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Riqualificazione immobili: focus sul bonus facciate

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Elena Cardani
Elena Cardani

17 Febbraio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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Tutte le linee guida in relazione al “bonus facciate” pubblicate dall’agenzia delle Entrate, con circolare n. 2 del 14 febbraio 2020

La Legge di bilancio 2020 ha introdotto una detrazione di imposta lorda, da ripartire in 10 quote annuali costanti, pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti e ubicati in determinate zone. L’agevolazione è nota come “bonus facciate”.

Con circolare n. 2 dello scorsco 14 febbraio, l’agenzia delle Entrate ha pubblicato utili chiarimenti circa l’ambito applicativo della disposizione sul bonus facciate e i relativi adempimenti. In sintesi:

 

  • Ambito soggettivo: la detrazione riguarda tutti i contribuenti residenti e non residenti che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati, a prescindere dalla tipologia di reddito di cui sono titolari. Rientrano pertanto tra i destinatari della disposizione non solo i soggetti Irpef (persone fisiche), ma anche i soggetti Ires (società). Sono invece esclusi i soggetti che possiedono unicamente redditti assoggettati a tassazione separata o a imposta sostitutiva (ad esempio i titolari di redditi derivanti dall’esercizio di attività di impresa che aderiscono al regime forfettario). Per beneficiare dell’agevolazione “bonus facciate” i soggetti devono possedere (in qualità di proprietario, nudo proprietario o titolare di diritto reale di godimento) o detenere (in base a un contratto di locazione anche finanziaria o comodato, regolarmente registrato) l’immobile al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se anteriore. A determinate condizioni, possono beneficiare dell’esenzione anche i familiari del possessore o del detentore.
  • Ambito oggettivo: la detrazione “bonus facciate” è ammessa a fronte di interventi sia su immobili strumentali che su immobili abitativi già esistenti, a fronte del sostenimento di spese per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna di edifici. L’agevolazione non spetta per gli interventi di nuova costruzione o di demolizione e ricostruzione. Gli immobili, inoltre, devono trovarsi in specifiche aree che sostanzialmente corrispondono agli agglomerati urbani e alle aree parzialmente edificate.
  • Detrazione: La norma non prevede né un limite massimo di detrazione né un limite massimo di spesa ammissibile, dunque la detrazione spetta nella misura del 90% dell’intera spesa sostenuta nel 2020 per le persone fisiche e dell’intera spesa di competenza del 2020 per le società (a prescindere quindi dalla data di pagamento). L’importo che non trova capienza nell’imposta lorda può essere utilizzato in diminuzione dell’imposta lorda dei periodi successivi o chiesto a rimborso.
  • Adempimenti: per godere dell’agevolazione i contribuenti sono tenuti ad alcuni obblighi documentali, per i quali si rinvia ad una guida disponibile sul sito dell’agenzia delle Entrate (https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Guida_Bonus_Facciate.pdf/129df34a-b8b7-5499-a8fb-55d2a32a0b12) che include anche l’elenco dei lavori agevolabili.

Con le linee guida in esame l’agenzia delle Entrate, superando i dubbi circa la limitazione dell’agevolazione alle sole persone fisiche per gli interventi sugli immobili abitativi, contribuisce a favorire lo sviluppo dei processi di riqualificazione urbana. La possibile individuazione di agevolazioni fiscali anche a favore dei fondi immobiliari potrebbe incrementare ulteriormente la diffusione degli interventi in esame.

Elena Cardani
Elena Cardani
Tax director dello studio tributario e societario Deloitte, è esperta di fiscalità immobiliare. Assiste investitori nazionali e internazionali nelle operazioni di M&A, con specifico focus ai deal immobiliari. Ha significativa esperienza nella fiscalità dei fondi immobiliari e delle Sicaf. Si occupa inoltre della fiscalità connessa alle operazioni di finanziamento.
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