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Abi, depositi in aumento di 55 miliardi

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Redazione We Wealth
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16 Luglio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Depositi in aumento, raccolta a medio e lungo termie in diminuzione e sofferenze nette in calo rispetto al 2018

  • I prestiti alle famiglie italiane hanno visto una crescita dell’1%. Dato confermato anche da Banca d’Italia

Secondo l’ultimo rapporto dell’Abi i depositi a giugno 2019 hanno avuto un aumento di circa 55 miliardi di euro, rispetto ad un anno fa

In Italia i depositi in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine sono aumentati di circa 55 miliardi di euro rispetto a giungo 2018 (variazione pari a +3,7% su base annuale). La raccolta a medio e lungo termine, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Associazione bancaria italiana (Abi) si conferma in diminuzione (ultimi 12 mesi pari a -6,4%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) risulta essere invece in crescita del +2,2% a giugno 2019.

Le sofferenze nette (al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) si sono attestate, a maggio 2019, a circa 32,6 miliardi di euro. Dato in forte calo rispetto ai 50,8 miliardi di maggio 2018 (-18 miliardi pari a -36%) e ai 76,8 miliardi di maggio 2017 (-44,1miliardi pari a -57%). Se si considera il livello massimo delle sofferenze nette raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è stata di oltre 56 miliardi (pari a -63,3%).

Dal report dell’Abi risulta inoltre come i prestiti a famiglie e imprese hanno una crescita su base annua pari all’1%. Questa evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a famiglie e imprese (calcolati includendo i prestiti cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni, ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni). Si conferma inoltre la crescita del mercato dei mutui. L’ammontare totale dei mutui delle famiglie registra una variazione positiva di +2,5% su base annua. Sempre a maggio 2019, “a seguito della riduzione della domanda di finanziamenti – nonostante tassi di interesse che permangono su livelli storicamente infimi -, per i prestiti alle imprese si registra una riduzione dello 0,2% su base annua” si legge dal report.

I tassi di interesse, a giugno 2019, sulle nuove operazioni di finanziamento hanno raggiunto nuovi minimi storici, registrando le seguenti dinamiche:

  • il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,78% (1,85% a maggio 2019, 5,72% a fine 2007);
  • Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è risultato pari a 1,36% (1,43% il mese precedente; 5,48% a fine 2007);
  • Infine il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,57% (2,58% il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007).
Redazione We Wealth
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