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Bernie Sanders abbandona la corsa alle presidenziali

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

08 Aprile 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il senatore del Vermont ha conquistato 914 delegati, contro i 1.217 di Joe Biden

  • A intralciare il suo percorso ha contribuito la mancanza di sostegno da parte degli elettori afroamericani

  • “Donald Trump è il presidente più pericoloso della storia americana moderna”, ha dichiarato in un messaggio ai sostenitori

Bernie Sanders ha annunciato il ritiro dalle primarie democratiche, lasciando il testimone a Joe Biden che affronterà Donald Trump alle presidenziali di novembre. “È stata una decisione difficile e dolorosa, ma non posso continuare una campagna che non posso vincere”

Bernie Sanders ha annunciato il ritiro dalle primarie democratiche, abbandonando la corsa verso la Casa Bianca. In un discorso trasmesso in streaming da Burlington, il senatore del Vermont ha sottolineato come la vittoria fosse ormai impossibile, affidando il testimone a Joe Biden che si prepara ad affrontare il rivale repubblicano, Donald Trump, alle presidenziali di novembre.

Dopo un primo vantaggio in New Hampshire e in Nevada, Sanders ha infatti perso sempre più terreno, travolto nel Super Tuesday dall’ex vicepresidente, per poi crollare in Michigan, Mississippi, Missouri e Indaho, fino in Florida, dove erano in palio ben 219 delegati. Sulla scia del 2016, quando aveva condotto la sfida con Hillary Clinton fino alla fine, a intralciare il suo percorso ha contribuito la mancanza di sostegno da parte degli elettori afroamericani, accompagnati poi anche dalla classe operaia bianca del Midwest.  Ad oggi, il senatore 78enne ha conquistato 914 delegati, contro i 1.217 del rivale democratico.

“È stata una decisione difficile e dolorosa”, ha commentato rivolgendosi ai propri sostenitori. In un contesto in cui la crisi sanitaria sta mettendo in ginocchio l’intera nazione, aggravata da “un presidente che non vuole o è incapace di fornire una leadership credibile – spiega – Non posso in buona coscienza continuare una campagna che non posso vincere e che interferirebbe con l’importante lavoro richiesto a tutti noi in queste difficili ore”.

Nel ricordare gli obiettivi del proprio programma, a partire dal sistema sanitario universale, Sanders ha sottolineato come il partito democratico abbia vinto “la battaglia ideologica e generazionale”, conquistando soprattutto il sostegno degli elettori più giovani. “Abbiamo trasformato la coscienza americana e abbiamo permesso al Paese di fare un grande passo in avanti nella lotta per la giustizia economica, sociale, razziale e ambientale. Anche se finisce la campagna elettorale, la battaglia per la giustizia continuerà”.

Insieme con Biden contro Donald Trump

“Uniti andremo avanti per sconfiggere Donald Trump, il presidente più pericoloso della storia americana moderna”, ha continuato il senatore del Vermont riferendosi a Joe Biden. Ciononostante, il suo nome resterà sulle schede elettorali, continuando ad accumulare delegati nelle prossime votazioni. L’obiettivo è di avere un peso maggiore nella stesura del programma politico dei democratici in vista della convention di Milwaukee.

“Insieme affronteremo anche la crisi climatica. Renderemo i college accessibili. E metteremo l’assistenza sanitaria a disposizione di tutti. Non ricostruiremo solo questa nazione, la trasformeremo”, ha commentato Biden in un post su Twitter. Poi, rivolgendosi ai sostenitori di Sanders, ha aggiunto: “So che devo guadagnare i vostri voti. E so che potrebbe volerci del tempo. Ma voglio che sappiate che vi vedo, vi sento e capisco l’urgenza di questo momento. Spero che vi unirete a noi. Siete più che benvenuti: siete necessari”.

Rita Annunziata
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