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Immobiliare commerciale: in Italia 8,9 mld di fatturato

Immobiliare commerciale: in Italia 8,9 mld di fatturato

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Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona

27 Marzo 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Presentato da Scenari Immobiliari il rapporto sul mercato immobiliare commerciale in Europa e in Italia con focus high street Firenze, Venezia, Milano e Roma

  • In Europa, nel 2018 le transazioni del mercato immobiliare commerciale hanno movimentato 53,8 miliardi di euro di investimenti complessivi, in leggera flessione rispetto all’anno precedente

  • In Italia il comparto immobiliare commerciale ha continuato a crescere, realizzando un fatturato di 8,9 miliardi di euro, in rialzo del 2,9% rispetto al 2017

  • Attese positive, sia in Italia sia in Europa, per l’anno in corso

Nel 2018, l’atteggiamento degli investitori nei confronti del mercato commerciale è stato di maggiore cautela. Rispetto al continente, il mercato italiano è risultato, però, più attrattivo

In controtendenza rispetto al resto d’Europa, in Italia prosegue il trend di crescita del comparto immobiliare commerciale, che nel 2018 ha realizzato un fatturato di 8,9 miliardi di euro, in rialzo del 2,9% rispetto al 2017, e nel 2019 dovrebbe salire ancora a 9,1 miliardi (+2,2%), fino ai 9,3 miliardi del 2020. A livello europeo, invece, lo scorso anno le transazioni del mercato immobiliare commerciale hanno movimentato 53,8 miliardi di euro di investimenti complessivi, in leggera flessione rispetto all’anno precedente, con una previsione però di crescita dell’1,3%, a 54,5 miliardi alla fine di quest’anno.

“Le dinamiche delle transazioni hanno evidenziato una marcata polarizzazione in termini qualitativi e d’interesse. Nonostante si sia attenuato il sentiment poco favorevole che ha fluttuato in Europa, scemato prima nell’area mediterranea e poi in tutta la Penisola, l’atteggiamento degli investitori è stato di maggiore cautela, anche se rispetto al continente, il mercato italiano è risultato più attrattivo”, ha dichiarato Clara Garibello, direttore di ricerca di Scenari Immobiliari, che ha spiegato che le motivazioni sono da ricercare in “un’incidenza più contenuta nella crescita dell’e-commerce”, che ha allontanato i timori di una veloce diffusione del commercio online, e “nell’importanza dello spazio fisico nell’espansione dei retailer”, evidenziato dalle numerose aperture, che ha rafforzato la fiducia nella necessità per i retailer di mantenere una rete fisica di negozi sul territorio.

Ma non solo: a questi aspetti si deve aggiungere il modo diverso di fare shopping, dove quest’ultimo deve essere complementare al tema culturale.
“Il commercio deve ritrovare l’antica mission, quella di fungere anche da connettore e da interscambio culturale – ha precisato Garibello – Per il retail appare chiaro come nei principali progetti di sviluppo la chiave vincente sia quella del mix funzionale, indispensabile per garantire attrattività e integrazione con il territorio”.

Analizzando le varie città, l’interesse resta concentrato su Milano e Roma. Nonostante questo l’attrattività si è allargata anche ad altre città, come Venezia e Bologna. L’abbandono dei centri storici da parte delle attività terziarie apre costantemente occasioni di posizionamento per i retailer. Tuttavia, scarseggiano le dimensioni desiderate e un probabile fabbisogno di sviluppo in verticale diventa un’opportunità in più per gli investitori.

Andamento del mercato immobiliare commerciale di Milano - Fonte Scenari Immobiliari
Andamento del mercato immobiliare commerciale di Milano - Fonte Scenari Immobiliari
Stefania Pescarmona
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