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Borse meno euforiche, ma resistenti grazie a Fed e Powell

Borse meno euforiche, ma resistenti grazie a Fed e Powell

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

17 Giugno 2020
Tempo di lettura: 5 min
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  • “Gli aiuti pubblici stanno avendo un impatto positivo sull’economia. Più facciamo ora per far fronte alla crisi covid, più l’economia sarà forte. Questo non è il momento di preoccuparsi della situazione di bilancio”

  • “La Fed non ritirerà a breve le misure messe in campo per il coronavirus. Probabilmente resteranno per molto tempo. Manterremo il piede sull’acceleratore fino a quando non sarà chiaro che l’economia” sta davvero ripartendo

  • Powell dichiara anche che la Fed manterrà tutti i corporate bond in pancia “fino a scadenza”

Le borse mondiali si mostrano resistenti, consolidando il rialzo di inizio settimana grazie alle rassicurazioni del presidente Fed Jerome Powell. Ma inquietano i nuovi focolai Covid di Pechino, seppur contenuti nei numeri

Toni attutiti – rispetto ai giorni scorsi – per i punti di Borsa, ma comunque in crescita. In Europa il 17/7 l’azionario consolida i guadagni di inizio settimana, tenendo all’angolo, per il momento, i timori relativi ai nuovi focolai di coronavirus a Pechino. In chiusura: Francoforte +0,54%, Parigi +0,88%, Londra +0,17%.

Fa eccezione Piazza Affari, che chiude appena sotto la parità (-0,2%, il 16/6 aveva messo a segno un baldanzoso +3,4%). Numero uno del Ftse Mib è stata Recordati (+6,3%) che ha sfiorato i massimi a 45 euro di un mesetto fa. Fra i migliori di giornata anche Nexi, che guadagna il 3%. Tra i peggiori si segnalano invece Bper (-2%). Vendite anche su Unicredit (-0,2%). Brutta giornata anche per Atlantia (-2,5%). Il premier Giuseppe Conte ha detto che entro fine giugno si concluderà anche la vicenda Autostrade, evidenziando che “la proposta transattiva di Autostrade per l’Italia è inaccettabile per il governo”.

Le parole della Fed (Powell) rassicurano le borse: i conti pubblici ora non contano

In audizione al Senato, il presidente della Fed Jerome Powell nella serata del 17 giugno (fuso italiano) conferma che “gli aiuti pubblici stanno avendo un impatto positivo sull’economia”. Adesso, “il timore è che il Congresso ritiri il proprio sostegno troppo rapidamente. Secondo Powell, è “appropriato” che il Congresso consideri ulteriori aiuti ai disoccupati e alle imprese. Il presidente della Fed ribadisce che “più facciamo ora per far fronte alla crisi covid, più l’economia sarà forte”. Inoltre evidenzia che “questo non è il momento di preoccuparsi della situazione di bilancio”. Poi, la rassicurazione finale. “La Fed non ritirerà a breve le misure messe in campo per il coronavirus. Probabilmente resteranno per molto tempo. Manterremo il piede sull’acceleratore fino a quando non sarà chiaro che l’economia” sta davvero ripartendo. Tuttavia Powell precisa che gli Usa sono nelle fasi iniziali della ripresa.

Quanto ai tassi negativi, Powell chiarisce che i dati sulla loro efficacia “sono contrastanti”. E che in ogni caso “non sono appropriati per gli Usa, almeno adesso”.

I commenti degli analisti

Gli analisti commentano in chiaroscuro. “Giornata contrastata per l’azionario europeo, lontano dai massimi intraday ma comunque in tenuta” (Craig Erlam, senior market analyst, Oanda). Del resto, i numeri dei contagi a Pechino “sono ancora piccoli”. Aspetto che fa sperare in un focolaio contenuto nelle dimensioni. E anche se i casi stanno crescendo “la situazione è molto diversa” rispetto a mesi fa. Nei fatti, ci sono ancora molte restrizioni ai viaggi internazionali e i “governi sono meglio preparati. Detto questo, Pechino è densamente popolata e di enorme importanza economica per la Cina”, conclude l’analista.

L’obiettivo resta puntato sulle ultime mosse della Fed e delle altre banche centrali. Sono infatti i loro stimoli a fare da driver per i mercati. Secondo gli analisti, la decisione della Federal Reserve di acquistare anche le obbligazioni societarie potrebbe alla lunga generare distorsioni nel mercato del credito Usa. A tal proposito, nella sua audizione, Powell dichiara che la Fed manterrà tutti i corporate bond “fino a scadenza”.

Tuttavia, nel breve, costituisce l’ennesimo passo verso la monetizzazione degli asset. I movimenti in atto sui mercati in questi giorni evidenziano che la correzione della seconda settimana di giugno “è stata fisiologica”, avendo a che fare “con una potenziale seconda ondata di contagi” (Edoardo Fusco Femiano, market analyst di eToro in Italia). A sollevare gli animi degli operatori sono stati anche i dati sulle vendite al dettaglio, giunti nella giornata del 16 giugno. Tuttavia, affinché il rally delle borse continui, i mercati hanno bisogno di essere rassicurati dalla Fed e dalle altre banche centrali sulle prospettive future dell’economia. Ciò consentirebbe inoltre di avere un quadro meglio definito sugli utili delle imprese. In particolare, interessano i settori ciclici. Ovverossia “materie prime, energia, trasporti e beni e servizi non essenziali”, aggiunge il market analyst.

I dettagli sull’allarme contagi

A Pechino, i funzionari sanitari hanno in data 17 giugno riferito di 31 nuovi casi. Salgono così a 137 il totale delle infezioni registrate negli ultimi sei giorni. La maggior parte delle infezioni sono collegate a Xinfadi, un mercato di carne all’ingrosso. Negli Usa intanto, Texas, Arizona e Carolina del Nord hanno registrato in data 16 giugno il record giornaliero di ricoveri Covid, mentre i casi di continuano ad aumentare a un ritmo maggiore rispetto alla scorsa settimana in più di dieci Stati americani.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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