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Borse, l’hi-tech fa salire Wall Street sul podio nel semestre

Borse, l’hi-tech fa salire Wall Street sul podio nel semestre

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Sara Silano
Sara Silano

05 Luglio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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Le principali Borse mondiali chiudono con rialzi a due cifre, soprattutto gli Usa, grazie all’hi-tech. Piazza Affari fa meglio dell’Europa. Ma la Grecia batte tutti e si conferma un mercato per investitori coraggiosi

Se un investitore, all’inizio del 2019, avesse puntato 10 mila euro sull’indice Morningstar Us growth, all’interno del quale i titoli tecnologici pesano per oltre il 37%, oggi si ritroverebbe con 12.590 euro, contro gli 11.800 del paniere Morningstar global markets large-mid cap (dati al 30 giugno 2019). Nel complesso, il primo semestre è stato positivo per i benchmark azionari specializzati sulle principali Borse mondiali, ma Wall Street si è messa in luce, in particolare grazie all’hi-tech, che è stato il top performer, nonostante la volatilità generata dalle tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina.

Piazza Affari fa meglio del resto d’Europa

Rialzi a due cifre si sono registrati anche in Europa (l’indiceMorningstar Europe ha guadagnato il 16,42%), dove Piazza Affari si è comportata ancora meglio (+17,47%), grazie soprattutto alle utilities e ai servizi finanziari, che rappresentano la parte più consistente del paniere. I mercati del Vecchio continente non sembra abbiano mai creduto troppo alla possibilità di una vittoria netta dei populisti alle elezioni di maggio per il Parlamento europeo, mentre continuano a tenere sotto controllo la situazione in Italia e Brexit. Su quest’ultimo fronte, le dimissioni di Theresa May da premier del Regno Unito hanno aggiunto incertezza a un quadro già complicato.

Grecia al top

Tra gli indici azionari, il migliore in assoluto nel primo semestre è stato il Morningstar Greece (+43,6%), che si conferma un mercato per investitori coraggiosi. La volatilità, misurata dalla deviazione standard, negli ultimi tre anni è stata del 25% contro il 10,47% del paniere europeo. Per altro non esistono fondi comuni disponibili agli investitori privati italiani con il focus sulla Borsa di Atene ed è quotato a Piazza Affari un solo Etf (Exchange traded fund) di questo tipo, il Lyxor Msci Greece.

I migliori fondi

È ampia, invece, l’offerta di strumenti azionari Usa large cap growth (fondi ed Etf), circa una settantina, di cui 11 con cinque stelle. Nella tabella qui sotto sono ordinati per rendimento da inizio anno. Tra questi, gli analisti di Morningstar attribuiscono un rating qualitativo gold (il massimo del giudizio) a T. Rowe Price US Blue Chip, riconoscendo nel gestore Larry Puglia, al timone dal lancio nel 1993 il suo punto di forza, essendo stato capace di traghettare il comparto con successo in diversi cicli di mercato. A un gradino di giudizio inferiore (Silver), troviamo un altro fondo T. Rowe Price (Us large cap growth) e Morgan Stanley Us Advantage.

Ma è ancora tempo di investire nel settore tecnologico a Wall Street? Secondo Brian Colello, analista di Morningstar, le tensioni commerciali tra Usa e Cina possono pesare nel breve, ma per gli investitori di lungo periodo il comparto offre delle opportunità, soprattutto nell’industria dei semiconduttori, che attualmente è quella più a sconto.

 

Sara Silano
Sara Silano
È editorial manager di Morningstar e specialista sui temi della sostenibilità. Laureata in Scienze della comunicazione, indirizzo giornalistico all'Università di Torino, è in Morningstar dal 2003. In precedenza, ha lavorato in Bloomberg Investimenti e Bloomberg News. Silano ha 20 anni di esperienza nell'analisi dell’industria finanziaria. Nel 2018 ha vinto il State Street Press Awards.
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