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Immobiliare di lusso, rallenta la crescita in tutto il mondo

Immobiliare di lusso, rallenta la crescita in tutto il mondo

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Livia Caivano
Livia Caivano

24 Maggio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • L’indice Savills è aumentato del 2,3% nel 2018, registrando un calo dello 0,3% nel secondo semestre

  • A Hong Kong l’indice cresce del 7,3% nel 2018 e complessivamente del 200% negli ultimi 10 anni

  • La crescita maggiore è stata registrata a Berlino (+9,0%)

Hong Kong è la città più cara del mondo. Crescono i prezzi di Berlino e Parigi. Ma nel complesso, secondo una ricerca di Savillis, il rialzo dei prezzi degli immobili di lusso nel 2018 è rallentato rispetto all’anno precedente

La crescita dei prezzi nel mercato immobiliare di lusso nelle città di tutto il mondo ha subito un forte rallentamento nella seconda metà del 2018. L’indice Savills, termometro dei prezzi degli immobiliari di lusso, così come riportato in una ricerca della stessa società, è aumentato del 2,3% rispetto al 2018, registrando un calo dello 0,3% nel secondo semestre. Una cifra significativa se confrontata con la crescita annuale del 3,4% del 2017. Anche l’aumento degli affitti è rallentato e i rendimenti medi delle città internazionali per le attività residenziali premium sono cresciuti solo 3,2%, il livello più basso degli ultimi 10 anni. New York è la città che ha subito il calo dei prezzi più mercato, a causa di un aumento dell’offerta di immobili di fascia alta. A Dubai, i prezzi sono calati a un ritmo costante per tutto l’anno.

“I valori residenziali di lusso si stanno trasformando in una tendenza di crescita dei prezzi più lenta e più costante”, ha commentato Sophie Chick, direttore di Savills World Research. “Non ci aspettiamo un ritorno a una crescita annuale a due cifre come quella che abbiamo vissuto prima della crisi finanziaria globale”. Nel 2007, infatti, nel pieno delle turbolenze economiche globali l’indice Savills relativo alle vendite degli immobili lusso era aumentato del 16% in un anno.

Quali sono i driver delle città interessate?

Oltre all’indebolimento della Grande Mela, i fattori che incidono sull’indice in maniera più importante, sono le misure governative per ridurre la crescita dei prezzi. C’è poi il tema Brexit, che ha bloccato il mercato di Londra, o la domanda crescente in città continentali europee a basso.

Berlino ha registrato il maggiore rialzo dell’indice, con una crescita annuale del 9%. Anche Parigi e Madrid continuano a crescere (del 4,5% e del 4,3%), mentre Londra ha perso il 2,7%. Nella seconda metà dell’anno però, il calo dei prezzi si è ridotto a -0,7% forse nella speranza del deal per Brexit. In Asia, l’indice per Shanghai cresce del 7,9%, del 7,7% a Singapore e del 7,3% a Hong Kong.

Nell’ex colonia britannica, il premio residenziale medio è pari a 44.500 euro al metro quadro, il 50% in più rispetto a Tokyo. A New York il prezzo è di 24.900 euro per metro quadro e Londra 17.700. San Francisco (+ 6,9%) e Los Angeles (1,9%) rimangono ancora più economiche rispetto a New York.

Mentre le città maturano sul palcoscenico internazionale, il potenziale di crescita dei prezzi, finora spettacolare, diminuirà e prevediamo che i mercati delle abitazioni premium diventeranno più stabili in futuro. Ci saranno eccezioni quando emergeranno nuove città globali o miglioreranno le condizioni economiche. A breve termine, le città europee registreranno probabilmente i più alti tassi di crescita dei prezzi dovuti alla Brexit, prezzi più bassi e una rinnovata fiducia in mercati come la Spagna. “

Livia Caivano
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