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Aste Btp, aspettando Fitch crescono i rendimenti

30 Agosto 2018 · Livia Caivano · 3 min

  • Politiche economiche del nuovo Governo e rapporti con l’Europa in cima alle preoccupazioni di Fitch

  • Moody’s si dice ancora preoccupata per le banche italiane

  • L’asta dei Btp a 5 e 10 anni raccoglie 6 miliardi di euro

C’è attesa, nella giornata di venerdì 31 agosto, per la decisione dell’agenzia Fitch sull’Italia. Nel frattempo, l’asta dei titoli di stato raccoglie 6 miliardi

La situazione italiana è quasi al limite: due ulteriori downgrade da parte di Fitch porterebbero i titoli di stato italiani nella categoria dei ‘junk-bond’, di quei titoli cioè che molti fondi internazionali non possono comprare per statuto, perché considerati troppo rischiosi.

Secondo quanto anticipato da Repubblica, nel Credit Worthiness Report di Fitch in primo piano ci sono le preoccupazioni per il mistero che a distanza di quasi cinque mesi ancora circonda il programma economico del nuovo Governo. A queste vanno a sommarsi le tensioni politiche interne. “Le divergenze fra Lega e M5S – si legge nelle anticipazioni – renderanno sempre più difficili le scelte economiche del governo. La tentazione di lanciare iniziative costose senza copertura porterà il deficit al limite di rottura“.

Banche italiane e rating

“Le banche, in un clima di incertezza, hanno rallentato il ritmo di smaltimento dei crediti in sofferenza”, scrive Fitch. Ma c’è anche un’altra agenzia di rating che esprime le sue preoccupazioni per lo stao del sistema bancario italiano. Moody’s ha infatto rilevato come gli istituti italiani detengano un terzo del totale dei finanziamenti Target Long Term Refinancing Operations della Banca Centrale Europea (maggio 2018).  Ripagare la Bce, precisa l’agenzia, metterà molta pressione alla redditività delle banche, visto che dovranno sostituire questi prestiti con debito più caro. Più piccole sono le banche interessate, maggiore sarà la difficoltà nel ripagare il debito.

Italia vs Europa

Poi ci sono i problemi con l’Europa: mettere in discussione l’autorità dell’Unione vuol dire compromettere a catena diversi rapporti: “La contrapposizione sempre più dura fra Roma e Bruxelles con la tensione che crea, paralizza l’intera architettura europea, dall’unione bancaria fino alla politica comune per i migranti“. Il rapporto di Fitch, che costituisce una base per la decisione che l’agenzia pubblicherà nella giornata di domani parla, ma sostanzialmente esclude, lo scenario ‘Italexit’. Pur definendolo “altamente improbabile”, Fitch la descrive come una possibilità che “viste le dimensioni dell’economia italiana e la sua sistemica importanza nell’euro, minaccerebbe la stabilità della moneta unica”.

Asta Btp, cresce la domanda

Nonostante le tensioni relative all’imminente aggiornamento di rating (che gli analisti prevedono comunque rimarrà invariato), si è registrata una buona domanda di Btp Italia all’asta di oggi, giovedì 30 agosto. I rendimenti sono cresciuti significativamente: di 37 punti base per i titoli di stato decennali (fino ad arrivare al 3,25% il rendimento più alto da maggio 2014) e di 63 punti per il Btp a 5 anni, che sale a 2,44%.

Se si considerano i 3,75 miliardi collocati per i titoli in scadenza nel 2023 e i 2,25 miliardi per il decennale, la spesa a cui va incontro lo Stato con questo livello di interessi è di quasi 100 milioni di euro in più all’anno rispetto all’asta di aprile. Chissà cosa ne pensa Fitch.

Livia Caivano
Livia Caivano
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