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Mifid2, Banca Mps: Non abbiamo voluto giocare a nascondino

Mifid2, Banca Mps: Non abbiamo voluto giocare a nascondino

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Francesca Conti
Francesca Conti

22 Ottobre 2019
Tempo di lettura: 5 min
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  • L’informativa di Banca Mps è composta da 4 sezioni: analisi di mercato, elenco rapporti oggetto di informativa, informativa sui costi oneri ed incentivi e guida alla lettura

  • Banca Mps ha deciso di adottare una soluzione analitica con rappresentazione dei dati coerente con l’informativa ex ante

  • Il 37% dei report è stato messo a disposizione della clientela in formato elettronico tramite l’internet banking nell’area riservata online. Al restante 63% dei clienti la reportistica è stata inviata in formato cartaceo

Essere trasparenti, chiari e semplice è il fattore chiave per avere successo con la propria clientela. È con questi ingredienti che Banca Mps ha affrontato gli oneri di Mifid2. Parola dei professionisti di Piazza Salimbeni

La trasparenza, chiarezza e semplicità premia sempre. Parola di Banca Mps, che ha affrontato le richieste di Mifid2 senza incertezze e soprattutto senza “giocare a nascondino”. Aumentare la consapevolezza dei clienti rispetto alle scelte di investimento e permettere loro di conoscere il costo totale degli investimenti e l’effetto complessivo sul rendimento è l’obiettivo da continuare a perseguire.

piazza Salimbeni, Siena
Piazza Salimbeni, Siena

Quando è stata pubblicata l’informativa sui costi oneri e incentivi di Banca Mps?

La maggior parte delle rendicontazioni ex post è stata inviata il 29 luglio (92,1%), una piccola tranche (1,4%) è stata inoltrata il 30 settembre e la restante parte residuale (6,5%) verrà inviata entro fine anno. Ove la banca abbia riscontrato delle anomalie nei report inviati si è provveduto a rettificarli e rinviarli nuovamente ai clienti.

In che forma sono state inviate le rendicontazioni? Sono state pubblicate nell’area riservata dei clienti, per email, o in forma cartacea per posta?

Banca Mps ha inoltrato l’informativa su costi oneri e incentivi in base alla preventiva scelta dal cliente sulla ricezione comunicazioni da parte della banca. Il 37% dei report sono stati messi a disposizione della clientela in formato elettronico tramite l’internet banking nell’area riservata ai “documenti on line” con avviso di pubblicazione mezzo mail, mentre i clienti che non hanno sottoscritto l’attivazione del servizio di ricezione comunicazioni on line (restante 63%) hanno ricevuto la reportistica in formato cartaceo.

Come è strutturata la rendicontazione di Banca Mps?

Il modello è estremamente “user friendly”, di facile lettura e comprensione anche dai “non addetti ai lavori”. Banca Mps ha puntato infatti su semplicità e trasparenza. L’informativa ex post è composta da 4 sezioni:

  1. Analisi di mercato – sintesi andamento per il 2018 ed uno scenario sul 2019.
  2. Elenco rapporti oggetto di informativa
  3. Informativa sui costi oneri ed incentivi
  4. Guida alla lettura

La rendicontazione è stata inoltrata in forma sintetica o analitica?

Banca Mps ha deciso di adottare una soluzione analitica con rappresentazione dei dati coerente con l’informativa ex ante, garantendo semplicità espositiva e completezza delle informazioni. Inoltre, è stata aggiunta l’indicazione della voce oneri fiscali che permette di fornire un maggior dettaglio al cliente, anche dei costi non imputabili alla banca. L’informativa su costi, oneri ed incentivi viene inoltrata per codice univoco (ndc) che identifica il cliente o le cointestazioni tra clienti.

Le informazioni riportate vengono esposte in forma tabellare al fine di fornire il dettaglio relativo all’aggregato dei costi, degli oneri e degli incentivi sostenuti nel periodo di riferimento, evidenziando nel contempo l’impatto dei costi – in valore assoluto e percentuale – sul rendimento sia lordo che netto. I rapporti presenti nel report sono suddivisi in due schemi ben distinti: il primo relativo agli Strumenti, prodotti finanziari e prodotti di investimento assicurativi, il secondo riguardante la gestione di portafogli (Gpm). La rendicontazione ex post verrà inviata da Banca Mps annualmente alla propria clientela.

C’è una cifra complessiva che indica il costo complessivo o singole voci di costo di prodotti e servizi? Spetta al cliente richiedere il dettaglio?

Banca Mps ha deciso di adottare una soluzione analitica, in forma tabellare con un livello di aggregazione che prevede l’indicazione dei costi aggregati in 4 macro-categorie: costi dei servizi, costi dei prodotti, incentivi e oneri fiscali. I costi dei servizi sono ulteriormente dettagliati in spese una tantum, spese correnti, costi per operazioni, spese per servizi accessori e costi accessori. I costi dei prodotti sono ulteriormente dettagliati in spese una tantum, spese correnti, costi per operazioni e costi accessori.

Le diverse voci – dettagliate sia in valore percentuale che in euro – sono riferite all’aggregato degli strumenti, prodotti finanziari e assicurativi detenuti dal cliente. La tabella rappresenta anche in un’unica voce il totale delle quattro macro-categorie sopra riportate. Il cliente può rivolgersi al proprio gestore della relazione per avere il dettaglio dei singoli prodotti richiedendo una stampa, ovviamente senza alcun costo aggiuntivo.

Avete già potuto riscontrare le prime reazioni da parte dei clienti? Una maggiore trasparenza ha in qualche modo migliorato il rapporto con la clientela?

Il 2018 è stato un anno particolarmente deludente per tutti i principali mercati finanziari, confermandosi uno dei peggiori anni per la finanza internazionale: circa il 90% delle attività finanziarie su scala globale ha registrato performance negative, come accaduto in pochissimi casi negli ultimi 100 anni. Oltre allo scenario negativo è stato anche il primo anno di trasparenza in merito alla disclosure dei costi e degli oneri connessi ai servizi di investimento e accessori ed agli strumenti finanziari raccomandati o offerti in vendita al cliente.

I nostri clienti non hanno manifestato reazioni di particolare sorpresa, in quanto per Banca Mps la trasparenza è stata sempre al primo posto, quindi anche in assenza di una comunicazione così formale la clientela era già preparata in quanto non abbiamo mai fatto mistero di quelli che sono i costi di servizi/prodotti.

Possiamo dire che il primo anno di Mifid2 si sia concluso con la pubblicazione delle rendicontazioni. L’anno prossimo sarà più facile?

La predisposizione del report ex post per l’anno 2019 sarà di più facile realizzazione, in quanto è già stata “settata” la macchina operativa, la struttura del report è già esistente e società di investimento del risparmio (Sgr) e compagnie assicurative sono a conoscenza di quali dati la banca necessita e la modalità di trasmissione per la costruzione dell’informativa ex post.

Come avete preparato i vostri consulenti all’entrata in vigore di Mifid2 e alla gestione di eventuali richieste/chiarimenti da parte dei clienti?

Numerosissime sono state le attività info-formative sulla rete di Banca Mps: già da dicembre 2018 abbiamo avviato iniziative come documentazione pubblicata sulla intranet aziendale, webinar dedicati, web fiction, corsi on line, simulatori relazionali, corsi in aula e anche la predisposizione di una task force composta da risorse particolarmente formate sul tema a supporto dei bankers.

Visto che Mifid2 ha richiesto di esplicitare nel dettaglio i costi, temete il confronto con gli indipendenti?

No, assolutamente. La trasparenza, chiarezza e semplicità premia sempre. Non abbiamo voluto “giocare a nascondino” inserendo i dati relativi a costi oneri ed incentivi tra numerosissime pagine che riportano argomenti più disparati. I nostri obiettivi, come quelli del legislatore sono:

  • Perseguire una maggiore trasparenza in merito alla disclosure dei costi e degli oneri connessi ai servizi di investimento e accessori ed agli strumenti finanziari raccomandati o offerti in vendita al cliente.
  • Aumentare la consapevolezza dei clienti rispetto alle proprie scelte di investimento, permettendo loro di conoscere il costo totale degli investimenti e il suo effetto complessivo sul rendimento.

E i clienti apprezzano sempre la trasparenza.

Francesca Conti
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