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I tassi sui mutui tornano a salire. Cosa succederà al mattone?

I tassi sui mutui tornano a salire. Cosa succederà al mattone?

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Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona

11 Dicembre 2018
Tempo di lettura: 3 min
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  • A novembre si è confermato un trend positivo delle interrogazioni registrate sul Sistema di informazioni creditizie di Crif relative alle richieste di nuovi mutui e surroghe: +3,3%

  • Nel terzo trimestre 2018, le compravendite residenziali sono cresciute del 5,6%

Dai dati di Bankitalia, a ottobre il Taeg è salito dal 2,16 al 2,24%. A novembre, intanto, Crif ha evidenziato una crescita sia delle richieste di mutui e surroghe (+3,3%) sia dell’importo medio, che è arrivato a sfiorare quota 130 mila euro

A ottobre, i tassi praticati dalle banche sui mutui per la casa sono tornati a salire. Lo si è appreso all’interno dell’ultima edizione della pubblicazione “Banche e Moneta: serie nazionali”, di Bankitalia dalla quale è emerso che a ottobre il Taeg praticato dagli istituti di credito sui nuovi prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni è salito al 2,24% dal precedente 2,16% di settembre. In crescita, però, anche il tasso sulle erogazioni effettive, passato all’1,85% dal precedente 1,77%.

Il mercato immobiliare si interroga ora sul futuro del settore. Intanto, secondo quanto rilevato da Crif, a novembre si è confermato il trend positivo delle interrogazioni registrate sul Sistema di Informazioni Creditizie relative alle richieste di nuovi mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane, che sono salite del 3,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Una cosa è certa:  il real estate ha iniziato a sollevare la testa, almeno se si guardano i numeri dei primi nove mesi. “Nei primi 9 mesi dell’anno, il miglioramento della situazione finanziaria delle famiglie e condizioni di mercato ancora favorevoli – tanto relativamente al prezzo delle abitazioni quanto agli interessi applicati sui mutui – hanno contribuito al progressivo recupero del comparto delle compravendite immobiliari”, si legge nella nuova edizione della Bussola Mutui, il bollettino trimestrale firmato Crif e MutuiSupermarket.it, che però aggiunge che “lo scenario incerto che si è consolidato nelle ultime settimane potrebbe indurre privati e famiglie ad adottare un approccio attendista e a posticipare le decisioni relative a un investimento importante come quello sulla casa”.

Anche i dati dell’Agenzia delle Entrate hanno confermato un comparto immobiliare in fase di progressiva accelerazione, con il numero delle compravendite residenziali in crescita del 5,6% nel terzo trimestre 2018 rispetto al terzo trimestre 2017 certificando il consolidamento dell’espansione del mercato immobiliare, in atto da oltre quattro anni consecutivi, favorito anche da valori di mercato ancora appetibili. Nel solo periodo luglio-settembre 2018, sono state, infatti, 130.609 le abitazioni acquistate in Italia, in rialzo del 6,7% rispetto allo stesso trimestre del 2017. Bene anche gli scambi dei depositi pertinenziali (cantine e soffitte), che hanno consolidano la crescita con un +9,2%, e di box e posti auto (+5,3%). Stabile il mercato dei negozi (+0,8%), mentre il settore degli uffici è crollato del 20,8% e quello degli immobili del settore produttivo è sceso del 6,5%.

“Questo autunno porta una serie di novità importanti a livello di mercato e mostra l’inizio di nuove tendenze che potrebbero caratterizzare le dinamiche evolutive dei prossimi trimestri. Innanzitutto, l’accelerazione della ripresa del mercato immobiliare: il +5,6% delle compravendite residenziali nel secondo trimestre sancisce la ripresa del comparto e spinge, dopo ben 12 mesi di stallo, le nuove erogazioni di mutui in terreno positivo, con un +8,6% di crescita dei nuovi flussi erogati nel secondo trimestre”, ha commentato, Stefano Rossini, amministratore e fondatore di MutuiSupermarket.it.

Non tutto il mercato però è in crescita: c’è una domanda sempre più selettiva, soprattutto in termini di efficientamento energetico. “Il mercato residenziale italiano sta cercando di intraprendere la strada della ripresa non solo sul fronte del numero di transazioni effettuate ma anche con riferimento ai prezzi, sebbene i rialzi di questi ultimi siano concentrati soprattutto sul segmento del nuovo, sinonimo di una qualità migliore rispetto alle abitazioni usate”, ha confermato e concluso Stefano Magnolfi, executive director di Crif Real Estate Services.

Stefania Pescarmona
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