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Real estate e polizze: un super paracadute per la casa

Real estate e polizze: un super paracadute per la casa

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Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona

21 Settembre 2020
Tempo di lettura: 5 min
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  • Tra le coperture sulla casa, meritano particolare attenzione quelle
    agganciate al mutuo, che intervengono in caso di impossibilità del debitore
    a provvedere al regolare rimborso delle rate

  • La copertura assicurativa per lo scoppio e incendio ha un premio medio
    tra i 150 e i 500 euro

  • Per un privato è importante sottoscrivere coperture sulla casa per
    proteggere i propri beni e la propria famiglia da una serie di eventi che
    potrebbero pregiudicarne la capacità reddituale o addirittura anche il
    mantenimento della proprietà dell’immobile

Quando si accende un mutuo, a protezione dell’immobile, la banca richiede una copertura minimale contro l’incendio e lo scoppio. Esistono però altre soluzioni che permettono alle famiglie di investire nella propria serenità, integrando con coperture come il furto e la responsabilità civile oppure l’assistenza

Nel mondo real estate esistono varie tipologie di polizze: si va dalle polizze legate ai mutui alle coperture per terremoti, alluvioni, infortuni domestici, aggressioni… Attenzione però: alcune sono obbligatorie, altre facoltative.

“Le uniche polizze obbligatorie, per quanto riguarda un mutuo, sono le cosiddette polizze incendio e scoppio, ovvero delle polizze che garantiscono la banca contro la perdita di valore dell’immobile in caso di danneggiamenti da determinati sinistri e mantenimento del valore del bene, che è importante perché l’immobile stesso è garanzia del mutuo tramite l’ipoteca. Questo tipo di polizze sono rese obbligatorie dal contratto stesso di mutuo – spiega Roberto Anedda, direttore marketing di Mutuionline – L’unica altra polizza obbligatoria si ha in alcuni casi con i mutui cosiddetti al 100%: si tratta di un tipo di polizza che deve essere sottoscritta per prestare maggiori garanzie alla banca a fronte di un finanziamento che va oltre quelli che sono i normali confini dell’80% che la legge bancaria imporrebbe come limiti alla banca per un finanziamento tramite un mutuo”.

Tutte le altre polizze sono invece normalmente facoltative, vengono quindi proposte come integrazioni del contratto per una ulteriore tutela che può interessare il richiedente stesso, anche se a volte possono aiutare a ottenere il mutuo in quanto offrono maggiori garanzie alla banca e quindi possono rendere più facilmente erogabile un mutuo, la cui approvazione potrebbe altrimenti essere limitata dalle sole capacità reddituali ed economiche del richiedente.

Pur essendo, il mattone, il grande amore degli italiani, a differenza di altri stati (come Francia e Germania), in Italia la copertura per la casa non è ancora sentita come un’occasione di maggiore serenità. “Una ricerca condotta in collaborazione con Swg ha messo in luce come solo il 34,2% delle abitazioni risultino coperte da un’assicurazione specifica. Inoltre, in quasi il 40% dei casi, chi ha una polizza ha anche in corso un mutuo, quindi di fatto non si tratta di una libera scelta”, illustra Elena Rasa, chief underwriting officer di Zurich Italia, che poi sottolinea come in oltre il 60% dei casi chi si è assicurato lo ha fatto dopo aver già subito un danno. “Tra chi non ha ancora una polizza, oltre il 31% si dichiara non interessato, il 35% è possibilista e un terzo ha rinunciato all’idea dopo averla valutata. La metà di chi non ha una polizza ritiene di non stipularla perché troppo costosa, nel 28,1% dei casi invece la rinuncia è dovuta alla poca fiducia nelle compagnie e il 16% non ritiene che sia utile”, aggiunge Rasa, che interpellata sui sistemi assicurativi presenti negli altri paesi europei, spiega che l’attuale normativa presente in tali stati, come per esempio Francia e Spagna, prevede già da qualche tempo un vero e proprio obbligo per i propri cittadini di sottoscrivere un’assicurazione sulla casa, che non protegga solo dal classico rischio d’incendi, ma anche dalle calamità naturali.

Una cosa è certa: per un privato è importante sottoscrivere queste coperture per proteggere i propri beni e la propria famiglia da tutta una serie di eventi e di sinistri che potrebbero pregiudicarne la capacità reddituale o addirittura anche il mantenimento della proprietà dell’immobile. È il caso, ad esempio, delle polizze vita, di perdita del lavoro o di infortunio, che intervengono per rimborsare il mutuo nei casi in cui l’intestatario, per una serie di motivi, non si trovi più nelle condizioni di poter continuare il regolare rimborso del finanziamento: si pensi ad esempio al “caso morte” o appunto anche alla perdita del lavoro o per tutta una serie di motivi. Nello stesso tempo, rappresentano inevitabilmente un costo aggiuntivo per il cliente. “Chiaramente si tratta di polizze costose perché coprono l’intera durata del mutuo e valori (sempre del mutuo) rilevanti; se è vero però che da un lato gli istituti e le compagnie guadagnano da queste tipologie di polizze che hanno margini, magari superiori al mutuo stesso, allo stesso tempo è parimenti vero che le polizze effettivamente proteggono i sottoscrittori del mutuo e quindi gli acquirenti di immobili da tutta una serie di rischi precedentemente illustrati – risponde Anedda – L’obiettivo della polizza assicurativa è quello di mitigare il rischio di credito per la banca e tutelare il patrimonio dell’assicurato. La copertura assicurativa legata ad un mutuo è basica – incendio, fulmine, scoppio – e ha un premio medio tra i 150 e i 500 euro, una cifra piuttosto moderata nel contesto dell’acquisto di una casa. Partendo dalla richiesta della banca, una famiglia benestante che può permettersi di investire nella propria serenità può integrare con coperture come il furto e la responsabilità civile oppure l’assistenza. Queste ultime hanno prezzi variabili a seconda di quali somme si vogliano assicurare: una polizza casa completa può non costare molto e aggirarsi sui 500 euro all’anno”, prosegue l’esperta di Zurich Italia, compagnia assicurativa che offre diverse soluzioni che vanno dalle coperture standardizzate, come quella prevista nel caso di stipula di un mutuo (MetroxMetro), con un prezzo basso, a offerte più complete e personalizzabili (For Family).

“Nel caso delle polizze più semplici – incendio e scoppio – il valore è legato al valore dell’immobile e alla durata del mutuo. Indicativamente, per un mutuo da 150/160 mila euro rispetto a un immobile del valore di acquisto di 240 mila su 20 anni, la polizza può costare intorno ai 2 mila euro, ma è sempre bene verificare da un istituto all’altro se ci possano essere delle differenze. Per quanto riguarda le polizze più costose, quelle sempre di lungo termine ma legate alle coperture per inconvenienti o imprevisti come la morte ad esempio del titolare che permette comunque la famiglia di rimborsare il mutuo, il costo inevitabilmente dipende dalla durata del mutuo e quindi anche della polizza, dall’importo che si vuole assicurare e dall’età e dalla situazione sanitaria del richiedente. Per fare un esempio rimanendo a una garanzia di 100 mila euro su una durata di 20 anni richiedendo tale garanzia, se si hanno 35 anni, si pagano appena 105 euro all’anno che salirebbero invece a 150, qualora il richiedente avesse 40 anni al momento della sottoscrizione della polizza, e addirittura a 350 euro se il richiedente avesse 50 anni”, illustra Anedda, che poi conclude dicendo che “questi importi aumentano fin quasi a raddoppiare se si tratta di un cliente fumatore: in questo caso il 35enne non pagherebbe più 105 ma 185 euro, il 40enne passerebbe da 150 a 280 euro e il 50enne addirittura da 350 a 680 euro”.

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor
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