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Conto correnti a zero spese dal 2019

Conto correnti a zero spese dal 2019

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  • Previsti conti correnti a zero spese per le fasce più povere della popolazione

  • Chi è interessato deve ricordarsi di presentare la richiesta entro il 31 maggio di ogni anno

Il conto corrente a zero spese, deciso con il decreto n. 70/2018, può essere richiesto da chi ha un Isee di 11 mila euro o dai pensionati con 18 mila euro lordi l’anno

Conto corrente a zero spese. Per tutti i cittadini con un Isee inferiore a 11.600,00 euro “il conto di base è offerto senza spese ed è esente in modo assoluto dall’imposta di bollo”. Questo quanto deciso dal decreto n.70/2018 pubblicato recentemente sulla Gazzetta Ufficiale. Viene però previsto il pagamento di un canone annuale onnicomprensivo, senza addebito di altre spese.

Nel dettaglio i soggetti che andranno a godere del conto corrente gratuito potranno effettuare:

• 6 prelievi di contanti allo sportello fisico della banca
• illimitati prelievi usando il bancomat
• 12 prelievi bancomat usando una banca diversa
• 36 bonifici in arrivo fatti tramite Sepa
• 12 bonifici ricorrenti tramite Sepa
• 6 pagamenti effettuati tramite bonifico Sepa

Ma non finisce qua perché possono godere del conto corrente gratuito anche chi ha una pensione lorda annua fino a 18 mila euro. Anche in questo caso, all’interno del “costo” del conto corrente vengono incluse alcune operazioni.

• 12 prelievi di contante allo sportello fisico della banca
• Illimitati prelievi usando il bancomat
• 6 prelievi bancomat tramite una banca diversa
• Illimitate operazioni di addebito diretto Sepa
• Illimitati pagamenti ricevuto tramite bonifico Sepa
• Sei bonifici ricorrenti tramite Sepa
• Sei versamenti di contanti o assegni

Chi vuole usufruire dell’apertura del conto corrente a zero spese deve dunque dichiarare, entro il 31 maggio di ogni anno, per iscritto di non essere titolare di un altro conto di base e deve autocertificare il proprio Isee. Se ci si dovesse dimenticare di comunicare entro la data le condizioni al prestatore di servizi di pagamento, il conto a zero spese non sarà attivabile. Per l’anno in questione si dovranno dunque pagare tutte le spese sul conto corrente.

Il decreto del governo sembra dunque agevolare le fasce più deboli della popolazione, andando a intaccare anche il mercato dei conti correnti online. Da sempre, infatti, il conto online ha presentato vantaggi rispetto a quello fisico per via dei minor costi. E in effetti è vero. Quasi tutti garantiscono zero costi per il canone, le carte di credito, i prelievi e i pagamenti. Ma, c’è anche da dire che la maggior parte di questi fanno quasi sempre pagare un’imposta sul bollo che si aggira intorno ai 30 euro netti all’anno.

In questo dunque per i pensionati e per chi ha un Isee di 11 mila euro conviene informarsi sui moduli da compilare per non pagare le spese dal 2019 in poi.

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
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