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Immobiliare, nel 2018 più compravendite e più locazioni

Immobiliare, nel 2018 più compravendite e più locazioni

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Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona

23 Maggio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Presentato a Roma il Rapporto sul residenziale italiano

  • Il 2018 è stato il 5° anno positivo per il mercato immobiliare delle abitazioni (+6,5%)

Secondo il Rapporto immobiliare residenziale realizzato dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Abi, nel 2018 ci sono state quasi 580mila transazioni (+6,5%) per un fatturato di oltre 94 miliardi, e 1.377.364 locazioni

Quasi 580mila transazioni (esattamente 578.647, in crescita del 6,5% rispetto al 2017) e un fatturato di oltre 94 miliardi di euro. Si è chiuso così il 2018 per il mercato immobiliare residenziale italiano, che lo scorso anno ha messo a segno il 5° anno consecutivo di crescita, raggiungendo il dato più alto dal 2010 ad oggi. In lieve crescita anche le locazioni, il cui numero è stato pari a 1.377.364, lo 0,3% in più rispetto all’anno prima, a fronte di un canone annuo medio pagato per la casa pari a circa 67 euro al m2.

A metterlo in luce è stato il Rapporto immobiliare residenziale realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con Abi, l’Associazione bancaria italiana, dal quale è emersa una dinamica ancora positiva per l’indice di affordability, indice che misura la possibilità di accesso all’acquisto della casa da parte delle famiglie, analizzando diversi fattori (reddito disponibile, prezzi delle case, andamento e tassi di interesse sui mutui).

Tra le grandi città, i maggiori rialzi si sono osservati a Bologna, Palermo e Napoli.
“Il tasso di crescita più significativo si è registrato nell’area del Nord Est (+10,2%), a fronte di un mercato che rappresenta circa un quinto del totale nazionale; mentre il Nord Ovest (dove si è avuta una crescita del 5,6%) resta l’area più dinamica, con oltre un terzo del totale delle compravendite (34,2%)”, si legge nel report, che poi prosegue dicendo che l’espansione più consistente si è riscontrata nei comuni minori (+6,9% in termini aggregati).

Analizzando il giro d’affari, nel 2018 il fatturato è stato di oltre 94 miliardi di euro, 53 dei quali (oltre il 56%) concentrati nel Nord; il tasso di crescita più elevato si è registrato nel Nord Est, +9,4%, quasi il doppio del tasso nazionale (+5,2%); i tassi più bassi si sono avuti al Centro e al Sud, entrambi al di sotto del 4%.

Per quanto riguarda invece la nuda proprietà, lo scorso anno il volume di compravendite con questa formula in Italia è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al 2017, facendo registrare un lieve calo dello 0,4%, a causa soprattutto della flessione del 6,6% osservata al Sud, e al calo dello 0,9%, registrato al Nord Ovest che rappresenta circa un terzo del totale degli scambi.

Stefania Pescarmona
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