rischi di breve termine, passibili di tradursi in un rallentamento della crescita. La Germania, ad esempio, ha annunciato inaspettatamente un Pil negativo per il terzo trimestre 2018”. Il rischio politico “sembra destinato a perdurare per tutto l’anno, ma restiamo calmi e non ci lasciamo distogliere dai nostri intenti”.

Per quanto riguarda la Brexit, abbiamo formulato alcuni scenari possibili. L’incertezza, chiaramente, rimane. Il processo di uscita del Regno Unito dall’Unione europea è imprevedibile e in rapida evoluzione. Tuttavia, svolgendo un’approfondita analisi dei rischi, stiamo posizionando i nostri portafogli in maniera tale da riuscire a fronteggiare una serie di possibili scenari”, chiarisce l’analista. L’Ue “è sotto attacco su più fronti da istanze populiste e fa fatica ad articolare con chiarezza i suoi valori. Tuttavia, il processo lungo e complicato in cui si è trasformata la Brexit potrebbe distogliere altre nazioni dall’incamminarsi lungo un simile sentiero e ha dimostrato che l’Ue è in grado di mostrare i muscoli all’occorrenza”, continua il manager.

Opportunità tematiche

“Pur avendo messo in difficoltà alcune economie, la globalizzazione ha anche creato delle straordinarie opportunità, sia per la società sia per noi investitori. L’avvento delle nuove tecnologie condivisibili sta cambiando il modo in cui le persone fanno acquisti, lavorano e vivono. Non è mai stato così economico comprare vestiti o tecnologie, e non è mai stato così facile viaggiare per il mondo. Analogamente, i processi industriali vengono trasformati dai nuovi materiali o dalle nuove normative sul controllo delle emissioni”.

“Nel settore finanziario, le banche tradizionali vengono minacciate dal potere rivoluzionario della tecnologia finanziaria. Ad esempio, grazie alla liberalizzazione delle norme pensionistiche britanniche, il mercato delle pensioni fai da te, che fino a pochi anni fa non esisteva neppure, registra una rapida espansione. Ciò crea diverse opportunità interessanti per gli investitori. La disponibilità di piattaforme pensionistiche sempre più flessibili e facili da usare aiuta a soddisfare la nuova domanda proveniente da risparmiatori e pensionati”.

“Uno dei temi correlati all’interno del nostro portafoglio è quello dello ‘Stato minore’. Dinanzi all’invecchiamento demografico di tutte le popolazioni occidentali, i governi faticano a onorare i propri impegni sanitari e pensionistici. Le nuove tecnologie e i nuovi fornitori di servizi stanno creando efficienze, e le società in grado di colmare il divario lasciato da sistemi sanitari pubblici sempre più stremati rappresentano spesso delle opzioni d’investimento molto allettanti. Parimenti, cerchiamo di evitare le società i cui modelli di business sono interessati da problematiche di lungo termine create dall’evoluzione della società. Alcune delle vecchie regole semplicemente non si applicano più”.

“Volgendo lo sguardo al 2019, ci sarà indubbiamente ulteriore volatilità nel breve termine, ma noi vogliamo concentrarci sui temi di lungo termine che vanno sviluppandosi. Il mercato tende ad essere alquanto efficiente, ma nelle fasi di instabilità e di volatilità spesso affiorano le inefficienze: noi vogliamo sfruttare questi episodi e impedire al rumore di breve termine di prevalere”, conclude l’analista.

Francesca Conti
Francesca Conti
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