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100 miliardi di patrimonio: Zuckerberg entra nel club

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Redazione We Wealth
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07 Agosto 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Zuckerberg si avvicina sempre di più al patrimonio di Gates e di Bezos

  • Il salto è stato raggiunto giovedì, quando Facebook ha lanciato Reels, che dovrebbe andare a competere direttamente con TikTok

Il fondatore di Facebook a 36 anni è riuscito a entrare nel club dei paperoni che hanno un patrimonio superiore ai 100 miliardi di euro

Mark Zuckerberg entra ufficialmente nel club dei paperoni con patrimoni da 100 miliardi di dollari in su. Meglio di lui solo Bill Gates con 120 miliardi di dollari  e Jeff Bezos, l’uomo più ricco al mondo, con un patrimonio di 190 miliardi.

Il fondatore di Facebook è riuscito a raggiungere questo obiettivo giovedì, dopo gli ottimi feedback ottenuti dal lancio del competitor di TikTok, Reels. E dunque Zuckerberg si è unito ai colleghi titani della tecnologia come Bezos e Gates. Al momento solo loro tre, nel mondo, hanno raggiunto lo status di miliardari (di un certo livello). A darne conferma è lo stesso Bloomberg billionaires index. La fortuna di Zuckerberg deriva in grand parte proprio dalla sua creazione, Facebook.

Questo fa da cornice ad un anno per le società tecnologiche d’oro. La pandemia globale ha infatti rafforzato incredibilmente questa categoria, dato che ha costretto le persone ha concentrarsi maggiormente sulla vita online. Zuckerberg ha guadagnato circa  22 miliardi di dollari nel 2020, mentre Bezos più di 75 miliardi, grazie ad Amazon.

Se si osserva l’ andamento di mercato delle maggiori società tecnologiche si nota come queste attualmente hanno valutazioni pari al 30% del prodotto interno lordo degli Usa, e quasi il doppio di quello che avevano a fine del 2018. Il boom ha però accesso i riflettori sulle Big Tech. Zuckerber, Bezos, Sundar Pichai (capo di Alphabet Inc) e Tim Cook (l’amministratore delegato di Apple) sono stati convocati davanti al Congresso americano per difendersi dalle accusa, secondo cui il loro potere e la loro influenza sono fuori controllo. Il senatore americano Bernie Sanders, nel frattempo, ha in programma di introdurre una legislazione per tassare quelli che ha definito “guadagni osceni di ricchezza” durante la crisi del coronavirus. Il “Make Billionaires Pay Act” tasserebbe dunque il 60% dell’aumento del patrimonio netto degli ultra-ricchi dal 18 marzo alla fine dell’anno e utilizzerebbe le entrate per coprire le spese sanitarie di tutti gli americani.

A parole sembrerebbe che alcuni dei colossi del Web sono in qualche modo d’accordo. Zuckerberg, che nel 2004 ha fondò il gigante dei social media dalla sua stanza del dormitorio dell’Università di Harvard, ha più volte dichiarato come ha intenzione di “regalare” il 99% delle azioni di Facebook nel corso della sua vita.

Uscendo dalla visione americana, anche all’estero i giganti del Web hanno ottenuto degli ottimi guadagni. Tra questi troviamo l’amministratore delegato di Tencent Holdings Ltd, Pony Ma, che ha guadagnato17 miliardi di dollari, portando la sua fortuna a oltre 55 miliardi di dollari. La ricchezza di Colin Huang di Pinduoduo Inc. è salita di 13 miliardi, arrivando a 32 miliardi di dollari. A questi si deve aggiungere anche  Mukesh Ambani che è diventata più ricca di ben 22 miliardi di dollari grazie all’unità digitale della sua Reliance Industries Ltd. Questa ha infatti ricevuto investimenti da aziende come Facebook e Silver Lake e ora vale ben 80,3 miliardi di dollari.

Redazione We Wealth
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