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Allianz GI, nel 2019 puntare sulla selezione attiva

03 Dicembre 2018 · Francesca Conti · 3 min

  • Il quantitative easing ha provocato distorsioni nei prezzi di molte asset class e la diversificazione potrebbe non essere più sufficiente

  • Nel lungo termine sviluppo dell’IA, espansione dell’influenza cinese in Asia e benefici potenziali dei fattori Esg per maggiori rendimenti saranno i temi di investimento attraenti

  • Le preoccupazioni per la Brexit e il futuro assetto politico in Europa potrebbero alimentare l’incertezza sui mercati europei

L’anno prossimo – secondo l’asset manager – con il crescere della divergenza e il diminuire della sincronizzazione tra le economie mondiali, gli investitori dovrebbero adottare un approccio più attivo e selettivo

Le crescenti divergenze economiche a livello globale e le turbolenze politiche stanno contribuendo ad aumentare la volatilità sui mercati. Per questo, oggi più che mai, occorre un approccio attivo e selettivo negli investimenti. Sviluppo dell’intelligenza artificiale, espansione dell’influenza cinese nel continente asiatico e benefici potenziali dei fattori Esg per ottenere maggiori rendimenti, rappresentano temi di investimento attraenti nel lungo termine. Questa, in sintesi, la visione della casa di gestione Allianz GI per il 2019. Secondo l’asset manager con il crescere della divergenza e il diminuire della sincronizzazione tra le economie mondiali, gli investitori dovrebbero adottare un approccio più attivo e selettivo.

Negli Stati Uniti è probabile un rallentamento dell’economia con l’esaurirsi degli effetti della riforma fiscale, ma al momento non è prevista alcuna recessione. Le preoccupazioni per la Brexit e il futuro assetto politico in Europa potrebbero alimentare l’incertezza sui mercati europei e la Cina potrebbe risentire delle tensioni commerciali e della nascente tech cold war con gli Stati Uniti. Il quantitative easing ha provocato distorsioni nei prezzi di molte asset class e la diversificazione potrebbe non essere più sufficiente. Gli investitori dovrebbero puntare sulla selezione attiva degli investimenti piuttosto che accettare passivamente l’andamento dei mercati, anche se nessuna strategia è in grado di offrire garanzie in termini di sovraperformance. Le idee contrarian – invece – potrebbero risultare premianti.

Ecco i 4 temi di investimento chiave per il 2019, secondo Allianz GI

1. Una nuova tech cold war potrebbe provocare una disruption nel settore tecnologico – Nel corso del 2018, l’amministrazione Trump ha individuato nella Cina una minaccia sul fronte strategico delle tecnologie. Ciò ha prodotto timori in Cina in merito alla possibile inaccessibilità futura alle tecnologie americane, che rappresenterebbe una minaccia strategica per la sua sicurezza economica. Sia l’America che la Cina potrebbero pertanto essere indotte a sviluppare propri ecosistemi tecnologici distinti, instaurando una tech cold war (guerra fredda sulle tecnologie) che tra le possibili conseguenze potrebbe avere la riduzione dei margini di profitto, l’inibizione dell’innovazione e la disruption nelle supply chain mondiali delle aziende tecnologiche in Asia e negli Stati Uniti.

2. Il Quantitative Tightening potrebbe implicare minor crescita e maggiore volatilità – Le banche centrali hanno cominciato a ridurre le azioni di stimolo attraverso le quali avevano immesso massicce dosi di liquidità sui mercati per sostenere l’economia mondiale nel periodo successivo alla crisi finanziaria. Negli Stati Uniti la Fed sta alzando i tassi e cominciando il cosiddetto “quantitative tightening” (Qt), con le dismissioni dei titoli acquistati nel periodo post-crisi. A mano a mano che il suo esempio verrà seguito dalle altre banche centrali, la volatilità nei mercati potrebbe aumentare. A fronte del successo ottenuto dal presidente Trump nell’ “innescare il turbo” alla crescita già solida degli Stati Uniti, altri governi stanno considerando l’introduzione di stimoli fiscali nelle proprie economie. Potremmo quindi assistere ad un aumento delle emissioni di obbligazioni governative sui mercati, nel momento in cui anche le banche centrali stanno riversando i titoli in proprio possesso. Con ogni probabilità questo comporterà l’incremento dei tassi richiesti per ottenere finanziamenti e colpirà i soggetti più indebitati nell’economia globale, soprattutto i mercati emergenti. Qualora ciò si verificasse, dovremmo aspettarci un rallentamento della crescita e maggiori possibilità di default.

3. I criteri Esg si fanno strada tra gli investitori – I valori di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (environmental, social and governance) sono diventati di grande interesse per gli investitori. Le aziende che considerano e gestiscono questi fattori, dedicando attenzione ad aspetti come una governance solida, il cambiamento climatico e la diversità nella composizione degli organi aziendali (board diversity) probabilmente vedranno rafforzata la propria posizione negli anni a venire. La sostenibilità Esg nelle sue diverse forme sarà uno dei temi d’investimento rilevanti nel 2019 e negli anni successivi. Per consolidare gli investimenti Esg come attività mainstream, gli asset manager dovranno essere chiari rispetto all’approccio adottato e alle modalità con cui vengono soddisfatte le diverse esigenze e aspettative dei propri clienti.

4. Le crescenti disuguaglianze stanno danneggiando l’economia e trasformando la politica – Le crescenti disuguaglianze stanno portando nelle urne sempre più voti di elettori disillusi e scontenti dello status quo, favorendo lo sviluppo di nuove proposte politiche che potrebbero aumentare ulteriormente la volatilità sui mercati. Inoltre, sembra che i Millennials siano destinati a diventare una forza politica sempre più potente nel prossimo decennio e, considerate le loro caratteristiche come gruppo demografico, appare probabile che le loro istanze siano volte a chiedere equità, trasparenza e chiarezza sul contributo delle aziende al bene comune. Le aziende possono contribuire ad affrontare la questione delle disuguaglianze economiche concentrandosi meno sulla massimizzazione dei profitti e maggiormente sull’equità retributiva e la formazione dei lavoratori. Gli investitori possono incoraggiare i vertici aziendali a colmare i divari esistenti. · Gli investitori potrebbero scegliere quegli asset manager che indirizzano gli investimenti su iniziative in grado di promuovere la crescita futura in modo più sostenibile ed equo.

Francesca Conti
Francesca Conti
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