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Psd2, su cosa dovranno puntare le banche italiane?

Psd2, su cosa dovranno puntare le banche italiane?

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

23 Ottobre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Per il 60% delle banche, l’area commerciale e marketing dovrà garantire la competitività nel nuovo mercato aperto customer-oriented

  • Il 40% delle banche considera tecnologia e operations fondamentali per garantire l’efficienza dei processi aziendali

  • Nei prossimi 3-5 anni saranno sempre più richieste professionalità provenienti da settori innovativi e dinamici

Il 70% delle banche sostiene che la Psd2 avrà un impatto sulle funzioni dell’organizzazione. Ma su quali reparti e quali competenze dovranno puntare per cogliere le opportunità offerte dalla nuova direttiva europea sui pagamenti digitali? Lo rivela uno studio di Exs Italia

Commerciale e marketing, IT e operations: sono questi i reparti su cui dovranno puntare le banche italiane nei prossimi tre anni per cogliere le opportunità offerte dalla Psd2, la nuova direttiva europea sui pagamenti digitali. A rivelarlo è uno studio di Exs Italia, società di Executive Search di Gi Group, la multinazionale italiana operativa nel settore del mercato del lavoro.

“Indubbiamente i maggiori impatti si avranno nell’area dei pagamenti e dei finanziamenti – commenta Roberta Rachello, practice leader financial services di Exs Italia – per quanto riguarda invece i segmenti di mercato più interessati saranno Small Business e Pmi (per il 60%) e clienti privati (per il 20%)”. Secondo la Rachello, però, oggi manca ancora una visione strategica chiara che permetta alla realtà bancarie di comprendere e afferrare le possibilità offerte dalla normativa e, di conseguenza, di sfruttare la tecnologia come strumento per lo sviluppo di nuovi servizi e modelli di business.

Di fronte a un mercato sempre più customer-oriented, dove le esigenze del cliente si posizionano al centro di ogni processo decisionale, sviluppare prodotti semplici e veloci che favoriscono un’adeguata consumer experience diventa la chiave. Come si evince dalla ricerca, il 60% delle banche dovrebbero puntare sull’area commerciale e marketing, anche se il 40% degli interlocutori sostiene che tecnologia e operations saranno ancora i reparti principali per raggiungere l’efficienza dei processi aziendali.

Un cambiamento di competenze interne

Di fronte a queste evoluzioni, la normativa comporta lo sviluppo di nuove competenze interne, anche nelle organizzazioni più tradizionali. “Nei prossimi 3-5 anni saranno sempre più richieste professionalità provenienti da settori innovativi e dinamici come gli online player, le telco o la grande distribuzione – continua Roberta Rachello – Resilienza e capacità di guidare un cambiamento in un contesto in continua evoluzione saranno i fattori critici di successo per i leader e i dirigenti che operano nelle banche”.

Psd2, su cosa dovranno puntare le banche italiane?
Fonte: Exs Italia

Secondo lo studio, in particolare, nell’area tecnologica avranno un ruolo fondamentale gli investimenti nell’intelligenza artificiale e nella cybersecurity, anche se solo il 25% delle banche considera quest’ultima come indispensabile per garantire la sicurezza dei dati della clientela. Diversamente, visione e capacità di guidare un cambiamento, ma anche resilienza e orientamento all’innovazione, saranno le competenze necessariamente richieste ai direttori dell’area commerciale e marketing. Il tutto accompagnato da una profonda conoscenza dei contesti digitali e innovativi.

Rita Annunziata
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