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Aiaf: portafogli di fine 2018 all'insegna della liquidità

05 Novembre 2018 · Redazione We Wealth · 3 min

  • L’asset allocation ottimizzata per l’ultimo trimestre del 2018 è stata definita alla luce del generale aumento della propensione al rischio

  • Migliora il giudizio sull’equity del Giappone, che passa da neutrale a positivo

  • Aiaf rappresenta circa 1000 soci che operano presso Istituti di credito, Sim, Sgr, finanziarie di investimento e studi professionali indipendenti

Secondo l’analisi di Aiaf, a fine 2018 aumenta la propensione complessiva al rischio, ma il cash diventa l’asset class con il maggior sovrappeso

Il 2018 avvia a concludersi registrando una maggiore serenità del consensus sulle prospettive dei mercati finanziari globali pur in presenza di importanti incognite geopolitiche, su tutte la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina che rappresenta la criticità più importante in questa fase dell’anno.

In tale contesto, il gruppo di lavoro Panel Strategist di Aiaf – Associazione Italiana per l’Analisi Finanziaria – ha presentato il Portafoglio Ottimizzato per il quarto trimestre dell’anno, pubblicazione trimestrale che rappresenta un compendio delle view di mercato degli analisti del gruppo Aiaf, guidato da Giacomo Fedi e che vede al suo interno associati provenienti da realtà come Anima, Arca, Cassa Lombarda, Intesa Sanpaolo, JP Morgan Asset Management, Kairos Partners e Ubi Pramerica.

L’asset allocation ottimizzata per l’ultimo trimestre del 2018 è stata definita alla luce del generale aumento della propensione al rischio, con miglioramenti delle view diffusi tanto tra le asset class azionarie, quanto tra quelle obbligazionarie. Nonostante il rinnovato entusiasmo degli strategist, il cash diventa però l’asset class con il maggior sovrappeso, segno che il recente aumento della volatilità induce a un più marcato controllo del rischio.

Sul fronte azionario, migliora il giudizio sull’equity del Giappone, che passa da neutrale a positivo, e sul mercato azionario emergente, da neutrale a leggermente positivo. Per quanto riguarda l’obbligazionario, migliora la view sui bond corporate statunitensi e sui titoli obbligazionari emergenti, mentre si nota la discrasia sui bond italiani fra view del panel, leggermente negativa, e sovrappeso dell’ottimizzatore (una variabile che nella costruzione del portafoglio si pone l’obiettivo di massimizzazione dello sharp ratio): nonostante la recente crisi italiana, la dinamica del debito italiano appare infatti meno volatile di quella dei Bund, ancora assenti nel portafoglio ottimizzato di Aiaf.

AIAF: l’ultimo portafoglio modello del 2018 è all’insegna della liquidità
AIAF: l’ultimo portafoglio modello del 2018 è all’insegna della liquidità

Aiaf

Costituita nel 1971, rappresenta circa 1000 soci che operano presso Istituti di credito, Sim, Sgr, Finanziarie di Investimento (Investment Banking, Private Equity e Venture Capital), società di capitali (aree finanza, M&A, pianificazione), Studi Professionali indipendenti. Scopi dell’Aiaf sono quelli di sviluppare l’esercizio della professione di analista e consulente finanziario, curarne la qualificazione professionale e il riconoscimento della funzione, promuovere lo studio e la cultura dell’analisi finanziaria per contribuire alla trasparenza e all’efficienza dei mercati.

Mission dell’Aiaf sono:

  • promuovere lo studio e la cultura dell’analisi finanziaria, contribuendo allo sviluppo, alla trasparenza ed efficienza dei mercati finanziari
  • valorizzare e tutelare ogni professione nella quale l’Analisi Finanziaria abbia natura rilevante e continuativa
  • svolgere un’attività di formazione e di education permanente nei confronti della comunità finanziaria che utilizza l’analisi finanziaria
Redazione We Wealth
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