PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Cambiamento climatico: i miliardari pensano ad una via di fuga

Cambiamento climatico: i miliardari pensano ad una via di fuga

Salva
Salva
Condividi
Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

19 Novembre 2020
Tempo di lettura: 2 min
Tempo di lettura: 2 min
Salva
  • L’Organizzazione mondiale della sanità prevede che il cambiamento climatico tra il 2030 e il 2050 causerà 250.000 morti in più di un anno

  • Ci sono molti paperoni che stanno investendo in kit di sopravvivenza e dispositivi per il raffreddamento personalizzati, che possono essere indossati come dei giubbotti anti proiettile

I miliardari starebbero iniziando a riflettere su come proteggersi da una possibile nuova emergenza sanitaria e dagli effetti del cambiamento climatico sfruttando servizi personalizzali e comprando nuovi rifugi

I miliardari scappano dal cambiamento climatico. I paperoni starebbero dunque iniziando a pensare a come proteggersi da una possibile nuova emergenza sanitaria e dagli effetti del cambiamento climatico sfruttando servizi personalizzali e comprando nuovi rifugi. Gli incendi che ci sono stati negli Usa e la pandemia da covid-19 ha accelerato il processo.

È infatti già da diverso tempo che i miliardari stavano iniziando a  guardare con preoccupazione agli effetti del cambiamento climatico e alle conseguenze sulla salute degli esseri umani.

L’Organizzazione mondiale della sanità prevede che il cambiamento climatico tra il 2030 e il 2050 causerà 250.000 morti in più di un anno. Tutto questo andrà inoltre ad ampliare le differenze oggi in atto non solo tra paesi sviluppati e non ma anche tra poveri e ricchi di una stessa nazione. Mentre i più deboli economicamente non hanno le risorse per proteggersi i ricchi stanno iniziando ad agire.

E da qui nasce anche un altro mercato. Si stanno infatti mettendo appunto pratiche mediche o strategie per clienti facoltosi. Le case devono essere riviste in modo protettivo. E dunque bisogna assicurarsi che queste siano sigillate dal fumo e che possano monitorare i segni di vita degli inquilini. A tutto questo si aggiunge la possibilità di avere dispositivi pronti per l’occorrenza, liquidi e vitamine da somministrare per via endovenosa. C’è anche chi sta cercando prodotti specifici per la pelle per resistere al calore.

Secondo il Financial times ci sono molti paperoni che stanno investendo in kit di sopravvivenza e dispositivi per il raffreddamento personalizzati, che possono essere indossati come dei giubbotti anti proiettile.

Ci sono poi diverse realtà immobiliari di lusso che stanno ricevendo richieste per nuove residenze lontano dalle zone rosse (per gli Usa sono per esempio le aree interessate dagli incendi). Altri ancora si stanno avvicinando sempre di più alle aziende che costruiscono bunker climatizzati.

Dante Vicino, direttore esecutivo della compagnia, ha detto che il suo complesso di quasi 600 ex bunker militari nelle Black Hills del South Dakota sono stati dotati di filtri dell’aria  e messi alla prova quando gli incendi sono bruciati nel vicino Wyoming.

Chi invece non può permettersi queste comodità deve subire le conseguenze di tutto ciò, che si tratti di malattie respiratorie o di un aumento del rischio di parto prematuro.

Abdul El-Sayed, epidemiologo ed ex commissario per la salute della città di Detroit, ha affermato che sono necessari investimenti per preparare tutti agli effetti del cambiamento climatico.  “Quando i ricchi escono da un sistema, è perché non funziona per tutti. È solo che tutti gli altri non hanno i mezzi per uscire dal sistema “.

 

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU:Outlook e PrevisioniEuropa