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Candriam: gli Esg vincono negli investimenti di medio lungo

07 Giugno 2018 · Teresa Scarale

  • Le metodologie e strategie Sri tradizionali conosciute nei paesi sviluppati non sono sufficienti per una valutazione adeguata dei mercati emergenti

  • Le economie emergenti sono generalmente più volatili e politicamente più rischiose. Dal punto di vista della sostenibilità, questi paesi sono esposti a sfide ambientali, sociali e di governance (Esg) specifiche ma, allo stesso tempo, offrono grandi opportunità d’investimento nel lungo periodo

Secondo Candriam, prendere in considerazione opportunità e rischi ambientali, sociali e di governance consente la creazione di valore di lungo termine nelle obbligazioni governative

L’analisi di Candriam sugli investimenti Esg

Secondo Candriam, le metodologie e strategie Sri tradizionali non sono sufficienti per una valutazione adeguata dei mercati emergenti. Candriam dal canto suo, cerca di raggiungere questi obiettivi attraverso l’analisi Esg dei singoli paesi. Prendere in considerazione opportunità e rischi ambientali, sociali e di governance consente la creazione di valore di lungo termine. Una strategia che integri sistematicamente questi criteri costituisce anche una buona base per l’adozione di investimenti migliori. Lo sviluppo sostenibile influisce direttamente sulla stima creditizia e la competitività. In poche parole: sul potenziale di crescita dei paesi nel lungo termine.

Lo scenario attuale

Le obbligazioni dei paesi industrializzati attualmente non sono appetibili. Gli investitori dunque si rivolgono sempre di più alle obbligazioni emergenti. Per il 2018 si prospettano infatti rendimenti compresi tra il 5 e il 5,5% con una volatilità tra il 4 e il 6% per le obbligazioni in valuta forte. E tra il 9 e il 10% per quelle in valuta locale. Inoltre, l’apprezzamento delle valute locali dovrebbe offrire un extra rendimento del 2-3%.

Oltre al rendimento, sono però sempre più importanti i criteri di natura non finanziaria. Dal punto di vista della sostenibilità, i paesi in via di sviluppo sono esposti a sfide ambientali, sociali e di governance (Esg) specifiche. Allo stesso tempo, offrono grandi opportunità d’investimento nel lungo periodo. L’integrazione dei criteri Esg consente quindi di investire bene in uno degli attivi più interessanti.

Le economie emergenti e la sostenibilità

Molte economie emergenti oggi godono di un punteggio relativamente positivo. Si parla di paesi dell’est Europa come Slovenia, Repubblica Ceca e Polonia. Ma anche paesi come Indonesia, Cile, Costa d’Avorio, Messico e India si sono evoluti, anche se misura minore. India e Polonia invece hanno invece fatto peggio rispetto all’anno scorso per quanto riguarda capitale umano e gestione delle risorse. Nel gruppo delle economie emergenti maggiori, si è visto un miglioramento in Cina e India. Adifferenza di Russia e Brasile, questi paesi stanno attuando programmi ambiziosi sul fronte delle energie rinnovabili. Il rating della Turchia si è deteriorato poi a causa delle politiche di Erdogan. Ed è stata proprio l’autocrazia la causa di un posizionamento generalmente più basso in classifica di molti paesi asiatici.

Conclusioni

Secondo l’analisi di Candriam, il filtro degli investimenti socialmente responsabili consente quindi di investire in paesi che eccellono nella gestione del capitale umano. Ma anche delle risorse, dell’ambiente e del capitale sociale, e nelle politiche monetarie e fiscali. Questo approccio rafforza la convinzione che le economie sostenibili offrono le prospettive migliori per uno sviluppo stabile. Ciò attrae gli investitori che già applicano questi criteri agli investimenti effettuati nei paesi industrializzati. Gli investitori istituzionali che sono in grado di effettuare un’analisi Sri quando investono nei mercati sviluppati sono molti. Ma quando si tratta dei paesi emergenti non si sentono altrettanto sicuri, a causa della mancanza di esperienza e know-how. Naturalmente per loro è la performance ad essere importante, oltre a valutazioni. Le strategie Sri sui mercati emergenti si basano sulla generazione di alfa attraverso una preselezione Esg. Ma per favorire gli investitori nel medio-lungo termine, serve anche un’analisi finanziaria interna.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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