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Real estate, Londra numero uno in Europa

13 Maggio 2019 · Teresa Scarale · 3 min

  • La capitale britannica sale in classifica e dal terzo posto dello Schroders Global Cities 30 del 2018 passa alla seconda posizione

  • A livello europeo, subito dopo Londra si piazza Parigi, in realtà nella 17esima posizione a livello mondiale

  • Star della classifica sono però le città statunitensi, 3 su 5 nella top five, 6 su 10 nella top ten

  • Le nuove entrate in classifica sono due: una europea, l’altra americana

Secondo il nuovo Schroders Global Cities 30, per il real estate Londra è la città numero uno in Europa e la seconda al mondo. Nonostante la Brexit

Tempo di classifiche per il real estate: Londra vince in Europa

La Brexit pare non influire sull’appetibilità per il real estate di Londra. Lo rivela l’indice Schroders Global Cities 30, confermando quanto detto nell’intervista esclusiva a We Wealth da Hugo Machin, co-head Global Real Estate Securities, Schroders. E’ infatti grazie al settore degli investimenti immobiliari che la capitale britannica conquista la medaglia d’oro in Europa e quella d’argento nel mondo, scalando classifica (lo scorso anno era terza) e arrivando alle calcagna della prima classificata Los Angeles. Il sorpasso su Hong Kong, quest’anno medaglia di bronzo, non sorprende.

Il dato era già prevedibile dal report Knight Frank, secondo cui, basandosi su un possesso medio di 3 – 5 anni, il 21,1% degli investitori ha incoronato la Gran Bretagna come il luogo preferito per gli investimenti in immobili. Un dato che evidenzia il netto trend di crescita del real estate di Londra: nel 2017 la quota si fermava all’11,9%. Ma non è finita. Anche l’ultimo Tech City Index di Knight Frank pone Londra al secondo posto, subito dopo un’altra città nordamericana, San Francisco, e prima di un’altra area metropolitana asiatica, Singapore.

La top five di Schroders si completa con Boston e New York, rispettivamente al 4 e al 5 posto.

real estate londra
London Town regina del real estate

Londra, una città reale

La classifica annuale di Schroders evidenzia la centalità del ruolo di Londra e la sua rilevanza per l’economia britannica, mettendo in luce l’attrattività della capitale britannica per quanto riguarda il settore immobiliare. La scalata di Londra inizia da lontano: nel 2016 era ottava in classifica, per poi salire al terzo posto nel 2017. I motivi della forza di Londra stanno nei dati reddituali e sull’occupazione. L’appetibilità del real estate di Londra si deve al suo stesso ecosistema. Verde pubblico, attrazioni ricreative e culturali, dinamicità sono tutte caratteristiche capaci di attrarre professionisti, personale altamente qualificato e soprattutto Uhnwi. In questo ultimo ambito si segnala che quello britannico è il mercato più importante per quanto riguarda le donne hnwi.  Il “fattore X” di London City è quello di essere una città veramente globale, elemento per ora non influenzato per fortuna dall’incoerenza della Brexit.

La classifica europea

Subito dopo Londra si piazza Parigi, in realtà nella 17esima posizione a livello globale. Al terzo posto in Europa arriva la nuova entrata Monaco di Baviera, al 28esimo posto nella classifica generale.

grand paris real estate londra
Secondo lo Schroders Global Cities 30, Parigi è la seconda classificata in Europa

La robustezza delle città Usa

L’occupazione è pure fra i motivi della forza delle città statunitensi. La diminuzione nella richiesta dei sussidi di disoccupazione, insieme con lo spostamento verso la piena occupazione stanno avendo un impatto positivo sulle classifiche. Il tutto nonostante le notizie negative sul fronte della disputa commerciale tra Usa e Cina. La new entry americana nella top 30 di quest’anno è Austin (Texas). Come Monaco di Baviera, la città texana è in crescita secondo Schroders “grazie alla produzione, distribuzione e utilizzo della conoscenza e dell’informazione”.

austin entra in classifica, ma vince ilreal estate londra
Per la prima volta fa capolino in classifica Austin (Texas)

L’urbanizzazione cinese

Nel Paese di Mezzo l’urbanizzazione procede a ritmo elevato. Locomotive di questo processo sono Pechino, Shanghai e Shenzhen, cittaà sulle quali il governo sta investendo massiciamente. Questi flussi capitale hanno portato alla formazione delle cosiddette “meta-cities” e di economie-hub stimolanti la proliferazione di idee e posti di lavoro.

Fotografia di Hong Kong
Hong Kong, terza classificata. Perde una posizione rispetto all'anno scorso, superatada Londra

Metodologia della costruzione dell’indice

L’Indice Schroders Global Cities 30 si basa su vari parametri, inclusi le proiezioni di crescita dell’economia, i redditi disponibili nei prossimi dieci anni e la dimensione demografica. L’asset manager aggiorna l’indicatore ogni anno, individuando le città più promettenti. Sono specifici fattori ad incorporare il potenziale della crescita economica, e in quanto tali bisogna saperli interpretare.

In definitiva, vincono le economie di scala

“Le città grandi anche dal punto di vista economico si posizionano bene nell’indice, in quanto l’economia di scala si conferma una parte importante dell’analisi. Associare la generazione di idee alla dimensione di una città è il motivo per cui alcune metropoli riescono ad aggiudicarsi costantemente buoni punteggi e ad attrarre investimenti di lungo termine in asset reali”. E’ la conclusione di Hugo Machin, Co-Head of Global Real Estate Securities, Schroders.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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