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Amundi: inizio 2019 all'insegna della cautela

07 Gennaio 2019 · Teresa Scarale · 3 min

  • La probabilità di un rialzo dei tassi nel 2019 è scesa al 5% e il tasso swap sull’inflazione a cinque anni è sceso dall’1,70% di inizio novembre all’attuale 1,54%.

  • Il calo del rendimento dei Treasury decennali è proseguito anche nei primi giorni del 2019 e la probabilità che non avvenga alcun rialzo è salita all’80%

Questo inizio anno è stato caratterizzato dalla volatilità dei mercati finanziari ma anche dalla cautela, in un contesto di rallentamento ma non di debolezza, in cui pesano le dinamiche dei tassi e il petrolio debole

Inizio 2019 guardingo

Chi va sano va piano e va lontano? Sembrerebbe questo l’inizio 2019 dei mercati finanziari mondiali, e Amundi, nella sua prima Weekly Market Review dell’anno.

Obbligazioni e inflazione

Gli analisti hanno rivisto al ribasso le loro previsioni sull’inflazione implicita e sui tassi di riferimento sia in Europa, sia in America. La probabilità di un rialzo dei tassi nel 2019 è scesa al 5%. Analogamente, la Bce non prevede più di alzare il costo del denaro nel quarto trimestre di quest’anno.

Per i mercati obbligazionari il 2019 è iniziato così come si era concluso il quarto trimestre del 2018. I rendimenti dei titoli di Stato ossia sono scesi in un ambiente caratterizzato dalla revisione al ribasso delle aspettative di inflazione, visto che i segnali macroeconomici recenti confermano un rallentamento, ma non un indebolimento, dell’economia.

Inflazione

Negli ultimi due mesi del 2018 le aspettative di inflazione nella zona Euro sono state nettamente riviste al ribasso. Questo trend è proseguito nei primi giorni del 2019. Uno degli indicatori utilizzati più di frequente per misurare le aspettative d’inflazione dei mercati, ossia il tasso swap sull’inflazione a cinque anni, è sceso dall’1,70% di inizio novembre all’attuale 1,54%.

C’entra il petrolio

Di certo il brusco calo del prezzo del petrolio occorso nel quarto trimestre del 2018 ha accentuato questa forte flessione. Tuttavia, la revisione al ribasso dei rendimenti obbligazionari si è verificata in un contesto di rivalutazione non solo dei rendimenti obbligazionari, ma anche delle
previsioni per i tassi di riferimento.

I Treasury Usa

In America, invece, il calo del rendimento dei Treasury decennali osservato a partire da novembre è proseguito anche nei primi giorni del 2019. Inoltre, negli ultimi due mesi del 2018, il mercato ha rivisto le sue attese sui rialzi
dei tassi nel 2019 a opera della Fed, e la probabilità che non avvenga alcun rialzo è ora salita all’80%.

I timori riguardo alle prospettive della crescita e alla volatilità degli attivi rischiosi sono ancora i principali elementi propulsori di questo trend, e gli ultimissimi segnali provenienti dagli indicatori anticipatori confermano uno
scenario di rallentamento della crescita. L’indice ISM manifatturiero pubblicato giovedì ha evidenziato un calo superiore al previsto, con una flessione di oltre cinque punti in un solo mese. Tuttavia, nonostante il rallentamento congiunturale, l’indice segnala ancora un’espansione.

Le obbligazioni societarie

E infatti, sul segmento delle obbligazioni societarie, le valutazioni sono generalmente in linea con il quadro di rallentamento suggerito dagli indicatori anticipatori. In conclusione, i rendimenti delle obbligazioni rifugio appaiono piuttosto gonfiati almeno visto il quadro pessimista implicato dalle attuali valutazioni. Bisogna però sottolineare che a dicembre le obbligazioni societarie Usa hanno decisamente sottoperformato rispetto
alle obbligazioni high yield in euro, per la prima volta dal giugno 2018 i premi al rischio delle obbligazioni High Yield denominate in dollari hanno
superato i premi al rischio delle obbligazioni di grado speculativo in euro. Il settore energetico ha registrato la peggior performance tra le obbligazioni societarie a causa del calo dei prezzi del petrolio.

Le azioni

L’anno è iniziato con una forte volatilità. Le performance di inizio 2019 sono state generalmente negative. L’avversione al rischio rimane elevata ed è anzi cresciuta in seguito ai dati deludenti sul settore manifatturiero in Cina.

 

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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