PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Immobili, prospettive favorevoli per il 2019

Immobili, prospettive favorevoli per il 2019

Salva
Salva
Condividi
Redazione We Wealth
Redazione We Wealth

22 Febbraio 2019
Tempo di lettura: 3 min
Tempo di lettura: 3 min
Salva
  • Prevalgono le indicazioni di discesa dei prezzi

  • La domanda si attenua lievemente, migliora la qualità energetica degli immobili

  • Cresce il divario fra prezzi offerti e domandati

  • Si riducono sia il margine di sconto sui prezzi offerti sia i tempi di vendita

Dall’indagine sul mercato immobiliare, condotta da Bankitalia su 1.476 agenzie, nell’ultimo trimestre del 2018, il numero degli agenti che segnala un aumento dei prezzi di vendita e quello che ne segnala una diminuzione è rimasto stabile

Nel quarto trimestre del 2018 il mercato immobiliare italiano “e’ rimasto negativo”. Lo ha segnalato Bankitalia nel sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, nel quale è rimasto “stabile rispetto ai tre mesi precedenti il saldo fra la quota di operatori che segnalano un aumento dei prezzi di vendita e quella di quanti ne indicano una diminuzione”.

Si è ridotto, invece, il “margine di sconto rispetto alle richieste iniziali del venditore”, così come si sono ridotti i “tempi di vendita, che si sono riportati sui livelli medi nell’ultimo biennio”. In generale, le aspettative sull’evoluzione del mercato immobiliare nazionale nel trimestre in corso si sono deteriorate leggermente rispetto ai tre mesi precedenti, “ma restano nel complesso positive”, si legge nel rapporto. La quota di agenti immobiliari che giudicano favorevoli le condizioni del proprio mercato di riferimento nel trimestre in corso supera, infatti, quella di quanti le ritengono in peggioramento di 9 punti percentuali, pressoché in linea con lo scorso sondaggio; resta stazionario a 9 punti anche il saldo relativo al numero atteso di nuovi incarichi a vendere.

Fra le cause più diffuse di cessazione dell’incarico a vendere è aumentata, rispetto al trimestre precedente, la mancanza di proposte di acquisto – nella maggioranza dei casi a causa dei prezzi troppo elevati. A fronte di una complessiva attenuazione della domanda, è proseguita la ricomposizione delle transazioni verso immobili relativamente più efficienti dal punto di vista energetico.

La quota di compravendite finanziate tramite mutui ipotecari e il rapporto fra prestito e valore dell’immobile si confermano elevati. Le attese degli operatori sulle prospettive del mercato degli immobili sono stabili e favorevoli su tutti gli orizzonti.

La quota di agenzie che hanno venduto almeno un’abitazione nel trimestre ottobre-dicembre è però diminuita.

La quota di acquisti finanziati con mutuo ipotecario sale di quasi due punti percentuali rispetto al trimestre luglio-settembre, portandosi all’80,5%; il rapporto fra l’entità del prestito e il valore dell’immobile si conferma elevato, poco al di sotto del 75 per cento.

La percentuale di operatori che ha dichiarato di aver locato almeno un immobile nel quarto trimestre è risalita rispetto ai tre mesi precedenti. Il saldo fra i giudizi di aumento e di riduzione dei canoni di locazione è appena peggiorato, a -3 punti percentuali da -2, restando tuttavia ben superiore a quello registrato nel trimestre corrispondente del 2017.

 

Redazione We Wealth
Redazione We Wealth
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU: Immobiliare Italia