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Richiedere un mutuo? È dura anche per un Hnwi

Richiedere un mutuo? È dura anche per un Hnwi

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Francesca Conti
Francesca Conti

07 Giugno 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Con l’avvento della crisi finanziaria globale gli istituti di credito hanno fissato criteri più rigidi per valutare le richieste di mutui mitigando i rischi di inadempienza

  • Secondo uno studio di Bml, un Hnwi su nove (il 12%) ha visto rifiutata almeno una volta negli ultimi 10 anni una richiesta di mutuo

  • I profili finanziari degli Hnwi, sottolinea Bml, per le banche sono molto complicati da elaborare
    Il 79% degli Hnwi ritiene che le banche applichino metodi impersonali nella valutazione delle richieste, senza tenere conto adeguatamente delle singole circostanze personali

Anche per gli individui con un certo patrimonio finanziario non è più così semplice richiedere un mutuo. Soprattutto visto che, dopo la crisi del 2008, gli istituti di credito hanno fissato criteri sempre più rigidi per le richieste. Lo studio di Butterfield Mortgages Limited

Chi si occupa di mutui sa che gli High net worth individual (Hnwi), gli individui con un certo patrimonio finanziario, sono clienti difficili da trattare. Ad alcuni però potrebbe sembrare strano. Dopotutto si potrebbe pensare che i super ricchi siano i clienti ideali per ricevere dei prestiti, presupponendo che possano contare su un certo capitale per bilanciare i rischi di insolvenza. La realtà è tuttavia molto diversa e le sfide in questo settore si sono accentuate negli ultimi anni.

Dall’inizio della crisi finanziaria globale nel 2008, infatti, il mercato dei mutui ha subito una profonda trasformazione e gli istituti di credito sono stati costretti a fissare criteri sempre più rigidi nel valutare le domande, per mitigare i rischi di inadempienza. Queste nuove condizioni hanno avuto influenza anche sulle richieste degli Hnwi, i cui profili finanziari per le banche tradizionali  sono più complicati da elaborare.

Uno studio commissionato da Butterfield Mortgages Limited (Bml), società che fornisce servizi di private banking e wealth management, a inizio 2019, ha mostrato come un Hnwi su nove (12%) negli ultimi dieci anni ha visto rifiutata la richiesta di un mutuo. Questo, ha spiegato la ceo di Bml  Alpa Bhakta, è dovuto al fatto che le misure adottate dagli istituti di credito tendono ad avvantaggiare chi ha un profilo finanziario chiaro. In altre parole, i candidati che non hanno un reddito regolare sono spesso percepiti come ad alto rischio da parte dei creditori.

Gli individui ad alto patrimonio solitamente rientrano in questa categoria, dato che raramente presentano forme di reddito regolari o strutturate. “In effetti, in Bml, ci atteniamo generalmente alla regola che ‘più un individuo è ricco più le sue finanze sono complicate’, perché è comune che il portafoglio di un Hnwi sia suddiviso tra molte e diverse asset class e giuridsdizioni”, spiega ancora Bhakta. Lo studio di Bml ha interessato 500 individui Hnwi con un patrimonio netto di oltre 1 milione di sterline. Al 5% è stato negato uno scoperto e al 4% è stata rifiutata una carta di credito.

“Potrebbe sembrare strano, ma le persone che detengono una parte significativa della loro ricchezza sotto forma di investimenti, sia tradizionali che alternativi – compresi beni legati al mondo dell’arte, auto d’epoca e immobili internazionali – potrebbero effettivamente fare fatica a  soddisfare i severi requisiti richiesti dai creditori”, continua la ceo.

Gli stessi Hnwi sono consapevoli di come i cambiamenti degli ultimi anni all’interno del mondo del credito abbiano avuto un impatto negativo su di loro. Il 79%, infatti, pensa che troppe banche applichino metodi ‘a crocetta’, quindi impersonali, nella valutazione delle richieste mutuo, senza tenere conto adeguatamente delle singole circostanze personali. Lo studio di Bml mostra ancora come il 60% degli Hnwi ritenga che sia diventato sempre più difficile assicurarsi un mutuo per l’acquisto di una seconda casa. Una situazione che di certo non avvantaggia il mercato immobiliare, specialmente se di fascia alta.

Il dinamismo degli investitori immobiliari con grandi patrimoni dipende molto dalla capacità di ottenere dei prestiti. E il 44% degli Hnwi ritiene che le difficoltà incontrate in questo senso derivino dal fatto che il proprio capitale sia vincolato in investimenti immobiliari già esistenti. Due terzi, il 67%, ritiene che gli istituti di credito non siano in generale in grado di venire in contro alle proprie esigenze. Il 73%, tuttavia, crede che i broker finanziari svolgano un ruolo importante nel trovare istituti di credito specializzati che soddisfino le loro necessità.

Francesca Conti
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