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Miti e falsi miti dell’Ifrs 17

09 Gennaio 2019 · Contributor, Stefano Carlino e Alberto Canclini · 3 min

Lo Iasb ha rinviato dal 2021 al 2022 l’entrata in vigore del nuovo principio contabile internazionale sui contratti assicurativi. Ecco svelati alcuni ‘miti’ che nei primi mesi di studio di Ifrs 17 si sono diffusi tra gli operatori

Qualche settimana or sono lo Iasb ha proposto il differimento di 12 mesi (dal 2021 al 2022) dell’entrata in vigore dell’Ifrs 17, il principio contabile sui contrati assicurativi. Congiuntamente è stato proposto il differimento dell’applicazione dell’Ifrs 9 alle Imprese di assicurazione per consentire un’applicazione congiunta dei due principi contabili. Il differimento era atteso per recepire alcune istanze degli operatori, seppure qualcuno auspicasse una ipotesi di differimento maggiore o, addirittura, sine die. Cerchiamo perciò, ora, di ragionare su alcuni ‘miti’ che nei primi mesi di studio di Ifrs 17 si sono diffusi tra gli operatori, distinguendo tra i veri punti di attenzione rispetto ad altri, non così realistici.

Ifrs 17 entrerà in vigore o verrà nuovamente differito?

A nostro avviso un ulteriore differimento parrebbe poco probabile. Eiopa si è espressa recentemente nel senso di considerare l’entrata in vigore dell’Ifrs 17 come un importante elemento volto ad aumentare la trasparenza e la comparabilità dell’informazione finanziaria. Il differimento di 12 mesi si è reso necessario per recepire alcuni punti di criticità emersi nel confronto con gli operatori, ma, la stessa Eiopa si è espressa pubblicamente chiarendo che non si aspetta cambiamenti significativi.

Ifrs 17 costa tanto ed è inutile

Da un recente convegno è emerso che all’interno di un panel di 20 imprese europee interpellate è stato stimato un costo aggregato, per l’implementazione di Ifrs 17 di 2 miliardi di euro, con una spesa media per Compagnia di 100 milioni di euro. Parliamo di cifre molto importanti ma, a nostro avviso, ci sono strade che possono consentire risparmi significativi. In particolare per le aziende di medie e minori dimensioni tramite l’applicazione di una metodologia che sappia coniugare le esigenze del nuovo standard con il buon senso e la capacità di costruire un framework in grado di evolvere nel tempo.

In termini di utilità condividiamo la visione di Eiopa per la quale, seppure con tutti gli elementi di discrezionalità che il principio consente, lo stesso porterà maggiore trasparenza e comparabilità dei bilanci assicurativi, seppure gradatamente nel tempo, attraverso il consolidamento di best practice a cui il mercato via via tenderà ad uniformarsi.

Ifrs 17 è uguale a Solvency II

Ifrs 17 ha una base comune con Solvency II, ma ha finalità differenti. Solvency II misura la solidità patrimoniale, mentre Ifrs 17 misura la performance di un business e, quindi, la sua sostenibilità economica nel tempo. La base comune comprende alcune delle caratteristiche di Solvency, quali il boundary dei contratti, l’approccio forward looking nella misurazione dei flussi di cassa contrattuali. Inoltre la discrezionalità di Ifrs 17 potrebbe consentire di utilizzare parametri comuni quali i tassi di attualizzazione o il risk maring quale proxy del risk adjustment. 

L’ elemento di maggior differenza è invece costituito dal livello di aggregazione base per i calcoli, costituito in Solvency dalle Lob (rischi omogenei) e in Ifrs 17 dalle UoA (Unit of Account) che aggregano rischi omogenei gestiti unitariamente. In tal senso la vista di Ifrs 17 è meno risk based e più basata sulla gestione effettiva del business.

Ifrs cambierà il modo di fare business?

Molti si domandano se Ifrs 17 avrà un impatto nel modo di fare business. La risposta non è semplice, ma possiamo iniziare a leggere qualche tendenza. Sicuramente potranno cambiare alcuni Kpi di rappresentazione delle performance e questo potrebbe tradursi in ulteriori cautele nei processi di tariffazione. Ciò sembrerebbe più probabile con riferimento al comparto vita o ai prodotti di lunga durata. Non ravvisamo, invece, impatti significativi sui prodotti di breve durata, quali l’Rca. Un’area su cui riteniamo ci possa essere un impatto significativo è la gestione degli asset, in chiave di vista integrata di Ifrs 9 ed Ifrs 17. In tal senso la cura maggiore dovrà essere dedicata al contenimento della volatilità dell’asset allocation, in particolare per il comparto Vita.

Da ultimo Ifrs 17 consentirà di avvicinare le metriche di performance degli asset manager vita a quelle del mercato del risparmio gestito, mettendo in evidenza le differenze di efficienza tra le due tipologie di fabbrica prodotto. Tale raffronto, a nostro avviso, potrebbe ridare impulso ai prodotti tradizionali assicurativi, che negli ultimi anni hanno registrato un significativo travaso di flussi a favore delle polizze unit linked.

Qual è l’approccio più efficace per risparmiare costi?

Non esiste una ricetta uguale per tutti come non esiste il sistema It migliore in ogni caso. A nostro avviso la ricetta migliore – come peraltro suggerito anche da Eipoa in recenti eventi pubblici – dovrebbe essere quella di utilizzare il più possibile ciò che si ha già, partendo dalla piattaforma di Solvency II. Il flusso logico dovrebbe, pertanto, realizzarsi nei seguenti passaggi:

  1. Definizione di nuovi Kpi di misurazione delle perfomance;
  2. Analisi delle informazioni disponibili;
  3. Individuazione dei processi necessari per la generazione delle informazioni mancanti;
  4. Scelta del sistema target, cambiando il meno possibile;
  5. Definizione dei nuovi processi operativi (Tom);
  6. Applicazione di una Proof of Concept (PoC) per testare e verificare il modello disegnato a partire dai processi di business ed apportare gli opportuni adeguamenti prima della fase di implementazione;
  7. Definizione del sistema target, gestione della Fta (first time adoption), verifica dei risultati di raffronto, avvio.

Quali conclusioni si possono trarre?

L’anno in più che è stato concesso serve e dovrebbe essere utilizzato per familiarizzare con Ifrs 17, facendo test e simulazioni di impatto. Non esistono ancora benchmark consolidati o verità uguali per tutti. Ciascuno dovrà costruire la propria, sulla base delle proprie necessità ed esperienze, con un processo di affinamento graduale e ricorsivo dei risultati.

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Contributor , Stefano Carlino e Alberto Canclini
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