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Investire nel real estate (online) con il crowdfunding

Investire nel real estate (online) con il crowdfunding

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Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona

05 Marzo 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Introdotto in Italia nel 2013, l’equity crowdfunding ha subito una forte accelerazione negli ultimi due anni

  • Sul mercato, ci sono ora diverse piattaforme specializzate che consentono di partecipare al mercato immobiliare anche con piccole somme di denaro, diversificando il portafoglio

  • Concrete è una piattaforma lanciata nel 2018 e autorizzata dalla Consob, che permette agli investitori di investire in selezionate operazioni immobiliari in modo rapido e agli sviluppatori immobiliari di ampliare le fonti di finanziamento

Come già avviene in Usa e nel resto d’Europa, anche in Italia un progetto immobiliare si può finanziare con il crowdfunding. Lorenzo Pedotti, ceo della piattaforma Concrete, spiega in cosa consiste

Crowdfunding e immobiliare. Da un po’ di anni è possibile anche in Italia, ma in cosa consiste e quali sono i punti di svolta? We Wealth lo ha chiesto a Lorenzo Pedotti, ceo di Concrete, piattaforma autorizzata dalla Consob e specializzata nella raccolta di capitali destinati a investimenti in progetti real estate.

L’equity crowdfunding applicato al mondo immobiliare è sicuramente una novità per l’Italia: come funziona e quali sono i target di riferimento?

L’equity crowdfunding, introdotto in Italia nel 2013, ha subito una forte accelerazione negli ultimi due anni. L’estensione dalle sole startup innovative a tutte le pmi ha fatto sì che questo strumento finanziario incrementasse il proprio pubblico di investitori e di società potenzialmente interessate all’utilizzo. Una delle principali aree di applicazione, come già accaduto negli Stati Uniti e in Europa, è appunto il real estate.
Ultimamente si parla molto di crowdfunding immobiliare in Italia; è importante però fare dei distinguo ed educare il target di investitori in questo contesto che sta diventando molto affollato e poco chiaro.

Chi è concrete e quali sono i servizi offerti?

Concrete è una piattaforma professionale autorizzata dalla Consob, specializzata nella raccolta di capitali destinati a investimenti in progetti immobiliari in aree di primario interesse. Da una parte permette agli investitori di visionare, valutare e investire in selezionate operazioni immobiliari in modo rapido e trasparente e con l’aspettativa di interessanti ritorni sull’investimento, e dall’altra consente agli sviluppatori immobiliari di ampliare e diversificare le fonti di finanziamento per la realizzazione dei propri progetti.
La componente professionale è uno dei valori chiave di Concrete che si ritrova in un’attenta selezione e valutazione dei progetti, nel modus operandi della piattaforma nonché nella validazione delle operazioni. Concrete, infatti, conta su partner come il Politecnico di Milano, il dipartimento Abc (architecture, building and construction) quale advisor per la valutazione dei progetti e lo studio legale Osborne Clarke, che ha supportato la società nel processo autorizzativo della Consob e che si occupa del supporto a tutte le procedure di compliance.
A questi si aggiunge la partnership realizzata con Be Trust, società fiduciaria indipendente approvata dal ministero dello Sviluppo economico, che garantisce gratuitamente all’investitore una serie di vantaggi tra i quali la tutela della privacy, la gestione amministrativa e fiscale degli investimenti – la società fiduciaria opera come sostituto d’imposta – e la facilitazione alla compravendita delle quote tra i soci, mitigando di fatto l’illiquidità degli strumenti.
Obiettivo di Concrete è quello di offrire opportunità real estate a una platea più ampia possibile, rivolgendosi anche a figure come family banker o investitori sofisticati. La piattaforma finora ha sempre proposto progetti rilevanti su piazze importanti e continuerà su questa linea per il futuro, offrendo in parallelo agli operatori immobiliari una nuova e valida alternativa nel project financing.

Qual è il valore aggiunto dell’investire in una piattaforma di equity crowdfunding immobiliare?

Di sicuro, la diversificazione: infatti, è possibile investire a partire da poche migliaia di euro in singole operazioni. Poi, la trasparenza: sul sito vengono, infatti, esplicitati tutti i dettagli dei progetti ed è possibile visionare le autorizzazioni e le valutazioni indipendenti delle terze parti e l’accesso ad opportunità dai profili rischio-rendimento interessanti con esposizione su asset tangibili, finora riservate a pochi investitori professionali.

Avete nuove campagne in pipeline?

Lo scorso fine dicembre, abbiamo concluso (in pochi giorni) la raccolta di 750mila euro per Torre Milano dell’Impresa Rusconi, che è stata selezionata come una delle campagne di crowdfunding migliori a livello europeo da Bold. Inoltre, qualche giorno fa, abbiamo aperto la raccolta per il progetto Gracchi7, sempre a Milano. L’obiettivo in questo caso è ancora più ambizioso perché si parla di un massimo di 1 milione di euro, con un rendimento previsto di circa il 28% in 30 mesi, più dell’11% su base annua.
In generale, l’obiettivo che ci siamo dati per il prossimo anno è di raccogliere oltre 10 milioni di euro, sempre mantenendo però salda l’attenzione a progetti di qualità e dalla validità attestata. Finora ci siamo focalizzati sul residenziale, ma per il futuro stiamo allargando i nostri orizzonti. Ci stiamo orientando anche verso progetti turistico-ricettivi o il mondo direzionale per assicurare un’adeguata diversificazione.
Alla base delle nostre valutazioni e scelte strategiche permangono delle pietre miliari a cui non rinunciamo: la qualità dei progetti e dello sviluppatore e il corretto inquadramento rischio/rendimento per poter offrire prodotti che possano prospettare Irr (Internal rate of return) a doppia cifra.

Stefania Pescarmona
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