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Columbia: 2019, anno del riscatto della gestione attiva

23 Novembre 2018 · Stefania Pescarmona · 3 min

  • La gestione attiva, focalizzandosi su compagnie solide, può dare dei risultati consistenti per l’investitore in questo contesto di mercato

  • Analisi dei fattori che stanno alla base del valore intrinseco di una società

  • Nel reddito fisso è indispensabile una allocazione strategica diversificata

Nell’azionario, adottare un approccio selettivo, puntando su società dai solidi fondamentali; nell’obbligazionario preferire l’investment grade europeo. La view di Columbia Threadneedle Investments

Tra politica italiana, Brexit, guerra commerciale Usa-Cina etc, siamo all’interno di una tempesta perfetta. Presi singolarmente, questi eventi sono contenuti, ma nel loro insieme destano preoccupazione.
Cosa fare in questo scenario di mercato? Ci sono delle opportunità? “Sì, opportunità ci sono, ma è fondamentale fare un passo indietro, adottare un approccio bottom-up e individuare le società che presentano solidi fondamentali e offrono un valore aggiunto”, ha risposto Andrea Carzana, fund manager, european equities di Columbia Threadneedle Investments, società di risparmio gestito del gruppo statunitense Ameriprise Financial, che vanta (quest’ultimo) complessivamente 786 miliardi di masse in gestione.

“Il nostro outlook sul 2019 rimane tendenzialmente positivo, ma ovviamente non si possono chiudere gli occhi. Anzi, è proprio il contrario – spiega l’esperto – È un outlook dove forse, dopo anni, la gestione attiva avrà finalmente l’opportunità di mostrate tutto il suo valore”. È in questi scenari, infatti, che la gestione, focalizzandosi su compagnie solide, può dare dei risultati consistenti per l’investitore.

Ma cosa vuol dire gestione attiva?
“Il valore intrinseco di una società dipende da tre fattori: il primo riguarda la presenza di vantaggi competitivi e la sostenibilità; il secondo ha per oggetto i ritorni sul capitale investito (che è diverso dalla crescita dei profitti perché la crescita dei profitti potrebbe avvenire anche distruggendo valore per gli azionisti, ndr); infine, la terza leva di valore viene data dalla crescita. Solitamente chi ha forti vantaggi competitivi ha dei ritorni sul capitale investito e tende a crescere più del mercato”, spiega Carzana, che poi aggiunge che in questo scenario, con tanti punti di domanda, Columbia Threadneedle Investments cerca di fare un passo indietro e di analizzare compagnie in una visione totalmente bottom-up al fine di capire quali sono i vantaggi che possono sprigionare le singole imprese.

Per capire cosa vuol dire vantaggi sostenibili si possono analizzare le 5 forze di Porter. “Ci piacciono compagnie che hanno alte barriere di entrata, perché questo fa sì che anche nei periodi di crisi queste imprese possano comunque avere un’alta quota di mercato – dichiara Carzana –
Il secondo aspetto che guardiamo è il potere di prezzo, ossia la capacità delle aziende di poter aumentare i propri prezzi senza essere ostaggi dei propri consumatori. Il terzo è il potere dei fornitori (per carpire se il venir meno di un singolo fornitore possa avere delle ripercussioni pesanti sui bilanci societari, ndr). Come quarto aspetto andiamo a cercare capire se ci sono potenziali minacce e quindi tecnologie e prodotti, anche a livello embrionale, che possano avere forte ripercussioni negative sull’azienda, fino a distruggerla. In ultima analisi guardiamo come si comportano i competitor”.

Proprio utilizzando questi fattori, il fund manager, european equities di Columbia Threadneedle Investments ritiene che sia importante continuare a investire in mercati consolidati che possano avere un buon ritorno nel medio-lungo termine. La società ha adottato quindi un approccio selettivo, ma qual è il suo outlook sul 2019?
“Nell’Eurozona, prevediamo una crescita degli utili per azione del 10% nel 2018 e dell’8-10% nel 2019, contro un incremento sul fronte statunitense del 20-25% per l’anno in corso e dell’8-10% per il prossimo anno”, commenta Carzana, che ritiene comunque ancora sostenibile una crescita dell’Eurozona al 2% per il 2019.

E sul fronte obbligazionario?
“In generale il contesto per i bond è difficile, ma questo livello di spread offre delle opportunità”, spiega Alessandro Tarello, fixed income portfolio manager di Columbia Threadneedle Investments, che dichiara che sul fronte del debito corporate preferisce “l’investment grade all’high yield”, mentre come area geografica predilige l’Europa agli Stati Uniti.
“Il reddito fisso è un aspetto essenziale negli investimenti. In questo periodo di preoccupazione e incertezza l’allocazione strategica diversificata è indispensabile per contenere volatilità e ribassi”, prosegue Tarello, che poi conclude dicendo: “Il mercato statunitense è in crescita ma potrebbe rallentare. I membri della Fed prevedono un rialzo a dicembre e tre nel 2019. Il dollaro in questo momento è una valuta che sta andando molto forte ma la situazione è ancora incerta perché Trump potrebbe mettere altri tagli fiscali, le riserve valutarie in dollari si stanno contraendo, l’economia rallenta e la valutazione è alta”.

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
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