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1989: cadeva il Muro, nasceva la famiglia moderna

1989: cadeva il Muro, nasceva la famiglia moderna

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

06 Novembre 2019
Tempo di lettura: 5 min
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  • Il numero medio dei componenti è di circa tre persone. Per quanto riguarda i figli, ben quattro nuclei su dieci non ne ha, e il 26% ne ha solo uno. È una famiglia diversa rispetto a 30 anni fa che segue l’evoluzione della società

  • Nonostante l’aumento esponenziale di single, divorzi e il crollo dei matrimoni a favore della convivenza, la famiglia contemporanea si considera “un porto sicuro”: tradizionale, ma anche moderna e aperta

  • Il 71% delle famiglie si sente più sereno rispetto a 30 anni fa, per la raggiunta stabilità economica. Fra le attività preferite da fare insieme ci sono il semplice chiacchierare, poi guardare film e serie tv insieme, andare a cena fuori

  • Le donne stanno rifacendosi del divario passato, ma ancora troppe sono casalighe (il 34%), e quelle che lavorano lamentano un reddito inferiore rispetto agli uomini

La famiglia moderna è più felice, tech, aperta, amante della natura e dei rapporti d’affetto veri rispetto al passato. Ma anche più timorosa dei rischi. Lo rivela “Modern family: dal 1989 a oggi com’è cambiata la famiglia in 30 anni”, la ricerca che Bnp Paribas Cardif ha commissionato all’istituto di ricerca Eumetra MR. Ecco i dettagli, non sempre scontati

Com’è la famiglia di oggi e com’è cambiata rispetto a 30 anni fa? La ricerca di Bnp Paribas Cardif, presentata il 6 novembre 2019 a Milano, parte da un grande classico: il nucleo familiare.

La “famiglia moderna”: com’è cambiata dal 1989 a oggi

Il numero medio dei componenti è di circa tre persone. Per quanto riguarda i figli, ben quattro nuclei su dieci non ne ha, e il 26% ne ha solo uno. È una famiglia diversa rispetto a 30 anni fa, che segue l’evoluzione della società. Del resto, lo conferma anche l’Istat: sono aumentati sensibilmente i single (8,4 milioni, +110%), i matrimoni sono crollati del -40,5% (191mila) a favore della convivenza e sono aumentati significativamente i divorzi (+230%). Nonostante questa trasformazione, dalla ricerca di Bnp Paribas Cardif emerge che la famiglia di oggi si definisce tradizionale (per il 37%), ma anche un porto sicuro (31%), moderna e aperta (26%).

Ma il dato più sorprendente è che oltre sette famiglie su dieci (71%) si sentono più felici e serene rispetto a 30 anni fa, grazie soprattutto alla maggiore stabilità economica.

Le famiglie intervistate non sono solo felici, ma vivono le relazioni, sia familiari sia sociali, in modo più semplice e diretto rispetto al passato. Le attività più amate da condividere quali sono? Al numero uno, chiacchierare (58%). Seguono poi guardare film e serie tv a casa (56%) o andare fuori a cena (55%). Per quanto riguarda il tempo dedicato a sé stessi (oltre al lavoro e alla famiglia) occupa in media si dedicano due ore alla settimana, ma se per il 50% questo tempo è sufficiente, il 48% ne vorrebbe di più.

Figli nella bambagia

Cambia anche il rapporto genitori-figli. Rispetto a 30 anni fa emerge una crescita dei timori per i pericoli e rischi “esterni” al di fuori dal proprio nucleo famigliare. I genitori di oggi cercano di dare maggiori certezze e sicurezze ai propri figli (57%) e cresce sensibilmente la stima nei loro confronti (48%), la voglia di affetto (42%) e l’essere amico (27%). Sparisce, invece, la figura del genitore insegnante (11%).

Rispetto alla famiglia di origine, anche se non si vive più con loro il legame rimane molto vivo con un reciproco scambio di attenzioni e cure da entrambe le parti. In particolare il 25% degli anziani dà un aiuto concreto alla nuova famiglia, mentre il 45% riceve assistenza dai propri cari più giovani.

Per quanto riguarda la sfera lavorativa, oggi lavorare è considerato dalla maggioranza (72%) più facile e più semplice. Le donne stanno lentamente guadagnando terreno rispetto ai loro coniugi nei ruoli di imprenditrici e manager, ma la strada per la parità è ancora lunga. Nonostante questo, solo il 34% delle donne è casalinga.

Con la trasformazione della società molte aziende hanno adottato politiche di equilibrio fra vita privata e lavoro. È il caso dello smart working, dove circa il 37% del campione dichiara di averlo fatto almeno una volta, o del part time, più praticato dalle donne, che va incontro alle esigenze delle nuove famiglie. A livello generale, rispetto al partner, il 59% delle donne dichiara di lavorare meno in termini di ore e il 65% denuncia di percepire un reddito inferiore.

La famiglia moderna è tech

Anche la tecnologia si è adattata al concetto di modern family. Il 95% di coloro che ne hanno accesso usa internet tutti i giorni e il 74% usa i social quotidianamente. Sul fronte dei dispositivi, ben sette famiglie su dieci posseggono almeno sei dispositivi tecnologici: smartphone (97%) e pc portatili (86%) sono presenti in quasi tutte le case ed è alta anche la presenza di tablet (67%), smart tv (65%) o console per videogiochi (57%). Considerando gli smartphone e i tablet, per metà degli intervistati (49%) questi vengono utilizzati (almeno per alcune attività) anche in condivisione con altri membri della famiglia, soprattutto per vedere film e serie TV (28%) o per ascoltare musica (21%).

Rispetto al passato, con le nuove tecnologie nasce l’esigenza di tutelare la propria privacy digitale anche in famiglia.

La condivisione delle proprie password dei profili social o delle mail ad un altro membro del nucleo familiare non è una pratica adottata da tutti (gli uomini sono meno propensi rispetto alle donne). Se il 48% lo esclude a priori anche per il futuro, il 52% ha già condiviso o condividerebbe le password, soprattutto con il partner. C’è anche chi accede allo smartphone e ai social dei propri figli a loro insaputa (7%) e lo stesso discorso vale per il partner, con il 4% che accede allo smartphone e il 3% ai profili social senza l’autorizzazione del compagno.

Ambiente e lavoro

Cresce l’interesse verso le tematiche della sostenibilità: oltre ad effettuare la raccolta differenziata (69%) e a mettere in atto quotidianamente azioni per ridurre gli sprechi (67%), le famiglie sono attente ai prodotti che rispettano l’ambiente (43%) o a km 0 (40%), questo nonostante solo poco più della metà (52%) ritiene che oggi ci sia un maggior rispetto per l’ambiente rispetto al passato.

Accanto alla sostenibilità ambientale, le famiglie prestano molta attenzione anche a quella economica, mostrandosi preoccupati. Solo un terzo, infatti, ritiene di sentirsi sereno per l’attuale situazione finanziaria e solo il 28% pensa (o spera) di migliorare il proprio stato economico nei prossimi 5/10 anni. Eppure, rispetto a 30 anni fa, la propria situazione finanziaria è migliorata per il 42%, rimasta invariata per il 17% e peggiorata per il 35%.
E le conseguenze sono ovvie. Negli ultimi 12 mesi quasi otto famiglie su dieci hanno dovuto rinunciare, almeno una volta, a realizzare i propri bisogni o desideri: il 55% di questi, infatti, non è riuscito a risparmiare, il 54% ha dovuto rinunciare alle vacanze e il 40% ad acquistare prodotti per il proprio benessere e il tempo libero.

Cosa temono maggiormente le famiglie italiane? Rispetto a 30 anni fa la percezione è che i rischi siano aumentati (per il 62%). In assoluto la perdita del lavoro o delle attuali fonti di reddito è l’aspetto che preoccupa maggiormente (63%), seguita dall’ambito della sicurezza, come i furti attraverso la tecnologia (61%) e i furti, scippi e rapine e violenze (54%). Tra le maggiori paure per il domani troviamo però la salute (62%), e sono le donne, in generale, quelle più preoccupate o, in ogni caso, meno fiduciose.

Le assicurazioni per la famiglia moderna

Oggi quasi otto famiglie su dieci posseggono almeno una polizza. Un rapporto, quello con l’assicurazione, giudicato positivo da ben sette famiglie su dieci (solo il 3% è critico), che evidenzia come le Compagnie siano vissute sempre più come un “compagno di viaggio” in grado di proteggere se stessi e i propri cari. Interessante notare che il 36% degli intervistati ha sottoscritto, almeno una volta, una polizza attraverso i canali digital, segno che anche il mondo assicurativo si sta evolvendo.

Quali tipi di assicurazioni posseggono oggi i nuclei familiari? Oltre all’auto (87%), il 37% detiene una polizza sulla casa e il 25% sulla vita, ma c’è chi ha attivato un piano di risparmio (14%) o una polizza salute (14%). Per il futuro le migliori opportunità sembrano però essere nelle aree della salute e dei viaggi. In materia di innovazione in campo assicurativo, gli intervistati desiderano principalmente sviluppi in termini di “comodità”, con un servizio più rapido e veloce (35%) e un linguaggio chiaro e comprensibile (24%), “personalizzazione”, con polizze realizzate sulle loro abitudini (32%), e “tecnologia”, con soluzioni più accessibili (34%).

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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