PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

AllianzGI, gli investitori hanno poca fiducia nei gestori

AllianzGI, gli investitori hanno poca fiducia nei gestori

Salva
Salva
Condividi
Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

09 Aprile 2019
Tempo di lettura: 2 min
Tempo di lettura: 2 min
Salva
  • La ricerca sottolinea che la performance, per quanto importante, non rappresenta l’unico fattore su cui si basa la scelta del gestore da parte dell’investitore

  • Altra evidenza: uno dei maggiori timori per gli investitori, nel 2019, è la volatilità

Dall’ultimo report pubblicato da AllianzGI emerge che gli investitori (a livello globale) non ripongono molta fiducia nei gestori. E in Italia la sfiducia risulta essere molto più alta rispetto agli altri paesi

Solo il 13% degli investitori italiani pensa che i portafogli gestiti attivamente giustifichino i costi. il 73%, stando al report: “Staying Active: how to regain trust in active management” (restare attivi: come riconquistare la fiducia nella gestione attiva), è invece convinto che i gestori abili siano in grado di ottenere una performance superiore, rispetto al 50% degli intervistati a livello globale.

Il report, condotto su un campione di 500 investitori istituzionali di tutto il mondo (di cui 30 italiani) con un patrimonio gestito di 15.000 miliardi di euro, evidenzia come i gestori attivi si trovino nella posizione migliore per aiutare gli investitori a superare le sfide giudicate importanti, ma godano di scarsa fiducia.

Dalla ricerca emerge inoltre come la performance, per quanto importante, non rappresenta l’unico fattore su cui si basa la scelta del gestore da parte dell’investitore: per il 48% dei partecipanti è uno dei primi tre criteri di selezione.  Gli intervistati hanno anche espresso una chiara preferenza per le relazioni di lungo periodo e ad ampio spettro con le società di gestione in grado di comprendere i propri obiettivi finanziari e le criticità (41%).

Andreas Utermann, Amministratore delegato di Allianz Global Investors, ha dichiarato:
“questo report dovrebbe rappresentare uno stimolo importante per quanti nel nostro settore devono ancora comprendere i profondi mutamenti in atto. Nel difficile contesto di mercato attuale, la gestione attiva è più importante che mai. In effetti, solo un approccio attivo consente di offrire soluzioni personalizzate in grado di rispondere alle esigenze individuate dal nostro studio in tema di tecnologie “disruptive”, modelli commissionali innovativi e principi Esg. Per distinguersi e progredire in un mercato affollato e in consolidamento, è fondamentale rimanere fortemente focalizzati sul soddisfacimento delle aspettative del cliente.”

Le paure degli investitori per il 2019

La ricerca ha anche sondato i principali timori degli investitori per il 2019. L’80% del campione è preoccupato soprattutto della volatilità del mercato (in Italia l’87%) e il 79% della politica monetaria (in Italia l’83%). Gli investitori istituzionali italiani sono inoltre più spaventati dall’inflazione (87%) rispetto al campione globale (75%). Quasi 9 intervistati su 10 (87%) ritengono che nei dieci anni trascorsi dalla crisi finanziaria gli investitori abbiano abbassato troppo la guardia.

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU:Outlook e PrevisioniItalia