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Tassazione agevolata per rigenerazione immobili

05 Aprile 2019 · Stefania Pescarmona · 3 min

  • Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria: “Il decreto legge Crescita, è un primo passo verso quello che abbiamo chiamato un intervento organico di politica economica”

  • Secondo Simoncini (Sogeea), l’introduzione di una tassazione agevolata per la rigenerazione di immobili “permetterà di versare appena 600 euro, vale a dire 200 euro per ciascuna imposta, a quelle imprese che entro 10 anni dall’acquisizione demoliranno un edificio e lo ricostruiranno migliorandone l’efficienza energetica e antisismica”

Il Decreto Crescita, approvato “salvo intese”, prevede per gli immobili, tra le altre cose, l’introduzione di una tassazione agevolata delle imposte di registro, catastale e ipotecaria per chi compra un fabbricato con il fine di operare una rigenerazione dello stesso

Il decreto legge sulla Crescita, approvato dal consiglio dei Ministri, giovedì “salvo intese” e quindi ancora passibile di modifiche, “è un primo passo verso quello che abbiamo chiamato un intervento organico di politica economica”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, a margine di un evento a Napoli, aggiungendo: “Lo sblocca cantieri sarà un’operazione, speriamo e chiaramente auspichiamo, massiva sia dal punto di vista temporale che dal punto di vista di risorse che sono già stanziate e che dovrebbero attivare i cantieri del paese. Il che significa non subire rallentamento economico».

Tra le novità del decreto Crescita, il taglio dell’aliquota Ires dal 24 al 15% viene sostituito con l’applicazione subito dell’aliquota agevolata al 22,5%, a partire dall’anno di imposta 2019, e poi al 21,5% per il 2020 e al 20,5% per il 2021.
Per quanto riguarda i capannoni, si alza la deducibilità dell’Imu sui capannoni industriali, che passa dal 40 al 50% per il 2019 e dovrebbe salire al 60% l’anno prossimo, come ha garantito il ministro del Lavoro Luigi Di Maio.
Tra le altre misure, Di Maio, ha assicurato l’introduzione della norma per la definizione “marchio storico nazionale” e la creazione di un marchio apposito, per certificare il made in Italy.

Un’altra novità interessante è quella che introduce una tassazione agevolata delle imposte di registro, catastale e ipotecaria per chi compra un fabbricato con il fine di operare una rigenerazione dello stesso.
“Il provvedimento permetterà di versare appena 600 euro, vale a dire 200 euro per ciascuna imposta, a quelle imprese che entro 10 anni dall’acquisizione demoliranno un edificio e lo ricostruiranno migliorandone l’efficienza energetica e antisismica. Un passo nella giusta direzione per tentare di alimentare un sostanzioso ricambio del patrimonio edilizio italiano, che mediamente presenta standard qualitativi assai bassi”, ha commentato Sandro Simoncini, urbanista e direttore scientifico del Centro Studi Sogeea, che ritiene che sulle politiche urbanistiche è fondamentale che sia il Governo nazionale ad assumere l’iniziativa, sia per arginare alcune discutibili prese di posizione da parte delle istituzioni territoriali, sia perché anche piccole novità normative possono attrarre nuovi investimenti privati. Il che, in una fase assai delicata per il Paese in generale e per il comparto edilizio in particolare, non è certo elemento da sottovalutare.

Stefania Pescarmona
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