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Sicaf immobiliari, no all’esenzione da ritenuta su interessi

Sicaf immobiliari, no all’esenzione da ritenuta su interessi

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Elena Cardani
Elena Cardani

16 Luglio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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A parere dell’Amministrazione finanziaria, le società di investimento a capitale fisso immobiliari (sicaf immobiliari) non possono beneficiare, a differenza degli ordinari veicoli societari, dell’esenzione da ritenuta sugli interessi corrisposti in connessione a finanziamenti erogati da banche stabilite nell’Unione Europea

È stata risolta in maniera restrittiva dall’Amministrazione finanziaria la questione interpretativa circa la definizione di impresa.

La normativa domestica (26-5bis del Dpr 600/1973) prevede che l’ordinaria ritenuta del 26% sugli interessi derivanti da finanziamenti erogati da lender non residenti, non si applichi qualora congiuntamente il finanziamento venga erogato da banche stabilite nell’Unione Europea (e da alcune altre categorie di soggetti specificatamente indicati), sia a medio lungo termine (cioè di durata superiore a 18 mesi) e il borrower sia un’impresa.

A questo proposito, secondo l’interpretazione dell’Amministrazione finanziaria contenuta nella risposta n.98 del 5 aprile scorso, l’esenzione in esame non sarebbe applicabile qualora il borrower sia una sicaf immobiliare, perché le società di investimento a capitale fisso immobiliari (sicaf immobiliari), definite ai sensi del Tuf come Oicr, non rispetterebbero il requisito soggettivo contenuto nella normativa domestica che prevede, tra le altre condizioni necessarie per l’esenzione in esame, che il finanziamento sia erogato “alle imprese”.

Al riguardo, il termine “impresa”, a parere dell’Amministrazione finanziaria, dovrebbe essere interpretata nel senso di “soggetti che esercitano nel territorio dello Stato un’attività di impresa intesa nell’accezione propria del diritto tributario” e pertanto l’esenzione in esame sarebbe riservata alle società, agli enti commerciali residenti e alle stabili organizzazioni in Italia di società ed enti non residenti (come individuati nell’articolo 73, comma 1, lettera a) e b) del Tuir).  Gli Oicr, inclusi con gli enti non commerciali nella lettera c) del medesimo articolo, non rientrando tra i soggetti che esercitano attività di impresa, non potrebbero beneficiare dell’esenzione da ritenuta.

Alla luce di queste interpretazione, i fondi immobiliari italiani in quanto Oicr dovrebbero essere soggetti allo stesso regime previsto per le sicaf e pertanto dovrebbero applicare la ritenuta domestica (26%), eventualmente ridotta secondo i Trattati contro le doppie imposizioni, agli interessi corrisposti in relazione a finanziamenti erogati da banche stabilite nell’Unione Europea e anche, in linea con le previsioni dell’articolo 26-5bis, da imprese di assicurazione costituite e autorizzate nell’Unione Europea, da enti equiparati alla Cassa Depositi Prestiti e investitori istituzionali vigilati e stabiliti in paesi white list.

In linea di principio, dovrebbero invece poter applicare l’esenzione in esame le Siiq, dal momento che, ex lege, non si qualificano come Oicr.

La questione interpretativa circa la definizione di impresa è stata dunque risolta in maniera restrittiva dall’Amministrazione finanziaria.  Considerata la ratio dell’esenzione in esame, cioè quella di favorire l’accesso a fonti di finanziamento estere a costi competitivi, e il contesto normativo nel quale la stessa è stata inserita, ovvero un insieme di disposizioni che hanno esteso (già a partire dal 2014) l’applicazione di talune disposizioni fiscali inizialmente destinate solo alle banche a una platea più ampia, sarebbe stata auspicabile un’interpretazione più ampia che consentisse anche agli Oicr di non applicare la ritenuta in esame.

 

Elena Cardani
Elena Cardani
Tax director dello studio tributario e societario Deloitte, è esperta di fiscalità immobiliare. Assiste investitori nazionali e internazionali nelle operazioni di M&A, con specifico focus ai deal immobiliari. Ha significativa esperienza nella fiscalità dei fondi immobiliari e delle Sicaf. Si occupa inoltre della fiscalità connessa alle operazioni di finanziamento.
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