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Immobiliare, luci e ombre sul mercato non residenziale nel 2018

Immobiliare, luci e ombre sul mercato non residenziale nel 2018

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Francesca Conti
Francesca Conti

30 Maggio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il leasing immobiliare non residenziale ha registrato oltre 4,1 miliardi di stipulato

  • Nel 2018 il valore di scambio di negozi, uffici e capannoni è stato pari a 15,6 miliardi di euro, in leggero calo rispetto al 2017 (-0,4%)

  • “L’immissione massiva di immobili potrebbe produrre uno shock per il mercato, con effetto in particolare sui prezzi”, secondo Maurizio Festa dell’Agenzia delle Entrate

Mercato immobiliare non residenziale in chiaroscuro, secondo il rapporto realizzato da Agenzia dell’Entrate e Assilea. Record per il leasing, che raggiunge il valore più alto degli ultimi sei anni

Luci e ombre sul 2018 del mercato immobiliare non residenziale. Se da un lato l’anno è stato caratterizzato da una crescita delle compravendite dei negozi e del leasing immobiliare, che ha segnato un +9% nel numero dei contratti rispetto all’anno precedente, dall’altro il 2018 ha visto una flessione delle compravendite degli uffici e una sostanziale stabilità dei capannoni industriali. Lo dice il Rapporto immobiliare non residenziale sul 2018realizzato dall’osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate con Assilea (Associazione italiana leasing).

Per quanto riguarda il leasing immobiliare, si tratta “del valore più alto degli ultimi sei anni, con oltre 4,1 miliardi di stipulato”, sottolinea il rapporto. Il mercato è concentrato soprattutto in Lombardia (27%), seguita da Emilia Romagna (16%) e Veneto (14%), “ma si registra una progressione a doppia cifra in Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Puglia e Sicilia”.

La spinta più forte viene dal comparto dal leasing sugli immobili costruiti, che nel 2018 ha segnato un +9,3% in numero di contratti e +13% in valore. Il report evidenzia una crescita più significativa per quanto riguarda i contratti di maggiore valore (oltre 2,5 milioni di euro), che hanno segnato un aumento del 20,3%. Guardando al portafoglio, il settore la maggiore crescita nel 2018 è quello degli alberghi (+25%), insieme a negozi (+22%), uffici (+12%) e capannoni (8%).

Torna invece a contrarsi il valore complessivo del mercato immobiliare non residenziale, dopo una fase positiva che durava dal 2014. Lo scorso anno il valore di scambio di negozi, uffici e capannoni è stato pari a 15,6 miliardi di euro, in leggero calo rispetto al 2017 (-0,4%). Le compravendite dei negozi segnano un aumento del 4,6%, così come salgono quelle dei capannoni (+0,6%) mentre sono in flessione quelle degli uffici (-3,7%). Le compravendite dei negozi, che valgono circa 6 miliardi di euro, sono state 29.463 con una quotazione media nazionale di 1.540 euro al metro quadro, in calo dell’1,7%. Tra le grandi città, i maggiori incrementi delle compravendite sono a Bologna (+31,2%), Catania (+14%) e Palermo (+11%). Segno meno, invece, a Torino (-1,7%), a Roma (-3,6%) e a Genova (-11,9%).

“L’immissione massiva di immobili potrebbe produrre uno shock per il mercato, con effetto in particolare sui prezzi”, ha commentato Maurizio Festa, dell’ufficio statistico e studi del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate riferendosi all’arrivo sul mercato degli immobili sottostanti ai on performing loans (Npl) che sono stati strutturati nella seconda parte del 2018 e destinati a essere proposti sul mercato. “Abbiamo già visto un effetto simile sui prezzi nel settore residenziale – ha aggiunto Festa – con le grandi dismissioni degli immobili pubblici del passato e in alcune grandi città, come Napoli e Bologna, dove sono stati grandi dismissioni, abbiamo visto che c’è stato uno shock sui prezzi”.

Guardando all’andamento delle compravendite del mercato residenziale, Festa ha anticipato che “i dati provvisori dicono che ancora c’è una spinta al rialzo nel primo trimestre 2019, che pertanto sarà in crescita rispetto allo stesso periodo del 2018″. I dati del mercato non residenziale, ha invece osservato il tecnico, non consentono stime sul primo trimestre 2019.

Francesca Conti
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