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Sempre più immobiliare di lusso nei portafogli degli Hnwi

15 Marzo 2019 · Stefania Pescarmona · 5 min

  • Il mercato immobiliare di lusso si distingue dal restante mercato real estate come un regno completamente separato dal mondo degli affari, dove gli investitori sono alla ricerca di nuove destinazioni e nuove proprietà, apprezzate per la loro rarità, per la loro posizione eccezionale e per la redditività a lungo termine

  • La proprietà residenziale domina la categoria al 51,6%, seguita dagli immobili commerciali (15,4%) e dai terreni (12,8%)

Tra il 2017 e il 2018, il real estate è cresciuto di 2,8 punti percentuali, salendo al 16,8% e diventando così la terza asset class dopo le azioni e gli strumenti liquidi. Secondo Barnes, le città più desiderate dai paperoni sono Hong Kong, New York, Los Angeles, Toronto e Parigi

Hong Kong, New York, Los Angeles, Toronto e Parigi: sono queste le top 5 city preferite dalle persone più ricche del mondo all’inizio del 2019, mentre Londra scivola dalla 3a alla 6a posizione, vittima della Brexit.
A metterlo in luce è Barnes, società esperta del mercato immobiliare di fascia alta che, all’interno del Global Property Handbook 2019 (manuale del mercato immobiliare di lusso che esplora le abitudini di acquisto delle persone più ricche del mondo sulla base di una combinazione di fattori pratici, emotivi e finanziari), parla di una crescita esponenziale del mercato immobiliare di lusso nei prossimi anni e di un profondo cambiamento.

Il tutto è da collegarsi con l’incremento dei paperoni nel mondo. Secondo la survey, infatti, entro il 2022 gli Uhnwi (Ultra high net worth individuals, ossia le persone con un patrimonio netto di oltre 30 milioni di dollari) aumenteranno del 40%, arrivando a sfiorare quota 360mila persone (+105mila unità rispetto al 2017), mentre il valore della loro ricchezza cumulativa oltrepasserà i 44mila miliardi di dollari, con un incremento di 12.800 miliardi di dollari di ulteriore ricchezza nei prossimi 5 anni.

Ma quali sono i numeri attuali? Stando agli ultimi dati diffusi da Wealth-X, nel 2017 la popolazione globale di Uhnwi è balzata del 12,9%, raggiungendo 255.810 membri, mettendo a segno il 6° anno di crescita consecutiva. Nello stesso periodo, la loro ricchezza combinata è salita da 27.000 a 31.500 miliardi di dollari, con un balzo del 16,3%. Se si passa invece ad analizzare gli Hnwi, il numero di persone nel mondo con un patrimonio netto di oltre un milione di dollari si è attestato a 22,3 milioni nel 2017, con un valore netto combinato di 91.700 miliardi di dollari. Gli Uhnwi sono, quindi, solo l’1,1% di questi milionari, ma rappresentano ben il 34,4% della quota di ricchezza.

Per i milionari di tutto il mondo, il mercato immobiliare di lusso è una tipologia di investimento in crescita. All’interno dei loro portafogli il settore real estate assume, infatti, un ruolo sempre più importante. Non a caso, l’immobiliare è stata l’unica classe di attività che ha registrato un aumento significativo della distribuzione degli asset di Hnwi tra il 2017 e 2018: la quota è aumentata, infatti, di 2,8 punti percentuali, salendo al 16,8% e diventando così la terza asset class dopo le azioni e gli strumenti liquidi.

In questo contesto, il mercato immobiliare di lusso si distingue dal restante mercato real estate come un regno completamente separato dal mondo degli affari, dove gli investitori sono alla ricerca di nuove destinazioni e nuove proprietà, apprezzate per la loro rarità, per la loro posizione eccezionale e per la redditività a lungo termine. Gli investitori puntano a trasferirsi in città internazionali con le loro famiglie per sviluppare i loro affari mentre allevano i loro figli in un ambiente stimolante. La scelta della città si basa principalmente su tre indicatori: aspetti pratici (scuole superiori e università, mobilità, accessibilità dei trasporti, impronta ecologica, ecc.), aspetti emotivi (ricchezza culturale, boutique di lusso, ecc.) e aspetti finanziari (ambiente economico, regime fiscale, redditività e potenziale capital gain). In questo contesto, la proprietà residenziale domina la categoria al 51,6%, seguita dagli immobili commerciali (15,4%) e dai terreni (12,8%). Con una differenza: gli investitori più giovani (di età inferiore a 40 anni) sono più attratti dagli immobili commerciali rispetto ai loro omologhi più anziani, con il 19,5% contro l’11,8%.

Ma vediamo quali sono le città più ambite dai paperoni di tutto il mondo. In vetta alla classifica c’è Hong Kong, la stella nascente che nell’ultimo anno ha scalato 4 posizioni, detronizzando New York. Con una delle più alte concentrazioni al mondo di Hnwi, Hong Kong è anche il cuore economico dell’Asia, sostenuta da una crescita del 2,2% nel 2017, ed è attualmente la città più cara del mondo (con un valore di 33mila euro al mq). Sebbene gli appartamenti con vista mare siano molto ambiti, gli “espatriati” optano molto sulle case della Happy Valley, la zona residenziale della città.

Scivola invece in 2a posizione New York, anche se la Fifth Avenue rimane sempre un solido investimento. Nella Grande Mela, infatti, il mercato rimane dinamico e guidato dagli acquirenti. Tra il 2012 e il 2016, l’aumento dei prezzi ha comportato una correzione che è proseguita nel 2018, con un calo medio dei valori dell’8%. A New York la domanda rimane però forte, soprattutto per immobili inferiori a 5 milioni di dollari (4,1 milioni di euro). A giudicare dal numero dei nuovi sviluppi di lusso (Central Park Tower di Extell, per esempio), la crescita economica è scontata, mentre l’arrivo del quartier generale di Amazon ha rivitalizzato Long Island City.

Al 3° e 4° posto troviamo Los Angeles e Toronto, due città dai tanti punti in comune: entrambe, per esempio, sono capitali dell’industria digitale e dell’intelligenza artificiale, sono apprezzate dai clienti internazionali e stanno vivendo un boom nella costruzione di sviluppi immobiliari di alta gamma.
Il punto di forza di Los Angeles è la periferia chic (Beverly Hills e Bel Air), dove 900 mq di casa con 1.500 mq di giardino valgono circa 13 milioni di euro, così come le aree affacciate sull’oceano, come Malibu e Santa Monica. A Toronto, invece, la sofisticata clientela canadese e americana è particolarmente interessata a manieri (a prezzi superiori a 10 milioni euro) e a case moderne (5 milioni) nel distretto di Rosedale o ad appartamenti nel centro città in condomini gestiti da catene alberghiere e accessibili a un milione di dollari per due stanze.

Scivola invece dalla 2° alla 5° posizione Parigi, a causa dei movimenti sociali degli ultimi mesi, mentre Londra sprofonda dalla 3a alla 6a posizione, vittima della Brexit. Quanto all’Italia, Roma sale invece dalla 33esima alla 25esima posizione, con prezzi che vanno da 7.800 a 14mila euro al mq.

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
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